Il bando a vuoto per la Val Potenza,
Buldorini ora attacca Ricotta:
«Nessuno naviga nel buio»
MACERATA - Il vicepresidente della Provincia replica al consigliere del Pd: «Dopo anni in cui non è stato presentato alcun progetto o ipotizzata alcuna soluzione, il concorso di progettazione avviato dall’attuale amministrazione è stato un primo passo molto importante. La proposta presentata non era idonea a soddisfare sotto l’aspetto tecnico quanto era stato richiesto, ma i 500mila euro ottenuti non andranno persi»

Il vicepresidente Luca Buldorini giovedì in Provincia durante la visita del vicemnistro Rixi
La vicenda, sollevata ieri dal consigliere provinciale e capogruppo Dem Narciso Ricotta, del bando per la progettazione della Val Potenza (bando che ha avuto una sola offerta, esclusa perché irregolare, è al centro di un intervento del vicepresidente della Provincia e coordinatore provinciale della Lega Luca Buldorini.
«Voglio rassicurare – scrive Buldorini – il consigliere di minoranza Narciso Ricotta che nessuno naviga nel buio e lo sviluppo viario della vallata del Potenza resta un impegno di questa amministrazione provinciale. Dopo anni in cui non è stato presentato alcun progetto o ipotizzata alcuna soluzione, il concorso di progettazione avviato dall’attuale amministrazione provinciale è stato un primo passo molto importante. Così come previsto dal decreto legge 20 giugno 2017, il concorso di idee prevedeva lo sviluppo da parte dei partecipanti, di diverse ipotesi di tracciato che collegassero Villa Potenza al cavalcavia dell’A14 lungo la SS 571. I tracciati presentati sarebbero poi stati valutati da una commissione nominata ad hoc e quello vincitore sarebbe stato sviluppato fino ad un livello progettuale di fattibilità tecnica ed economica».
L’esito è però stato negativo. «La presenza di un solo partecipante – osserva Buldorini – non ha consentito la valutazione di tracciati diversi e, inoltre, l’ipotesi presentata è risultata anche incompleta perché è stato sviluppato un tracciato più ristretto rispetto a quanto era stato richiesto nel bando. Il proponente, infatti, aveva fatto partire la progettazione circa tre chilometri più avanti, all’altezza di Sant’Egidio, e non a Villa Potenza. La proposta presentata, quindi, non era idonea a soddisfare sotto l’aspetto tecnico quanto era stato richiesto dall’amministrazione provinciale. Per questo la commissione giudicatrice ha ritenuto non regolare la proposta e ha escluso il proponente dalla procedura di gara. I 500mila euro ottenuti dalla Provincia per il concorso di progettazione, però, non andranno persi perché possono essere ancora utilizzati dall’Ente». Buldorini vuole anche rassicurare sul fatto che l’impegno sulla ValPotenza prosegue: «Sapevamo che ci sarebbero potute essere delle difficoltà, visto il momento economico, nel partecipare a un concorso di progettazione complesso per redigere un tracciato lungo e impegnativo, ma l’amministrazione provinciale continuerà a lavorare per lo sviluppo della vallata, insieme al tavolo delle associazioni e potendo contare sul sostegno della Regione, con cui ci sono interlocuzioni continue, e del Governo».

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Il fiume Potenza è stato per secoli utilizzato come via di comunicazione dalla costa verso l’interno consentendo a popoli e merci di penetrare i territori appenninici e favorendo il commercio. Quindi non navigate nel buio se lo usate di giorno, sapete nuotare e soprattutto capite quello che dite e fate.