Palaghiaccio di Ussita, teatro a Muccia
e palazzo della Trinità di Visso:
quasi 9 milioni a disposizione

SISMA - Si tratta di progetti in corso di affidamento dalla stazione unica appaltante della Provincia di Macerata in alcuni dei centri più colpiti dal terremoto
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Interno del palaghiaccio di Ussita prima del sisma

 

di Monia Orazi 

Il palaghiaccio ad Ussita, il teatro Marenco a Muccia, la mitigazione del dissesto idrogeologico in largo Gregorio XIII a Visso dove si trovano alcune abitazioni agibili ed un parcheggio che sarà fondamentale quando nel centro storico partiranno i lavori di ricostruzione: sono questi tre importanti progetti legati al recupero post terremoto, in corso di affidamento dalla stazione unica appaltante della Provincia di Macerata.

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Immagine riflessa del palaghiaccio di Ussita prima del terremoto

Ad Ussita segna un altro piccolo passo in avanti, l’iter che porterà al ripristino del palazzetto del ghiaccio. Scadrà il prossimo 19 marzo il termine per le offerte, la gara sarà effettuata tramite procedura negoziata, a cui sono stati invitati a partecipare dieci professionisti tecnici, estratti in seduta pubblica dal Comune di Ussita. Il palaghiaccio è stato giudicato inagibile con esito E, danni gravi subito dopo il sisma e da allora resta desolatamente chiuso, ad attendere come tanti edifici danneggiati la ricostruzione.

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Il teatro Marenco di Muccia prima del terremoto

Sono stati stanziati per i lavori 2 milioni e 847mila euro, che permetteranno il recupero del fabbricato sito in località Pratolungo, gravemente danneggiato dal sisma del 2016. L’importo a base di gara è di 178 mila euro, sarà scelto con il criterio del minor prezzo il professionista che dovrà redigere il progetto e si occuperà anche del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, mentre le funzioni tecniche, tranne il collaudo statico, saranno tutte a carico dei dipendenti dell’ufficio tecnico del Comune di Ussita.

A gara anche il progetto esecutivo per far rinascere uno dei luoghi simbolo di Muccia, il teatro comunale dedicato a Leopoldo Marenco. L’importo dei lavori ammonta a 2 milioni e 400mila euro, l’edificio era stato giudicato inagibile di livello E, danni gravi e a rischio esterno F, per la presenza di altri immobili in situazione critica. Si trova in via Roma, nel cuore del centro storico. La gara sarà effettuata con procedura aperta accelerata e sarà valida anche se perverrà una sola offerta. Anche in questo caso sarà individuato il progettista che preparerà il progetto prima di affidare i lavori.

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vicolo di Muccia dopo il sisma

Doppia gara per Visso, la più recente riguarda il rifacimento di palazzo della Trinità, il primo del centro storico accanto alla porta d’ingresso in piazza e di fronte al distributore, le cui immagini del crollo sono state riprese in diretta quella maledetta notte del 26 ottobre 2016. I lavori ammontano a circa tre milioni e mezzo di euro, l’importo per la progettazione è di 334 mila euro. L’edificio risulta vincolato come bene culturale e sarà sottoposto a consolidamento e restauro conservativo, dovrebbe essere adibito in parte ad appartamenti ed in parte ad ambulatori Asur. Questo è il primo intervento di ricostruzione pubblica nel centro storico di Visso.

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Palazzo Trinità all’ingresso di Visso

La gara scade il 30 marzo, così come l’altra che riguarda il Comune di Visso: la rimozione del rischio idrogeologico e la realizzazione di un’opera di sostegno delle abitazioni in largo Gregorio XIII, uno dei frammenti del tessuto urbano storico di Visso, che ancora è abitato. Nella zona vi sono infatti alcune abitazioni rimaste agibili dopo il terremoto. Il progetto di fattibilità dell’intervento è stato redatto dall’ingegnere Vittorio Vincenti e dal geologo Antonio Fiorelli di Città di Castello. L’importo dei lavori ammonta ad 1 milione e 543mila euro, dopo la previsione iniziale di 827mila euro, somma aumentata dai nuovi importi stanziati dalla revisione dell’ordinanza 64, del commissario straordinario alla ricostruzione. La gara si terrà tramite procedura negoziata con dieci operatori, per un importo di 145mila euro. In media occorrerà tra un anno ed un anno e mezzo prima di veder iniziare i lavori, relativi a queste opere pubbliche. 



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