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Marche in Vetrina, Leonelli la chiude:
«Mastaba non ha avuto ruoli»

CASTELRAIMONDO - Il sindaco prova a sopire le polemiche sul contributo da 91mila euro erogato dall'Atim per l'edizione 2024 dell'evento: «Con noi nessun rapporto a parte la realizzazione di un video promozionale in occasione dell'Infiorata». Ma non chiarisce il perché dei fondi "doppi"

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Patrizio Leonelli

di Monia Orazi

Il sindaco di Castelraimondo Patrizio Leonelli, ha risposto ieri per iscritto all’interrogazione presentata il 19 marzo scorso dal gruppo consiliare di minoranza Castelraimondo Insieme, firmata dai consiglieri Claudio Cavallaro, Giuliano Lori, Elena Mancinelli e Costantino Mariani. Al centro della questione il rapporto tra il Comune e la società Mastaba e il finanziamento di 91.012 euro che l’Atim, Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche, avrebbe liquidato alla stessa società per l’edizione 2024 di “Marche in Vetrina”, la manifestazione organizzata dal Comune.

Sulla prima domanda, se esistano debiti non saldati verso fornitori per le manifestazioni degli ultimi anni, Leonelli risponde che «per quanto risulta agli atti dell’ente, per le manifestazioni organizzate dal Comune negli ultimi anni, fino alla fine del 2025, non vi sono debiti non saldati verso i fornitori di beni e servizi». Sul ruolo di Mastaba in “Marche in Vetrina 2024”, il sindaco è netto: la società «non ha avuto alcun rapporto con il Comune di Castelraimondo» per quell’edizione. Nel 2024, precisa, Mastaba ha ricevuto dal Comune un solo incarico: «la realizzazione di un video promozionale in occasione dell’Infiorata del Corpus Domini».

Più articolata la risposta sul finanziamento regionale. Leonelli afferma che «l’Atim non ha mai comunicato al Comune di Castelraimondo né l’avvenuta concessione alla società Mastaba del compenso specificato nell’interrogazione né, di conseguenza, le finalità di tale concessione». Il sindaco aggiunge di essere venuto a conoscenza dell’erogazione «soltanto in seguito all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Castelraimondo Insieme il 16 settembre 2025».

Pur precisando che il Comune non è «parte nel rapporto tra Atim e Mastaba», Leonelli riferisce di aver contattato l’agenzia regionale «nello spirito di collaborazione tra enti», trasmettendo «i dati relativi alle prestazioni richieste ai diversi operatori economici dal Comune di Castelraimondo per l’organizzazione di tale evento, con indicazione delle spese sostenute».

Sulla richiesta della minoranza di fare chiarezza sulla “versione definitiva” dei fatti, dopo le dichiarazioni contraddittorie rilasciate nei mesi scorsi, il sindaco scrive di «confermare integralmente il contenuto della risposta scritta fornita all’interrogazione del gruppo consiliare Castelraimondo Insieme del 16 settembre 2025» per quanto riguarda “Marche in Vetrina”. Sul caso Infiorata, precisa che «il riferimento alla società Mastaba è da intendersi alle prestazioni rese dalla stessa al Comune di Castelraimondo per la realizzazione di un video promozionale dell’Infiorata del Corpus Domini 2024».

La risposta del sindaco però non scioglie il nodo centrale sollevato dalla minoranza: perché Atim abbia liquidato 91.012 euro a Mastaba per le stesse categorie di spesa, cast artistico, ospitalità, spese tecniche, promozione che il Comune dichiarava di aver sostenuto direttamente per 45.760 euro. Su questo punto, la risposta del sindaco rinvia implicitamente alla responsabilità della Regione.

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