«Villa Buonaccorsi,
il Comune chieda al Ministero
la gestione provvisoria»
POTENZA PICENA - La proposta di Enrico Garofolo, consigliere comunale del Pd, nasce «non solo per permettere le manutenzioni ordinarie del verde e degli spazi esterni, ma anche e soprattutto per ripristinare velocemente la possibilità per cittadini, turisti ed associazioni di poter accedere ed usufruire di quegli spazi per le più svariate iniziative»
«Ho proposto a tutta la Commissione di adoperarci affinché il Comune chieda al Ministero la gestione “provvisoria” di Villa Buonaccorsi: provvisoria cioè dal momento in cui sarà definitivamente perfezionato il passaggio al patrimonio pubblico fino a quando non sarà individuato il soggetto che otterrà dal Ministero la gestione».
A dichiararlo in una nota è il consigliere comunale del Pd Enrico Garofolo che spiega: «si è svolta martedì 15 marzo la commissione consiliare dedicata a Villa Buonaccorsi, diversi gli aspetti affrontati dopo la relazione sullo stato attuale fatta dal vice sindaco di Potenza Picena Giulio Casciotti. È emerso come ancora non sia stato del tutto completato l’iter del passaggio di proprietà della Villa al Ministero della Cultura, anche se l’operazione dovrebbe chiudersi in tempi rapidi, dopo di che il Ministero potrà e dovrà decidere a chi affidarne la gestione – sottolinea Garofolo – . Ad oggi nessuno può dire quanto tempo passerà affinché il Ministero, che fino ad ora si è confrontato con Regione Marche, Provincia di Macerata e Comune di Potenza Picena, decida in merito alla gestione. La mia proposta nasce non solo per permettere le manutenzioni ordinarie del verde e degli spazi esterni, ma anche e soprattutto per ripristinare velocemente la possibilità per cittadini, turisti ed associazioni di poter accedere ed usufruire di quegli spazi per le più svariate iniziative (eventi culturali, visite guidate, manifestazioni, matrimoni etc…) – precisa il consigliere dem – . Ho inoltre suggerito di chiedere che i costi di questa gestione provvisoria siano a carico del Ministero, nuovo proprietario della Villa. Tutta la commissione si è detta d’accordo e nei prossimi giorni si lavorerà a redigere una formale e condivisa richiesta da inviare al Ministero nella speranza di poter quanto prima far in modo che la Villa torni, almeno nei suoi spazi esterni, ad essere aperta al pubblico».
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