Beffa per una terremotata sul Cas:
«Da mesi attendo la restituzione dei soldi,
sequestrato il triplo di quanto percepito»

SAN SEVERINO - Una 55enne dopo essere stata indagata aveva subito il sequestro di tre volte i soldi percepiti. Il Riesame aveva disposto la restituzione di tutto quanto, ma Equitalia giustizia ancora non paga: «Valutiamo se fare denuncia»
- caricamento letture

san-severino-Controlli-inagibilità-sisma-terremoto

Controlli a San Severino dopo il sisma

 

di Gianluca Ginella

Prima il sequestro, per errore, del triplo di quanto aveva percepito per il Cas, poi il dissequestro disposto dal giudice ma Equitalia ancora non ha restituito i soldi. Vittima una donna di San Severino che da tre mesi attende la restituzione di 8.600 euro che ancora sono sotto sequestro. Il legale della donna, l’avvocato Marco Massei, sta valutando di presentare denuncia verso Equitalia giustizia.

Tutto comincia con una indagine aperta dalla procura di Macerata legata ad accertamenti sulla regolarità del contributo di autonoma sistemazione percepito da una 55enne di San Severino. La donna, proprietaria di una casa inagibile a causa del sisma del 2016, viene indagata per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (il procedimento al momento è ancora in corso) per quanto ha percepito tra ottobre 2016 e marzo 2018. «Come conseguenza di questa indagine, nel novembre 2020 è stato disposto il sequestro di 4.300 euro, che erano i soldi che aveva percepito sino a quel momento e secondo la procura, somma non dovuta – dice l’avvocato Massei -. Qui la prima anomalia. In realtà sono stati sequestrati 4.300 euro in banca dove la signora aveva un conto corrente, e ulteriori 4.300 euro a Poste italiane, dove ha un libretto, per un totale di 8.600 euro. Inoltre anche il figlio della signora, che vive con lei, ha subito un sequestro: 4.300 euro. Complessivamente il triplo della somma dovuta».

massei

L’avvocato Marco Massei

Dopo 15 giorni i soldi sequestrati al figlio vengono restituiti automaticamente «forse si sono accorti dell’errore» dice l’avvocato. Restavano gli altri 8.600 euro e il legale ha fatto ricorso al tribunale del Riesame, ritenendo che le somme percepite per il Cas fossero regolari. «Il 18 dicembre il tribunale di Macerata ha annullato il sequestro, giudicato illegittimo: “in quanto gli elementi raccolti non consentono di affermare che l’indagata abbia percepito indebitamente le somme oggetto del sequestro” e ordina il dissequestro e la restituzione delle somme all’avente diritto». A quel punto sembrava tutto risolto e la 55enne aspettava che l’organo competente, Equitalia giustizia spa (a cui vengono convogliate tutte le somme oggetto di sequestro) restituisse il denaro. Ma «a distanza di tre mesi la signora dopo aver contattato numerose volte il direttore della banca e dell’ufficio potale dove aveva depositato le somme si è sentita rispondere che non possono fare nulla fino a che Equitalia Giustizia spa non dà l’ordine di sblocco delle somme». L’avvocato la definisce una «situazione kafkiana», perché «la signora ha sotto sequestrato la somma doppia rispetto a quanto disposto, in più nonostante il dissequestro stabilito 3 mesi fa, non è ancora rientrata in possesso del suo denaro nonostante la procura di Macerata abbia tempestivamente e regolarmente notificato il dissequestro a Equitalia» continua Massei. La 55enne domanda: «Come può accadere che a me i soldi li hanno tolti in un giorno e non sono in grado di restituirmeli in 3 mesi?». La donna sta valutando di depositare una denuncia per il reato di inosservanza dell’ordine dell’autorità e per appropriazione indebita oltre a chiedere i danni a livello civilistico.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X