Villa Buonaccorsi è salva
Il Ministero eserciterà la prelazione

POTENZA PICENA - Il bene architettonico aggiudicato da un fondo immobiliare privato tornerà pubblico grazie all'interessamento del Ministero ai Beni culturali. La somma prevista per l'acquisizione dalla Regione sarà usata per i primi interventi di manutenzione. Il Pd locale rivendica il suo ruolo: «Con l'onorevole Morgoni abbiamo condotto una battaglia la cui importanza non è stata mai compresa dall’ amministrazione comunale»
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Villa-Buonaccorsi

Villa Buonaccorsi

 

Il Ministero per i beni culturali eserciterà la prelazione per Villa Buonaccorsi. La storica villa di Potenza Picena si appresta a tornare in mani pubbliche dopo l’acquisizione all’asta da parte di un fondo immobiliare con sede a Roma. E’ la notizia che tutti a Potenza Picena si aspettavano: dopo il giudizio della Sovrintendenza per le belle arti e l’interessamento del critico d’arte Vittorio Sgarbi questa mattina gli uffici del Ministro Dario Franceschini hanno comunicato al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli la volontà di procedere ed esercitare il diritto di prelazione. Ad annunciarlo con un post è il Governatore delle Marche: «La scorsa settimana si è tenuta una riunione tra la Regione e il Comune di Potenza Picena, alla presenza dei tecnici regionali e comunali, il sindaco Noemi Tartabini e il vicesindaco Giulio Casciotti, che aveva ad oggetto la definizione dell’esercizio del diritto di prelazione nei confronti di Villa Buonaccorsi. Considerato che l’articolo 60 del codice dei beni culturali e del paesaggio pone in capo al Ministero la priorità, su tutti gli altri enti, di poter esercitare tale diritto, o la rinuncia a favore della Regione o del Comune, a seguito di quell’incontro ho cercato il Ministro Franceschini e il Sottosegretario Borgonzoni per comprendere l’eventuale interesse del Ministero. Regione-Gelmini-Acquaroli-Legnini-DSC02056--325x244Nel tardo pomeriggio di ieri il Ministro Franceschini mi ha chiamato e, dopo una interlocuzione per le vie brevi avvenuta questa mattina tra le rispettive strutture tecniche, si è definito l’orientamento che mi ha comunicato poco fa il dottor Orsetti, dirigente regionale incaricato di seguire la vicenda, e cioè che al termine di tutte le procedure per l’aggiudicazione del bene, sarà il Ministero ad esercitare il diritto alla prelazione su Villa Buonaccorsi.
Successivamente si stipulerà una convenzione per la valorizzazione e gestione e la somma che la Regione intendeva destinare alla prelazione sarà da subito messa a disposizione per i primi interventi necessari. Ringrazio il Ministro Franceschini e tutti quanti si sono adoperati, in particolare il Sottosegretario Borgonzoni e l’assessore alla cultura Giorgia Latini che fin da questa estate hanno raccolto gli input del Comune e del territorio a seguire questa vicenda, dimostrando grande interesse nei confronti di un bene che ha una forte valenza di carattere artistico e culturale e che rappresenta un patrimonio per tutta la comunità regionale e nazionale». Grande soddisfazione espressa dal sindaco Noemi Tartabini: «finalmente, per la prima volta nella storia del nostro territorio la Villa Buonaccorsi potrà diventare un bene pubblico».

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Il deputato Mario Morgoni

Rivendica il suo ruolo nella felice risoluzione della vicenda il Partito Democratico Potenza Picena: «L’impegno incessante del Partito Democratico di Potenza Picena e dell’Onorevole Mario Morgoni per acquisire Villa Buonaccorsi al patrimonio pubblico è stato coronato da un grande successo. Questa mattina il Ministro Franceschini ha annunciato che sarà il Ministero dei beni Culturali ad esercitare la prelazione per l’acquisto della villa. Per il territorio si apre una grande opportunità di sviluppo e di crescita economica, sociale, culturale e civile.
Abbiamo condotto una battaglia la cui importanza non è stata mai compresa dall’ amministrazione comunale che si è vista costretta dalle sollecitazioni del nostro partito ad attivarsi tardivamente coinvolgendo la Regione. Per ovviare all’inconcludenza dell’amministrazione l’onorevole Mario Morgoni si è rivolto direttamente al Ministero sottoponendo con urgenza l’importanza di intervenire per evitare di perdere straordinario patrimonio. Siamo orgogliosi di essere stati determinanti per il conseguimento di un risultato storico per la nostra comunità e per tutto il territorio».

 

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