Lo stop di Figliuolo a Saltamartini:
«Mancano i vaccini, dobbiamo rallentare»

COVID - L'assessore regionale alla Sanità spiega che «bisogna stoccare i richiami, circa il 20%, e non utilizzarli». Poi sulle cure con anticorpi monoclonali: «Le Marche hanno una bella scorta ma i sanitari non li usano. Convocherò una riunione»
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Filippo Saltamartini insieme a Francesco Paolo Figliuolo

 

«Oggi il commissario Figliuolo ha detto che dobbiamo rallentare le vaccinazioni per mancanza di sieri. Anzi, dobbiamo tenere i richiami per sicurezza. Il che significa stoccare circa il 20% e non utilizzarli». A dirlo è l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, che affida l’annuncio a un post su Facebook. Insomma, l’obiettivo di vaccinare più persone possibili è sempre messo sotto pressione dalla intermittente e ormai continua assenza di dosi adeguate di sieri da distribuire. Anche se «si intravede la luce in fondo al tunnel – aggiunge Saltamartini – gli stop and go sulle vaccinazioni fanno male». L’assessore poi torna su un argomento a lui molto caro, quello delle cure con gli anticorpi monoclonali. Un metodo di cura che, dice Saltamartini, «va ancora a rallentatore. Da novembre avevo chiesto fossero inseriti nei protocolli di cure domiciliari». E nonostante  «interpellanze e sberleffi social», gli anticorpi monoclonali «funzionano davvero – sottolinea l’assessore -, e le Marche hanno pure una bella scorta di farmaci. Ne abbiamo davvero in quantità nelle nostra Regione, ma la cura stenta ad essere adottata dai sanitari. Convocherò per questo una riunione».

(Redazione Cm)



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