Colpo di scena dopo la cacciata dalla giunta,
Gironacci non ha la tessera della Lega

CIVITANOVA - Nonostante l'annuncio del 29 settembre scorso dai vertici del Carroccio e la conseguente decisione del sindaco Ciarapica di toglierle le deleghe, si è scoperto che l'ex assessora non è ancora ufficialmente iscritta al partito. Ora si attende la decisione del Tar

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Fabrizio Ciarapica e Manola Giornacci quando ancora erano in giunta insieme

di Laura Boccanera

Un coup de théâtre scuote la vicenda del ritiro delle deleghe a Manola Gironacci, ex assessora al turismo del comune di Civitanova. La Gironacci non si è mai tesserata con la Lega. Il motivo principale per il quale il sindaco Fabrizio Ciarapica in tutta fretta aveva revocato l’incarico alla componente della giunta, nominata in quota lista civica era proprio l’adesione al partito di Salvini, che però viene meno. A distanza di mesi infatti si scopre che quella tessera non è mai stata staccata. E questo potrebbe avere delle ripercussioni nella vicenda legale e nella richiesta di risarcimento che la Gironacci ha inoltrato verso il primo cittadino.

Ma ricostruiamo con ordine una vicenda tanto surreale quanto segnale dei tempi. Lo scorso 29 settembre in occasione della visita di Matteo Salvini a Macerata la deputata e segretaria regionale del Carroccio Giorgia Latini aveva annunciato l’ingresso nel partito di una serie di personalità politiche. Fra di esse anche Manola Gironacci, l’assessore di Civitanova nominata in quota lista civica del sindaco. La vicenda si inseriva inoltre in un momento politico in cui la Lega, anche a livello regionale, chiedeva un rimpasto delle deleghe, mentre a livello locale i leghisti cercavano un modo per avere maggior peso in giunta rispetto a Vince Civitanova e Fratelli d’Italia. Fatto sta che neanche 24 ore dopo l’annuncio,  il sindaco con uno scarno comunicato aveva revocato le deleghe alla Gironacci. «Venuto meno il rapporto di fiducia», si era limitato a dire il primo cittadino. Un’insussistenza e insufficienza di motivazioni secondo la Gironacci che attraverso l’avvocato Pietro Siciliano ha poi presentato ricorso al Tar e chiesto anche un risarcimento danni. L’8 febbraio era attesa la sentenza, poi rinviato per un’integrazione presentata dal sindaco che è stata impugnata di nuovo dalla Gironacci.

Ora il colpo di scena: in realtà la Gironacci, seppur simpatizzante, non è mai entrata ufficialmente nella casa della Lega. Ma di sicuro questo non è un aspetto non di poco conto, sia a livello formale che sostanziale, viste le motivazioni con cui era stata messa alla porta dal sindaco.

 

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