
La firma della convenzione per il casello tra il sindaco Noemi Tartabini, il governatore Francesco Acquaroli e l’ad di Anas, Claudio Andrea Gemme
Bene il nuovo caselle della Valpotenza, ma il Comune faccia la sua parte per creare i presupposti per cogliere davvero l’occasione. È la posizione del circolo culturale cittadino Picchio Libero di Potenza Picena, che coglie l’occasione per fare diversi appunti alla giunta Tartabini.
«Esprimiamo piena soddisfazione e gratitudine al governatore Francesco Acquaroli ed al sindaco Noemi Tartabini per l’avvio del tavolo tecnico annunciato dalla Regione relativo al nuovo casello A14 Valpotenza – dicono i coordinatori Massimo Caprani e Johnny Giustozzi – si tratta di un passaggio importante che conferma l’attenzione verso un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio. Tuttavia, proprio alla luce di questo avanzamento, riteniamo necessario richiamare con forza l’urgenza degli interventi di competenza dell’amministrazione comunale. Il rischio concreto, in assenza di azioni tempestive, è quello di non riuscire a cogliere appieno le opportunità derivanti dalla realizzazione del casello, vanificando in parte i benefici attesi. Parliamo di interventi attesi da anni, non più rinviabili, che non solo permetterebbero di valorizzare al meglio la nuova infrastruttura, ma garantirebbero anche un significativo miglioramento delle condizioni di sicurezza per cittadini e imprese».
Tre gli interventi che propongono Caprani e Giustozzi. «E’ indispensabile valutare e inserire nel piano delle alienazioni i terreni comunali presenti al km 3, così da generare risorse da destinare alla realizzazione di una mini bretella a servizio degli insediamenti esistenti – affermano – quindi, intervenire contestualmente per la riduzione degli accessi e delle intersezioni sulla strada Regina, con evidenti benefici in termini di sicurezza e fluidità del traffico. Poi, procedere senza ulteriori ritardi all’avvio delle procedure di esproprio delle strade in contrada Marignano, passaggio fondamentale per una riorganizzazione efficace e sicura della viabilità. Questi interventi non rappresentano semplici opere accessorie, ma condizioni essenziali per evitare che Potenza Picena perda un’occasione storica per la messa in sicurezza ed adeguamento dell’attuale zona artigianale. Per questo motivo, rivolgiamo un appello chiaro all’amministrazione comunale affinché agisca con determinazione e rapidità, mettendo in campo tutti gli strumenti necessari. Il circolo continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del progetto, contribuendo con spirito costruttivo al dibattito pubblico, ma nella convinzione che il tempo delle attese stia ormai terminando».
Casello della Valpotenza, avanti: al via il tavolo tecnico. «Così cambierà il futuro di una vallata»
Solo propaganda , solo chiacchiere e distintivo , hanno solo paura di perdere voti alle prossime amministrative. Come tutte le promesse vane e farlocche delle regionali (ospedali, bretelle, strade, Zes monche, sanità funzionante e altre balle spaziali)
Il governatore deve arrivare comodo a casa
Le priorità che si da' il nostro governo regionale sono ridicole. Perché non si occupano di sanità, infrastrutture utili e necessarie, trasporti, aree interne ...
Eva Maria Cesoni Le ricordo che nella VAL Potenza ci sono le Migliori Aziende delle Marche ,dai Guzzini Clementoni Lube ecc.ecc. che necessitano di strade adeguate e accessi autostradali Comodi.
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secondo me prima di fare la bretella dovrebbero modernizzare la strada “regina” allargandola e mettendo delle rotatorie alla Francese sugli incroci principali potenzialmente pericolosi, poi facessero la bretella, ma da Beccerica a San Severino la strada rimane quella di 100 anni fa e per quello nulla si può per questioni di soldi che non ci sono. allora converrebbe intraprendere la scelta di una nuova superstrada come nella val di chienti e quì si sconfina nella fantascienza nostrana.