Gli aperitivi culturali sognano l’inverno
Maroni: «Un successo da promuovere»

MACERATA - Il contenitore mattutino che affianca la stagione lirica nonostante il Covid e il caldo torrido è andato sold out in quasi ognuno dei dieci appuntamenti proposti. Il resoconto degli organizzatori e le speranze per il futuro
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Marilena Sparapani

 

Sedici anni di aperitivi culturali, un format sempre più seguito dagli amanti dell’opera che fa sperare negli appuntamenti invernali. Con la chiusura della stagione lirica del 2021 si è chiuso anche il contenitore diurno guidato da Cinzia Maroni. Nonostante il Covid sempre più cittadini e visitatori hanno imparato ad apprezzare le contaminazioni culturali sul tema e sulle opere del Macerata Opera Festival. «Ringrazio tutti gli intellettuali, filosofi, musicologi, critici, giornalisti, registi, artisti, che in circa duecento incontri ci hanno offerto momenti di riflessioni culturali di altissimo livello – spiega Marilena Sparapani presidente dell’Associazione Sferisterio Cultura – naturalmente anche gli sponsor e i soprattutto i tanti presenti che hanno contribuito al successo delle iniziative proposte».

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Cinzia Maroni

Gli aperitivi culturali sono sia dentro che a fianco della stagione lirica, scavano in profondità i temi delle opere ma cercano anche altri approcci e altri linguaggi che pure hanno condizionato e sono stati condizionati dal melodramma. «Si tratta di un modo “lieve” di fare cultura – spiega la curatrice Cinzia Maroni – che è stato capace in questi anni di attirare un grande e variegato pubblico e di fornire alla stagione lirica una cornice squisitamente intellettuale. Nemmeno il covid e il cambio della location hanno scalfito il successo dell’iniziativa, tutti gli appuntamenti sono stati sold out e purtroppo tante persone sono rimaste in lista d’attesa». Quest’anno le prime, e in particolare la Aida dei cento anni, sono state onorate con i registi, i direttori d’orchestra e grandi giornalisti. Gli altri aperitivi hanno raccontato con temi diversi entrambe le opere in cartellone passando per l’Egitto e la Parigi di Verdi. «L’aperitivo giuridico sulle sex worker ha creato grandi discussioni e polemiche a conferma che il tema è particolarmente perturbante – prosegue Cinzia Maroni –  L’Aida del 1921 è stata magistralmente raccontata nell’ultimo aperitivo con una folla incredibile. Il sogno è avere anche una presenza anche invernale degli aperitivi culturali e su questo chiederemo un confronto con il Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Sferisterio ed anche con il Comune di Macerata».

 

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