Monitoraggio sismico,
Ingv e Unicam completano
le installazioni di nuovi sistemi

CAMERINO - Attive 14 stazioni accelerometriche per il monitoraggio degli effetti locali nel centro storico e nelle zona urbana circostante in caso di terremoti con risentimento nell’area. Le nuove tecnologie possono svolgere un ruolo strategico nella attuale fase post-sisma per controllare l’efficacia degli interventi provvisori di messa in sicurezza e fornire le conoscenze necessarie a indirizzare quelli di miglioramento
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Il gruppo di ricerca di Ingegneria Strutturale di Unicam

 

Completate a Camerino le installazioni di nuovi sistemi di monitoraggio sismico a cura di Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e Unicam nell’ambito del progetto Arch (Advancing Resilience of historic areas against Climate-related and other Hazards), finanziato nell’ambito del Programma Europeo Horizon 2020, che ha come obiettivo lo sviluppo di strategie volte a migliorare la resilienza delle aree urbane e dei centri storici alle minacce indotte dai cambiamenti climatici e da rischi naturali, come quello sismico.

 

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L’ubicazione delle stazioni accelerometriche (immagine a sinistra) e l’interno di una stazione (fotografia a destra)

 

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Palazzo Ducale

«Sono state installate 14 stazioni accelerometriche per il monitoraggio degli effetti locali nel centro storico di Camerino e nelle zona urbana circostante in caso di eventi sismici con risentimento nell’area – afferma Antonio Costanzo, ricercatore Ingv e responsabile scientifico per l’ente nel progetto – Questa rete accelerometrica rappresenta una importante ed innovativa infrastruttura per il monitoraggio in tempo reale di aree storiche e centri urbani in Italia e in Europa, sia per la densità di stazioni della rete che per l’elevata valenza storico-architettonica del sito. Tuttavia, la rete accelerometrica rappresenta solo una parte, seppur importante, di un intero puzzle che è composto anche dal complesso sistema di acquisizione e processamento dei dati, che ha la principale finalità di fornire informazioni utili al sistema di supporto alle decisioni sviluppato da Enea e Unicam nell’ambito dello stesso progetto». «L’integrazione di tali reti con la Rete Sismica Nazionale permetterà una migliore conoscenza del territorio, in particolare in termini di risposta sismica locale, e una più efficace gestione delle emergenze sismiche in caso di forti terremoti – spiega Antonino D’Alessandro di Ingv che ha coordinato l’installazione delle stazioni sismiche eseguita da Giovanni Vitale e  Stefano Speciale, supportata da remoto da Sergio Falcone.

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La chiesa di Santa Maria in via

La rete accelerometrica installata da Ingv è parte di un progetto più ampio per la protezione del patrimonio storico-artistico di Camerino che comprende anche la predisposizione di un articolato sistema di sensori (accelerometri, trasduttori di spostamento, inclinometri, misure ambientali) per il monitoraggio degli edifici storici e dei beni culturali che essi contengono. Il progetto della sensoristica, del sistema di acquisizione controllabile a distanza e delle procedure per l’interpretazione dei dati acquisiti, è stato sviluppato da Unicam e applicato su due degli edifici più rappresentativi di Camerino: il Palazzo Ducale e la chiesa di Santa Maria in Via. Queste nuove tecnologie possono svolgere un ruolo strategico nella attuale fase post-sisma per controllare l’efficacia degli interventi provvisori di messa in sicurezza e fornire le conoscenze necessarie a indirizzare gli interventi di miglioramento sismico. Si prevede comunque di mantenere attivi questi sistemi di controllo anche nel futuro, in modo da rilevare eventuali criticità che possono manifestarsi a causa del naturale degrado degli edifici o a seguito di futuri eventi sismici. E’ auspicabile che questi progetti pilota possano rappresentare un’esperienza utile alla diffusione di queste tecnologie nelle altre città storiche del cratere e, più in generale, nelle aree interne vulnerabili agli eventi sismici. L’ideazione, progettazione, predisposizione e installazione di questi sistemi di monitoraggio è stata curata dal gruppo di ricercatori di Ingegneria Strutturale delle Scuola di Architettura e Design di Unicam, guidato dai docenti Andrea Dall’Asta, Graziano Leoni, Alessandro Zona e Michele Morici. La riuscita delle attività è stata possibile grazie al sostegno del coordinatore del progetto Arch, Daniel Lückerath del Fraunhofer Institute for Intelligent Analysis and Information Systems (Germania), e dei partner coinvolti nell’attività, in particolare l’Amministrazione Comunale di Camerino, nelle persone dell’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli e del consigliere comunale Riccardo Pennesi, con il supporto tecnico del dirigente del 3° Settore Ing. Marco Orioli. Per l’installazione dei sistemi di monitoraggio è stato necessario realizzare alcune predisposizioni curate dal tecnico elettricista Maurizio Papa con la supervisione di Gianfranco Carimini dell’area Manutenzione del 3° Settore del Comune di Camerino.

 



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