Caos A14, lo sfogo di Acquaroli:
«Dopo 3 anni situazione inaccettabile»
INFRASTRUTTURE - I problemi del tratto sud dell'autostrada continuano a far discutere. L'intervento del presidente della Regione, che ha richiesto un incontro a Società Autostrade: «Bisogna velocizzare i lavori e trovare il sistema per limitare i disagi che ci condizionano ormai da troppo tempo. Soluzioni entro l'estate»

Francesco Acquaroli
Caos A14, Acquaroli sollecita Società Autostrade. Secondo il presidente della Regione non sono più tollerabili i gravi disagi che subisce chi si trova a transitare nel tratto Fermano–Piceno dell’autostrada, tra code, ritardi e percorribilità ridotta. «Bisogna velocizzare i lavori e trovare il sistema per limitare i disagi che ci condizionano ormai da troppo tempo -dice Acquaroli-. Confido nella leale collaborazione istituzionale e nella comprensione del livello di criticità che nel periodo estivo rischia di diventare ancora più pesante. Questo deve essere assolutamente evitato. Ho richiesto un ulteriore incontro con oggetto i lavori che si stanno svolgendo nel tratto da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto del Tronto -spiega il governatore-. Comprendo che per ripristinare le condizioni di sicurezza i lavori debbano essere effettuati, ma è inaccettabile che da oltre tre anni la viabilità della nostra A14 subisca pesanti condizionamenti con ripercussioni e ricadute negative sul territorio, su cittadini e turisti, lavoratori e imprese. I disagi interessano anche le aree limitrofe dei comuni lungo la fascia costiera, dove si riversano i veicoli in cerca di vie alternative, con evidenti situazioni di congestione». Il governatore ha inviato ieri una lettera all’amministratore delegato di Società Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi ribadendo gli stessi concetti. «Porto alla Sua attenzione – si legge nella missiva – la grave criticità del flusso veicolare che interessa il tratto A14 nel Sud delle Marche, tra Porto Sant’Elpidio e Fermo-Porto San Giorgio e tra Pedaso e Grottammare, in conseguenza dei lavori in corso. Pur consapevoli che la criticità è collegata alle improrogabili attività di consolidamento delle gallerie, conseguenti alle verifiche pianificate con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, si chiede un incontro al fine di valutare le modalità e le misure più efficaci da intraprendere per ridurre al minimo i disagi nella mobilità di cittadini e turisti, lavoratori e imprese. Il tratto interessato, infatti, è percorso quotidianamente da pendolari e lavoratori di imprese. I disagi interessano anche le aree limitrofe dei Comuni lungo la fascia costiera, dove si riversano i veicoli in cerca di vie alternative, con evidenti situazioni di congestione. I lavori rischiano di impattare negativamente anche sul settore turistico, sul quale stiamo puntando per il rilancio economico nell’attuale fase di ripresa post pandemia». L’incontro sarà anche occasione per monitorare il rispetto dei tempi previsti dal cronoprogramma dei lavori.
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