«Ho scelto il pullman per andare a lavoro,
è più conveniente
e non devo cercare parcheggio»
STORIE DI CONTRAM - Moira Silvestri ha cambiato sede di lavoro da Macerata ad Ancona e ha scoperto i vantaggi del trasporto pubblico: «Ottimizzo il tempo in bus leggendo o facendo telefonate. Ed è anche un ottimo modo per socializzare»

In viaggio con Contram
«Un anno fa ho cambiato sede di lavoro da Macerata ad Ancona ed ho scoperto il trasporto pubblico locale. Per me la Contram è stata la modalità strategica per andare a lavoro». Moira Silvestri ogni giorno lavorativo sale sul pullman a Montecassiano la mattina e torna in pullman la sera. «Ho un’auto ma l’utilizzo del mezzo pubblico è più conveniente a livello di costi e comodo perché non mi richiede di trovare parcheggio (la maggior parte sono “parcheggi a pagamento” e mi lascia proprio vicino alla sede lavorativa. Quindi per me è la soluzione migliore e strategica per l’attuale lavoro».
E cosa fa Moira nel tragitto? «Ottimizzo questo tempo dedicandomi alla lettura o recuperando, specialmente la sera, le telefonate che non ho potuto fare o ricevere. Tutte cose che non potrei fare guidando. In più prendere l’autobus è un luogo dove socializzare. Ho rivisto persone che non incontravo da tanto tempo e ne ho conosciute molte altre».
Moira ha scelto Contram dopo una valutazione ponderata: «Avrei anche potuto prendere il treno ma mi sarei sentita meno sicura. In Contram c’è meno gente e l’attenzione al rispetto della normativa anti contagio è massima».
E così nel giro di un anno, si è profondamente affezionata a Contram e ne apprezza anche l’approccio tecnologico: «Ho scaricato l’app, in modo da essere costantemente informata sugli scioperi, le corse, eventuali ritardi. Per me e per tutti i cittadini è fondamentale essere informati nel modo giusto».
(Articolo promoredazionale)
Anch’io faccio come te, cioe’ x andare al lavoro a MACERATA prendo l’autobus di linea e’ piu’ comodo e risparmio sulla benzina e faccio come PAPA FRANCESCO che quando era sacerdote prendeva l’autobus x andare in periferia.