Un week end al museo:
visite su prenotazione sold out
a Recanati, Macerata e Civitanova

RIAPERTURE - Prove generali durante il fine settimana del Primo maggio. A Recanati «E' andata molto bene, presenze anche da altre regioni». A Macerata oltre 140 ingressi in tre giorni a Palazzo Buonaccorsi
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Palazzo Buonaccorsi a Macerata

 

di Laura Boccanera

Non solo mare e scampagnate, i marchigiani scelgono anche la cultura. Il ponte del Primo Maggio ha fatto da cartina tornasole per i luoghi della cultura della provincia di Macerata per capire che stagione ci aspetta. Come per i ristoranti e i cinema, anche il pubblico dei musei non ha esitato a riaffacciarsi nei “templi” della cultura, molti dei quali per l’occasione lo scorso week end aperti gratuitamente.

OrimoMaggio_FF-3-325x217Un ritorno atteso, tanto quanto per le altre attività sospese durante il periodo di zona rossa. Dal 26 aprile infatti in zona gialla era possibile tornare a frequentare musei, cinema e spazi culturali. A Macerata in pochi giorni, dal venerdì alla domenica oltre 140 gli accessi a Palazzo Buonaccorsi, di cui oltre 50 nella prima giornata utile. Numeri forniti dall’assessora alla Cultura Catiuscia Cassetta soddisfatta per il risultato ottenuto a Macerata. «Abbiamo pensato anche di rendere la fruizione gratuita, un invito a ricominciare a frequentare i luoghi culturali – ha detto l’assessore – e la gente ha risposto positivamente. Ovviamente l’apertura è su prenotazione per avere tracciamento e non affollare le sale, ma ogni visita è stata molto frequentata. Ora ci prepariamo al prossimo week end con un’ulteriore iniziativa come l’inaugurazione della mostra dedicata a Tullio Crali. Sabato ho fatto io stessa un giro in centro e ho potuto constatare come Macerata comunque fosse frequentata, soprattutto molti ragazzi e questo mi ha fatto molto piacere».

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L’assessore Rita Soccio all’Orto del Colle dell’Infinito

Tra le mete culturali più attrattive in provincia di Macerata c’è sicuramente Recanati che dal ritorno in zona gialla e con la riapertura dei luoghi culturali ha di nuovo spalancato le porte dei suoi gioielli più preziosi: si va da casa Leopardi all’Orto sul colle dell’Infinito e la Torre civica. Dal prossimo fine settimana riapertura anche per il museo Gigli, sempre su prenotazione. Anche qui si è scelta la formula della fruizione gratuita, una sorta di festa della cultura per tornare ad incontrarsi là dove il bello è di casa. «La riapertura è andata molto bene – commenta soddisfatta l’assessora alla cultura Rita Soccio – nonostante gli ingressi contingentati su prenotazione ho saputo che si è registrato il tutto esaurito. E’ andata bene anche all’Orto del colle dell’Infinito che però sabato a causa della pioggia ha avuto visite un po’ a intermittenza. Mi hanno detto però che si sono registrate presenze anche dalla Lombardia, dal Veneto, dall’Emilia Romagna e molti anche dal territorio e anche questo è un aspetto che ci fa molto piacere. E’ giusto che i musei vengano visitati dai turisti, ma è un’ottima abitudine anche per chi abita sul territorio conoscere e frequentare il patrimonio culturale della città. Ci auguriamo che questo primo fine settimana sia benaugurante per l’estate che verrà e che si ripeta l’esperienza positiva dello scorso anno che ha portato in città molte presenze nel rispetto della sicurezza di tutti».

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Enrica Bruni direttrice della Pinacoteca Moretti

Anche a Civitanova Alta la Pinacoteca Moretti, piccola realtà museale incastonata nel borgo alto ha saputo dire la sua nel contesto provinciale. Nella giornata del 1 maggio, primo giorno di apertura dopo due mesi di chiusura anche la Pinacoteca ha riaperto al pubblico per le visite guidate nel pomeriggio. Anche se la “concorrenza” delle spiagge, dei ristoranti e delle attrattive della costa l’hanno fatta da padrona, oltre 50 persone nel giorno della festa dei lavoratori hanno optato per una visita alla Moretti scortati dalla direttrice Enrica Bruni: «siamo stati aperti il sabato e la domenica e abbiamo registrato 52 visitatori – spiega – per lo più locali, provenienti da Montecosaro, Morrovalle, qualcuno da Macerata, un numero limitato anche dalla necessità di limitare a 6 persone per volta la visita all’interno. Ma ho visto che tanti visitatori si affacciavano incuriositi. E’ stato un bel riscontro dopo tanto tempo. Abbiamo seguito tutte le regole, ma ho appurato che c’è tanta voglia di normalità e anche la fruizione di questi spazi è cambiata. E’ un turismo più lento, più rilassato, capace di godersi il tempo in maniera meno frenetica».

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Le visite guidate alla Pinacoteca di Civitanova Alta



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