Zia Caterina e il suo taxi
fanno tappa a Caldarola

PRESENTATO il libro di Caterina Ballandi, scritto da Alessandra Cotoloni, dove racconta dall’inizio come è nata l’avventura del suo colorato taxi, lasciato in eredità dal compagno Stefano morto prematuramente. Ha anche incontrato i bimbi delle scuole
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Zia Caterina con gli alunni delle scuole

 

Ha fatto tappa a Caldarola il coloratissimo e bizzarro Taxi, Milano 25, di Zia Caterina, al secolo Caterina Ballandi. Una simpatica donna bionda, esagerata, estrosa, stravagante e rumorosa ma con alle spalle una grande storia d’amore, una storia nata da una sofferenza trasformata nel tempo in spirito di donazione e altruismo.

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Zia Caterina col sindaco Luca Maria Giuseppetti

Nella tappa caldarolese Zia Caterina ha presentato il suo libro, scritto da Alessandra Cotoloni, dove racconta dall’inizio come è nata l’avventura del suo colorato taxi, lasciato in eredità dal compagno Stefano, il grande amore della sua vita scomparso prematuramente, ma che aveva espresso il desiderio di non lasciar morire con sé la grande passione per il suo Taxi “Milano25”. La serata di lunedì 27 settembre è stata dedicata agli adulti, mentre ieri mattina Zia Caterina ha incontrato i bambini della scuola De Magistris. Con le sue parole, ma soprattutto con i gesti, zia Caterina vuole trasmettere a tutte le persone la forza che l’amore incondizionato verso il prossimo dona anche a noi stessi. Con il suo taxi, quando non è in servizio per le vie di Firenze, accompagna i bambini negli ospedali, spesso aiutandoli ad affrontare con un sorriso e con tutta l’energia dell’Universo terapie difficili da sopportare o interventi lunghi e dolorosi. Il fine ultimo è quello di lasciare, in un momento di grande sofferenza, un ricordo allegro e colorato. Purtroppo molti sono stati anche i bambini che non ce l’hanno fatta, per ognuno di loro ha creato un personaggio a fumetti e li conserva tutti su libricini che dona ai bambini e su colorati stickers con cui ha addobbato il suo taxi. Anche i bambini della scuola primaria le hanno voluto regalare un momento emozionante, in poco tempo sono riusciti ad imparare due canzoni, per zia Caterina molto importanti perché dedicate a bambini che non ci sono più, cantate al suo arrivo all’interno dell’aula magna.

zia-caterina-caldarola1-325x183«Leggere il libro fa riflettere sulle vere sfide che la vita ti mette di fronte – ha dichiarato il sindaco Luca Maria Giuseppetti – zia Caterina spiega come è riuscita a convertire il dolore per un lutto in azioni a disposizione del prossimo. Sono rimasto colpito dal capitolo in cui lei spiega ai suoi Supereroi, i bambini che accompagna in ospedale, la differenza che una vocale e una consonante possono fare sul significato di una frase. Quando qualcuno muore non si deve dire andato in cielo, ma nato in cielo, perché si nasce una seconda volta su una stella. Sarebbe un libro da rileggere almeno una volta l’anno per capire che ci lamentiamo per cose futili in confronto alle vere difficoltà che la vita mette di fronte ad alcuni di noi». A fare da anello di congiunzione tra Zia Caterina e l’Amministrazione Comunale di Caldarola è stata l’imprenditrice emiliana Giorgia Rossi, titolare insieme alla famiglia della ditta FOl.Vez più volte sostenitrice di iniziative benefiche in favore dei caldarolesi dopo il terremoto. «Seguo il Taxi Milano 25 ormai da diversi anni ed ho voluto che zia Caterina, conosciuta in tutta Italia e all’estero, arrivasse anche nei centri più piccoli, periferici, per far conoscere la sua missione fatta di amore verso il prossimo», ha spiegato l’imprenditrice. «La mia è una rivoluzione gentile ha affermato Zia Caterina l’obiettivo simbolico del taxi è trovare una via per raggiungere la strada migliore, e a volte essere diversi è la chiave per fare la differenza, ma in fin dei conti ognuno ha il diritto di essere come vuole anzi, più si è diversi e più si è unici. Con le famiglie di questi bambini, che hanno conosciuto direttamente cosa è la sofferenza, piantiamo ogni giorno i semi di nuova speranza, sicuri che germoglieranno in mezzo a noi e doneranno amore a tutti, perché la morte non è la fine ma la trasformazione di quello che eravamo in amore ovunque, invisibile solo a chi non lo vuole vedere».

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Il taxi di Zia Caterina



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