«Da mesi attendo la liquidazione
ma dall’Inps nessuna notizia»

CAMERINO - Elisabetta Cesanelli è stata assistente amministrativa all'istituto tecnico Antinori e nel settembre scorso è andata in pensione. «Mi hanno comunicato che avrei potuto avere un anticipo del trattamento di fine rapporto entro il primo agosto. Ma nonostante i solleciti, miei e di altri nella mia situazione, non si riesce a prendere questi soldi»

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VirusCorona_INPS_FF-9-650x366di Monia Orazi

Attende di avere i soldi della sua liquidazione, ma dall’Inps non riesce ad avere risposta. E’ la storia di Elisabetta Cesanelli, che dopo tanti anni come assistente amministrativo all’istituto tecnico e per geometri Antinori di Camerino, dal settembre 2022 è andata in pensione. Come dipendente pubblica ha diritto ad avere una parte della liquidazione, che in termini tecnici si definisce trattamento di fine servizio (tfs), un anticipo dopo un anno e il totale dopo due anni, ma a gennaio ha ricevuto un messaggio dall’Inps in cui poteva chiedere l’anticipo del tfs, che sarebbe stato inviato entro 180 giorni, ma il tempo passa e nonostante la neo pensionata si sia informata anche presso la sede centrale di Roma ed il servizio apposito, niente si muove.

«E’ un modo di fare che non riesco a comprendere – spiega Cesanelli – da parte dell’Inps e che sta causando problemi a tanti ex dipendenti pubblici, che già nel loro caso devono attendere due anni per avere la prima parte del tfs, a differenza dei dipendenti privati che percepiscono entro breve tempo il tfr. L’ente previdenziale con un proprio messaggio n. 430 del 30 di gennaio scorso ha detto che avrebbe anticipato il tfs ai pensionati pubblici ad un tasso minimo dell’1,50, da corrispondere sulle cifre spettanti. Dal 1 febbraio 2023 si potevano inoltrare le domande ed io ho deciso di presentarla, era stato comunicato che entro 180 giorni sarebbe stata erogata la cifra tramite bonifico. Il primo agosto è ormai passato e nulla si muove». Elisabetta Cesanelli non si è data per vinta, ha scritto diverse volte all’Inps e chiamato direttamente la sede di Roma: «Ho sollecitato diverse volte, ma sinora non è cambiato niente. Era stato comunicato che la pratica sarebbe stata lavorata entro 180 giorni e successivamente avrebbero effettuato il bonifico. Tutto ciò non è avvenuto e malgrado i solleciti degli utenti non si riesce a prendere questi soldi che appunto sarebbero dovuti arrivare entro il primo di agosto. Nella mia stessa situazione ci sono tantissime persone, che magari contano su questa cifra per poter fare dei progetti o tenere fede a impegni presi, invece non si sa quando sarà erogata e la mancanza di chiarezza non ci aiuta di certo». L’anticipo sul tfs viene erogato dalle banche che hanno aderito all’accordo quadro con Inps, per chi ha maturato i requisiti per la pensione anticipata ed inoltre dallo scorso primo febbraio, chi è iscritto alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali cessati dal servizio e che hanno diritto ad una prestazione di tfs non ancora interamente erogata, possono chiedere all’Inps la sua anticipazione per l’intero ammontare maturato o per una parte dello stesso, ad un tasso di interesse fisso pari all’1,5 per cento. Prima di ricevere la cifra il pensionato riceverà una proposta contrattuale che potrà accettare o rifiutare, entro il termine di trenta giorni. Sulla liquidazione del tfs dei dipendenti pubblici la corte costituzionale in una sentenza ha chiesto che i tempi di liquidazione siano allineati a quelli dei dipendenti privati, che sono di circa 45 giorni.


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