Nuova caserma in stallo,
il Comune pronto a cambiare location

CAMERINO - Se non ci saranno segnali dall'Unione montana, sarebbe tutto pronto per progettare la struttura destinata ad ospitare i carabinieri in un terreno della Curia. Chiesto un consiglio urgente all'ente, anche da parte di Muccia: si terrà il 12 aprile. Il punto sulle altre caserme dei carabinieri da ricostruire in provincia
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Il palazzo dell’Unione Montana

 

di Monia Orazi

Nessun passo in avanti per la ricostruzione della caserma dei carabinieri di Camerino, dopo il protocollo sottoscritto nel giugno del 2020, che prevedeva la cessione in diritto di superficie della parte di stabile dell’Unione montana di Camerino, rimasto incompiuto da molti anni, nel quartiere di Vallicelle, per dare una sede dignitosa agli uomini dell’arma, oggi dislocati nei container a Madonna delle Carceri, dopo che la storica caserma di via Bongiovanni a Camerino è stata gravemente danneggiata dal terremoto.

Su questo punto i comuni di Muccia e Camerino hanno chiesto un consiglio urgente dell’ente comunitario guidato dal presidente Alessandro Gentilucci, summit che si terrà il 12 aprile, che in passato aveva messo a disposizione una porzione dello stabile per ospitare la sede distaccata dell’ufficio speciale ricostruzione, oggi ospitata a palazzo Battibocca di proprietà dell’Università. «Di comune accordo con il sindaco di Muccia Mario Baroni – spiega Sandro Sborgia, primo cittadino di Camerino – abbiamo richiesto al presidente dell’Unione montana della Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, di convocare un consiglio straordinario quanto prima per chiarire gli aspetti che riguardano la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri di Camerino in una porzione dell’immobile di proprietà dell’Unione montana in località Vallicelle. Nell’occasione cercheremo dunque di arrivare al nocciolo delle cause che portano a rimandare il realizzarsi concretamente di quanto stabilito col protocollo mesi fa». A Camerino circola voce che la nuova caserma potrebbe essere costruita sul terreno, di proprietà della Curia, sino ad oggi dato in gestione all’asd Family Sport, dove si trovano sgambatoio per cani, campetto da basket e calcetto, che dovrà essere lasciato libero entro il 30 giugno. Ieri il sindaco Sandro Sborgia ha detto che il Comune interverrà per trovare una nuova area da destinare all’associazione Asd Family Sport.

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Il sindaco di Camerino Sandro Sborgia

Il protocollo d’intesa per la caserma prevedeva la cessione in diritto di superficie di parte dell’immobile dell’Unione montana al demanio, che con 5 milioni di euro avrebbe completato i lavori mai terminati e realizzato dunque una struttura funzionale ad ospitare gli uomini dell’arma. L’ultimo atto amministrativo dell’Unione montana risale al novembre 2020, quando si è riunito il consiglio dell’ente montano per rideterminare le pozioni catastali da cedere in diritto di superficie all’agenzia del demanio.  Sono state ipotizzate, alla presenza dei rappresentanti dei comuni, due soluzioni per permettere ai veicoli del personale dell’Unione montana di accedere all’ autorimessa, al tempo conservando i requisiti per la certificazione antincendio dell’autorimessa, altrimenti l’ente montano si potrebbe avvalere della clausola di scioglimento del contratto. Un’ipotesi prevede l’ingresso da via Vaccolini, l’altra riguarda l’ingresso attualmente esistente. Quindi in quella riunione è stato stabilito di cedere oltre all’immobile come previsto nel protocollo d’intesa, due particelle con i costi di progettazione e modifica per la costruzione di una rampa a carico del demanio stesso. Dopo questo atto non sono stati pubblicati altri documenti ufficiali in merito. Per quanto riguarda le caserme il demanio come stazione appaltante sta affidando il progetto definitivo ed esecutivo per ricostruire la caserma dei carabinieri forestali del parco nazionale dei Sibillini a Castelsantangelo sul Nera. Inoltre sono stati avviati lo scorso settembre indagini di mercato per affidare la progettazione di 5 caserme dei carabinieri da ricostruire, tra cui nel maceratese quelle di Fiastra, Serravalle e Pieve Torina. Nel giugno 2020 era stata avviata l’indagine di mercato per affidare la progettazione definitiva ed esecutiva per ricostruire la caserma dei carabinieri di Visso, che sorgerà nella zona della scuola. Sul fronte caserma anche se a Matelica è stata delocalizzazione, il Comune di Matelica sta affidando un incarico di supporto alla progettazione definitiva, del miglioramento sismico della vecchia caserma, sita nel cortile di palazzo Ottoni.

«Subito nuova caserma per i carabinieri o stacchiamo la spina dall’Unione montana»

 

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