«L’ennesima sconfitta al Tar,
ma tanto paga Pantalone»
CIVITANOVA - Critico Giulio Silenzi, esponente del Pd, sulla sentenza che ha portato al reintegro in giunta di Manola Gironacci: «La dice lunga sulla superficialità con cui il sindaco ha agito, ci saranno da versare arretrati all'assessora per 7mila euro e altrettanti all'avvocato per la parcella»

Giulio Silenzi
«Una sentenza che la dice lunga sulla superficialità con cui il sindaco ha agito, ma tanto paga sempre Pantalone». La butta sul sarcasmo Giulio Silenzi, esponente del Pd, nel commentare la sentenza con la quale il tribunale amministrativo ha riammesso in giunta l’assessora Manola Gironacci, che era stata estromessa dal sindaco Fabrizio Ciarapica in seguito all’annuncio (poi rivelatosi non rispondente al vero) del suo ingresso in Lega. Ma da ridere non ci sarebbe molto secondo l’ex vicesindaco, visto che lo scivolone, anche se il Tar ha respinto la richiesta di risarcimento proposta dalla Gironacci, costerà e non poco alle casse comunali.

Fabrizio Ciarapica e Manola Giornacci alla consegna della Bandiera Blu 2023
«Ultimamente quando il Comune finisce davanti al Tar perde sempre – rimarca l’esponente dem – questa è una bocciatura sotto il profilo tecnico, giuridico e politico per il sindaco di Civitanova e il segno di una incapacità amministrativa di cui pagano le spese i civitanovesi, perché, oltre alle indennità arretrate da pagare alla Gironacci, che pur non avendo esercitato il ruolo di assessore, ammontano a 7mila euro, quasi mille euro al mese essendo dipendente amministrativo della azienda che presiede, come da atti pubblicati sul sito del Comune, la parcella all’avvocato nominato per la sua difesa Ciarapica l’ha caricata sul bilancio pubblico. Le sue scelte e quelle dei dirigenti comunali, stipendiati anche per istruire pratiche che reggano alla prova della legge, costano care ai civitanovesi che si devono sobbarcare questi ed altri costi delle spese legali per le cause imbastite dal sindaco. In questo caso la fattura dell’avvocato Diego Cuccù ammonta a 7.295 euro, consulenza assegnata con affidamento diretto e non è detto che la somma non debba essere integrata per ulteriori spese emerse durante la causa».
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Silenzi veramente è pegghio de la grannola. Il Casini de noantri!
Ma se Ciarapica non solo passò alla Lega ma tentò pure con esito scontato di diventare presidente al posto di Acquaroli. Ridimensionata la sua ambizione, quindi “costretto” a continuare a fare il sindaco di Civitanova, lui mica si è auto tolto ….dall’amministrazione. Adesso chissà se sta cercando vista l’assidua frequentazione con i pezzi grossi per modo di dire di Forza Italia di essere candidato alle Europee. Il suo curriculum arricchito dalla magnifica conduzione sin qui effettuata della città, ne fanno certo un candidato per eccellenza vista l’alta qualità dei suoi rappresentanti, tipo Gasparri tanto per fare un esempio. Sarebbe il secondo tragico film del Fantozzi de noantri. Tanto non potrà essere ricandidato, che arrivi alla fine del mandato non si sa e come si suol dire, anzi proprio fare visti i precedenti, c’è sempre un tentativo di fuga da fare. Naturalmente questo è un esempio di fantasy politic che la realtà e ben più triste.