«Abbiamo ereditato 5 milioni di buco,
il villaggio container ha prosciugato le casse»
«Ma i soldi per lo staff del sindaco ci sono»
TOLENTINO - Acceso botta e risposta in Consiglio comunale tra il sindaco Mauro Sclavi con la sua giunta e l'opposizione di centrodestra guidata da Silvia Luconi. Il consuntivo è stato approvato con i voti della maggioranza

Mauro Sclavi, sindaco di Tolentino
di Francesca Marsili
Un acceso botta e risposta ha preceduto, nel Consiglio comunale di ieri sera, la votazione del bilancio consuntivo del 2022, approvato con i voti della maggioranza, contraria l’opposizione sia di centrodestra che di centrosinistra. Bilancio che ha visto operare due amministrazioni nello stesso anno: la vecchia, di centrodestra, oggi all’opposizione e la nuova insediatasi a giugno e che ha deciso per un cambio di rotta. «Abbiamo trovato una situazione che non mi aspettavo, un buco in bilancio di 5milioni di euro frutto di una mala gestione – ha esordito il sindaco Mauro Sclavi – . Quello che stiamo facendo è un’operazione fatta di lacrime e sangue – ha sottolineato citando Churchill -. Abbiamo cercato di risparmiare dove potevamo per riprendere in mano il timone del transatlantico».

L’assessore Diego Aloisi
Tra le problematiche che più hanno devastato le casse comunali, riconducibile al buco di 5 milioni più volte citato nel corso dell’assise, secondo l’attuale maggioranza è il villaggio container, oggi in fase di chiusura. «Non si capisce dove la nuova amministrazione voglia andare, dicono che non ci sono i soldi, ma il sindaco, come primo atto, si è dotato di un ufficio staff» ha ribattuto l’ex vicesindaca e assessora al bilancio Silvia Luconi oggi tra le fila della minoranza. E’ stato l’assessore al bilancio Diego Aloisi a definire le azioni correttive messe in atto per porre le basi per i futuri anni. «Appena insediati ci siamo fortemente focalizzati su tutte quelle risorse che secondo noi erano utilizzate in maniera errata e andarle a recuperare – ha precisato -, un’operazione di spending review che giova all’Ente. Lo abbiamo fatto in maniera specifica andando a rivedere gli affitti che il Comune poteva risparmiarsi, operazione che nel 2023, e negli anni a seguire, porterà risparmi significativi. Poi abbiamo valutato le situazioni potenzialmente pericolose come ad esempio il villaggio container, un’area che continua a prosciugare le casse del Comune. L’obiettivo – ha concluso – è quello di non sprecare risorse da spendere per noi cittadini».

Silvia Luconi
L’assessora alle Politiche sociali Elena Lucaroni ha ribattuto: «Ci siamo trovati nelle condizioni di fare delle scelte importanti che non sono ne di chiusura ne di cancellazione dei servizi, ma di ottimizzazione delle risorse. Noi non chiudiamo, ma riorganizziamo». La consigliera Silvia Luconi, capogruppo di Tolentino nel Cuore, collegata da casa per un problema di salute, ha evidenziato: «Nelle delibere che ci vengono presentate non c’è nulla di strategico. Parlano di cambio di rotta, ma qual è la rotta che si vuole prendere? – ha domandato al primo cittadino -. Addossare le responsabilità a chi lo ha preceduto è qualcosa che a lei, sindaco, riesce bene, ma la città ha bisogno di altro». Ancora una volta l’assessora alla Ricostruzione Flavia Giombetti è tornata sulla questione container. «Siamo entrati in questo Comune con un buco di 5milioni di euro. Se non avessimo recuperato oltre 3 milioni e 200mila euro dalla Protezione civile rendicontando le spese sostenute per i container avremmo dovuto consegnare le chiavi».

Alessia Pupo
Rispondendo a Luconi, Giombetti ha proseguito: «Se siamo in questa situazione in cui a causa dei container i cittadini devono tirare fuori 30mila euro al mese per mantenere quell’area è grazie alle scelte che avete fatto voi, dove avete concesso di entrare a persone che nulla c’entravano col sisma. Ecco dove vanno a finire i soldi delle tasse dei cittadini». La vicesindaco Alessia Pupo ha precisato come i nove mesi di operatività del nuovo governo cittadino è un periodo breve per chi amministra, sebbene a un comune cittadino possa sembrare lungo. «Siamo stati definiti improvvisatori – ha esordito Pupo – noi, in nove mesi, con tutte le problematiche che ci sono, avremmo dovuto dare le risposte che chi ci ha preceduto, in dieci anni, non ha saputo dare. Saremo giudicati per quello che abbiamo fatto al termine del nostro mandato. Abbiamo degli obiettivi a breve e altri a lungo raggio. Stiamo attuando una politica amministrativa dove vogliamo essere vigili, prudenti e realisti. Attenti e rispettosi delle finanze pubbliche e coerenti con il programma elettorale. Abbiamo tagliato le spese superflue come la mostra di Via Parisani. Non stiamo spegnendo la città, stiamo progettando e cerando di intercettare le opportunità».
Se il sindaco si è dotato di uno staff evidentemente lo ha fatto secondo legge. O no?