Danni da 2,6 milioni per la grandinata,
la Regione chiede aiuto al Ministero
MALTEMPO - La giunta regionale ha approvato la delibera relativa alle precipitazioni eccezionali dello scorso 3 giugno: coinvolti Apiro, Cingoli e Petriolo.

La grandinata del 3 giugno
Danni della grandinata del 3 giugno, dalla Regione arriva il via libera alla richiesta di stato di calamità. Tra i Comuni del Maceratese sono coinvolti Apiro, Cingoli e Petriolo (gli altri 11 sono in provincia di Ancona) per i quali arriva un segnale importante, soprattutto per il comparto agricolo, duramente provato dalle improvvise e violente avversità atmosferiche dello scorso inizio d’estate.
La giunta regionale delle Marche, infatti, lunedì ha approvato la delibera con la quale propone al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste il riconoscimento del carattere di eccezionalità per la devastante grandinata che il 3 giugno 2026 ha colpito diverse aree della regione. L’ammontare complessivo dei danni sfiora i 2,6 milioni: 587mila euro per danni alle strutture, poco più di 2 milioni per le produzioni agricole.
Con questo atto, la Regione avvia formalmente la procedura per richiedere l’attivazione del Fondo di Solidarietà Nazionale e garantire così aiuti compensativi fondamentali per le aziende agricole colpite. Nel Maceratese la misura riguarda da vicino i territori dei Comuni di Apiro, Cingoli e Petriolo. Nello specifico, per le aziende di tutti e tre i Comuni la delibera regionale richiede il ristoro per i gravi danni causati alle produzioni agricole. Le precipitazioni eccezionali hanno infatti compromesso in modo pesante le colture del territorio, in particolare quelle cerealicole e i vigneti.
Per il solo Comune di Cingoli, la Giunta ha richiesto anche un intervento mirato al ripristino delle strutture aziendali, dei fabbricati rurali, delle serre, delle attrezzature e delle scorte andate distrutte. I numeri dell’emergenza tracciati dalla ricognizione regionale sulla base delle segnalazioni inoltrate dalle imprese offrono un quadro chiaro della gravità dell’evento. Su scala regionale i danni ammontano a oltre due milioni di euro per le sole produzioni agricole in atto, a cui si aggiungono 587mila euro di danni rilevati alle strutture e alle coperture aziendali.
Come evidenziato dalla stessa Regione, l’evento atmosferico ha colpito le imprese in una fase storica complessa per il settore agricolo, in cui i ridotti margini di guadagno avevano reso difficile per molti agricoltori sostenere gli elevati costi delle polizze assicurative. A seguito dell’adozione dell’atto promosso dal presidente Francesco Acquaroli, il dossier passa ora all’esame del Ministero. Una volta emanato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il relativo decreto ministeriale di riconoscimento della calamità naturale, verranno aperti i termini ufficiali entro i quali le aziende agricole del Maceratese potranno presentare le domande per accedere ai contributi di ristoro.