L’eroe di Recanati non buca lo schermo
mentre Civitanova è presa d’assalto

LE BUONE NOTIZIE SENZA ECO – Il bel gesto di un barista che ha salvato un 22enne (ora fuori pericolo) è passato quasi sotto silenzio. Sull'omicidio di Alika pesa l'indifferenza di chi ha assistito all'aggressione
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Il vicolo dove è avvenuto l’accoltellamento a Recanati

di Luca Patrassi

Civitanova e Recanati non sono distanti, magari sono vicine anche nella quantità di video e di dirette che si fanno quotidianamente utilizzando i social. A Civitanova però qualcuna ha pensato a fare un video mentre davanti a lei si consumava il barbaro omicidio dell’ambulante nigeriano Alika Ogorchukwu ad opera di Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, altri hanno visto e non sono comunque intervenuti. A Recanati un giovane commerciante, Mirco Cipolletta, che aveva appena chiuso il suo bar in centro, ha visto un giovane aggredito a coltellate dal 47enne Omar Pintucci, poi arrestato, ed è intervenuto subito salvandogli la vita, ha tolto il coltello dalle mani dell’aggressore, ha prestato le prime cure al giovane gravemente ferito e lo ha portato con la sua auto al Punto di primo intervento. Il bene e il male messi a confronto a poche ore di distanza e comunque non si possono nemmeno fare delle generalizzazioni affrettate, Civitanova non è evidentemente la capitale dell’indifferenza. Quello che invece stupisce un pochino è il racconto mediatico delle due storie. A Civitanova si sono fiondati tutti, dirette dei tg nazionali, grandi inviati ed anche i principi del copia-e-incolla rigorosamente da casa. Vero è anche che a Civitanova – diversamente da Recanati dove la tragedia non è maturata probabilmente solo per l’intervento eroico del commerciante – si è consumato un efferato delitto in pieno giorno, in pieno centro, tra l’indifferenza delle persone che avrebbero pure potuto far qualcosa. Commenti al veleno, giustamente, contro il popolo che preferisce fare il video piuttosto che far qualcosa per evitare la tragedia che si è materializzata dopo alcuni minuti di riprese. La storia invece del barista recanatese eroe è passata quasi sotto silenzio, solo un paio di citazioni sui media nazionali.

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Telecamere da tutta Italia a Civitanova

Certo, le buone notizie – dice qualcuno per giustificarsi – hanno meno appeal di quelle cattive, ma pure sembra che anche i media ci si mettano d’impegno nel tralasciare le vice positive quando ci sono.
Ci è andato di mezzo, in questa brutta vicenda civitanovese che è stata cavalcata da tutta la politica in vista della campagna elettorale (leggi l’articolo), anche un deputato della Lega che aveva fatto una dichiarazione, poi corretta, sulla base di una prima ricostruzione sbagliata fatta da un quotidiano nazionale, l’omicidio dell’ambulante erroneamente era stato attribuito a uno straniero. Non solo al deputato sono piovuti addosso insulti e minacce da tutta Italia, ma ha subìto anche la beffa di essere stato attaccato sulle pagine nazionali dallo stesso giornale che aveva pubblicato la ricostruzione sbagliata, presa come spunto dal deputato. Però del barista di Recanati che ha salvato la vita, rischiando la propria, a un giovane di origini marocchine se ne sono occupati in pochissimi. Parafrasando Leopardi, il passare degli anni non porta miglioramenti alla società, peggiora la situazione già critica.

 

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