Lavori dopo l’alluvione:
l’opposizione accusa,
l’amministrazione querela
MONTEFANO - La minoranza aveva parlato di differenza dei prezzi, di utilizzo di un materiale diverso e di plusvalenze. La giunta dopo aver replicato ha deciso di procedere per vie legali

La sindaca Angela Barbieri
Dalle accuse alle querele, il passo è stato “più o meno” breve. Succede a Montefano dove l’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di voler querelare i consiglieri d’opposizione del gruppo Montefano Domani. Tutto è nato circa un mese fa, quando la minoranza, aveva chiesto conto dei lavori di riparazione dopo l’alluvione del 16 settembre dell’anno scorso. «Da una semplice costatazione dei lavori eseguiti confrontati con la rendicontazione finale – aveva detto Montefano Domani – appare evidente la presenza di anomalie: è stata riscontrata un’incongruità tra il numero dei new jersey e la spesa relativa ai ponti di via Casone e via Intriglione. Inoltre erano previsti e sono stati pagati 600 metricubi di “materiale misto granulometrico frantumato meccanicamente (stabilizzato)” al prezzo di 57,47 euro al metrocubo (per un totale di oltre 34.000 euro), mentre è stato impiegato altro tipo di materiale molto più scandente e meno costoso. Dov’è finito tutto questo materiale e la plusvalenza creata dalla differenza dei prezzi?».
Parole a cui l’amministrazione aveva prontamente replicato, rispedendo al mittente le accuse. «In primo luogo, va chiarito che Montefano Domani indica quantità e prezzi delle lavorazioni che non corrispondono affatto a quelle contenute nei documenti contabili, che sono stati approvati ai sensi di legge e regolarmente pubblicati sul sito dell’Ente, accessibili a tutti i cittadini che ne abbiano interesse – la replica – Intanto, quanto ai 600 i metri cubi di materiale misto granulometrico utilizzato per l’inghiaiatura delle strade di campagna, il prezzo di 57,47 euro/mc è stato oggetto di ribasso del 20%, per un prezzo finale pari a 45,98 euro/mc, assolutamente in linea con i prezzi correnti. Quindi è del tutto infondata l’accusa di aver generato plusvalenze per differenza di prezzo. Non è stato utilizzato alcun materiale scadente per l’inghiaiatura, essendo stato fornito ed utilizzato esattamente il materiale ordinato e corrispondente alle voci di contabilità; materiale, peraltro, che ha dato dimostrazione di adeguata qualità, tanto che le stesse strade a seguito delle successive piogge di gennaio e marzo 2023 hanno perfettamente tenuto e sono state oggetto di normale manutenzione nei mesi seguenti l’intervento. In merito poi al numero di mini new jersey posti in opera nel Ponte di località Casone e località Intriglione non capiamo se la minoranza consiliare abbia problemi con l’aritmetica elementare oppure se sia proprio in malafede. Infatti 36 new jersey erano previsti in località Casone da progetto e 36 ne sono stati installati, mentre in località Intriglione ne erano previsti 20 e ne sono invece stati installati e pagati alle imprese 10, ritenendoli sufficienti per il tipo di traffico locale che interessa quella strada. Dunque, ricapitolando – aveva concluso l’amministrazione – o la minoranza di Montefano Domani ha mosso queste accuse poiché non è in grado di comprendere in maniera esaustiva gli atti amministrativi di cui chiede continuamente copia oppure è proprio in malafede. Ora, però, a seguito del presente chiarimento, invitiamo la minoranza a rettificare immediatamente quanto scritto, soprattutto in relazione alla frase insinuante in cui si chiede dove sia finito tutto “questo materiale e la plusvalenza creata dalla differenza dei prezzi?” poiché, in caso contrario, l’Amministrazione Comunale si vedrà costretta a tutelare la propria onorabilità presentando formale querela nei confronti dei quattro esponenti del gruppo Montefano Domani».

I consiglieri di Montefano Domani
Ma l’opposizione l’altro giorno è tornata all’attacco, ribadendo di fatto le accuse iniziali. «L’amministrazione dovrebbe essere contenta di avere un’opposizione che controlla e segnala con puntualità anomalie e disservizi, soprattutto quando la giunta opera in buona fede e cerca di amministrare al meglio – ha ribadito Montefano Domani – Se questo non avviene, se si verificano errori o scivoloni amministrativi, ci si deve ravvedere con prontezza ed umiltà, riconoscendo le proprie responsabilità e mancanze. Non si deve sperare in nessun modo di ridurre al silenzio le minoranze perché questa sarebbe la fine della democrazia, alla quale il Partito Democratico, il quale non perde occasione di ricordarci il valore della stessa, dovrebbe tenere in modo particolare. Ci risulta che sulle nostre strade sia stato posto un materiale di valore molto inferiore rispetto a quello che è stato pagato, ovvero il macinato di cava misto granulometrico stabilizzato. Inoltre non ci è stata data una spiegazione concreta alla differenza notevole degli importi relativi agli impegni di spesa per l’utilizzo dei new jersey nei ponti in via Casone e in via Intriglione. Questi a nostro avviso sono i fatti».
E ieri l’amministrazione ha dato seguito a quanto aveva annunciato un mese fa. «Ad oggi – dice l’amministrazione comunale – non è pervenuta ancora alcuna smentita o correzione della frase insinuante “Dov’è finito tutto questo materiale e la plusvalenza creata dalla differenza di prezzi?” e valutato che la predetta frase contiene delle insinuazioni in grado di ledere l’immagine e l’onorabilità dell’Amministrazione comunale e dei propri organi, si è ritenuto necessario dover agire nelle apposite sedi al fine di tutelare l’immagine e l’onorabilità dell’Amministrazione stessa e dei propri organi, mediante la presentazione di una denuncia-querela all’autorità giudiziaria. In conseguenza di ciò, il sindaco è stato autorizzato a disporre apposito incarico ad un legale per la valutazione dei profili giuridici connessi alla fattispecie in oggetto, nonché per l’assistenza e rappresentanza in giudizio nei procedimenti conseguenti alla presentazione della suddetta querela. Tutte le delucidazioni richieste dalla minoranza sono state fornite in Consiglio Comunale. Se ci troviamo di fronte ad una minoranza che non è in grado di capire le spiegazioni fornite, non legge la documentazione contabile prodotta e pubblicata o, peggio, non vuol comprendere quanto essa contiene, non possiamo che prenderne atto e provvedere nelle sedi opportune per evitare che gli stessi consiglieri continuino a fare insinuazioni e gettare discredito sull’Amministrazione e sul Comune di Montefano».
(Redazione Cm)