Crollo della tettoia e volo di cinque metri:
54enne muore in ospedale
CIVITANOVA - Non ce l'ha fatta Andrea Micucci, coinvolto mercoledì in un incidente mentre stava montando una zanzariera. Era ricoverato a Torrette in condizioni gravissime. Lascia una compagna e due figli. La famiglia ha acconsentito all'espianto degli organi. Il funerale mercoledì alle 9,30 nella chiesa di Maria Ausiliatrice

La tettoia da cui è precipitato Andrea Micucci
Non ce l’ha fatta, Andrea Micucci è morto dopo alcuni giorni di ricovero. La famiglia ha dato il consenso alla donazione degli organi. Il 54enne di Civitanova era rimasto coinvolto mercoledì in un gravissimo incidente sul lavoro. Micucci era in un appartamento di via Ugo Bassi a Civitanova e stava montando una zanzariera.

Andrea Micucci
Durante il montaggio si è sporto da una finestra che si affaccia su una tettoia e ha appoggiato il piede sulla copertura, ma quest’ultima ha ceduto. E’ precipitato nel vuoto da un’altezza di cinque metri, finendo all’interno di un capannone. Le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime, a causa di un serio trauma cranico. I soccorritori erano riusciti a rianimarlo e trasferirlo in eliambulanza all’ospedale Torrette di Ancona. Sul posto erano arrivati anche i carabinieri e il Servizio prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Ast per chiarire la dinamica dell’incidente.
Dopo alcuni giorni di ricovero, il cuore del 54enne ha però cessato di battere. Come ultimo gesto d’amore, i familiari hanno acconsentito all’espianto degli organi. Micucci era molto conosciuto in città, anche per via della sua passione: la bicicletta. Era stato tra i fondatori Pedale Civitanovese. Lascia la compagna Laura e due figli, oltre ai genitori Fabio ed Elsa e a due fratelli. La camera ardente è stata allestita oggi e domani a Torrette, martedì nella Sala del commiato San Marone, in via De Amicis a Civitanova. Il funerale mercoledì alle 9,30 nella chiesa di Maria Ausiliatrice.
(redazione CM)
Monta la zanzariera, crolla una tettoia. 54enne cade da cinque metri: gravissimo
Grande persona generosa fino all’ultimo, con la donazione dei tuoi organi darai la felicità a chi non aveva speranze. Ti ringrazio per aver tenuto unito, dopo oltre 30 anni dal congedo, il gruppo degli alpini maceratesi del nostro scaglione, eri sempre in prima linea per organizzare le rimpatriate. Caro Andrea, anzi Ciccio, resterai sempre nel ricordo di chi ti ha voluto bene, è stato un privilegio conoscerti.