Parcaroli al nuovo punto vaccinale:
«Lavori a ritmo serrato»
MACERATA - Il sindaco ha visitato la futura sede a Piediripa, dove oggi sono state dipinte le linee dei parcheggi. «Sarà pronta subito dopo Pasqua». La Lube contribuirà all'allestimento degli spazi, sostegno economico dalla Fondazione Carima. Situazione tranquilla in via Capuzi dopo i problemi dei giorni scorsi. Unimc intanto ha concluso le vaccinazioni sia a professori che agli amministrativi

Il sindaco Sandro Parcaroli oggi a Piediripa
«Lavori a ritmo serrato» con l’obiettivo di aprire subito dopo Pasqua. Parola del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli che stamattina è stato a Piediripa per tastare con mano l’andamento delle opere per sistemare i capannoni di Unicredit che diventeranno il nuovo punto vaccinale a servizio del territorio, oltre a quelli già operativi a Civitanova, Camerino e San Severino.
Stamattina sono state anche disegnate le linee dei parcheggi. A Macerata quindi per il momento, fino alla fine dei lavori, resta il punto vaccinale all’oratorio Santa Madre di Dio in via Capuzi, al centro di aspre polemiche perché ritenuto inadeguato ad accogliere il flusso di persone arrivate a vaccinarsi. Polemiche non del tutto infondate dal momento che effettivamente, al netto di qualche disguido organizzativo a causa di chi si presentava fuori prenotazione, gli spazi si sono rivelati ben presto assai esigui rispetto alle necessità. Da qui il lavoro di ricerca di un’alternativa, andato a buon fine con l’individuazione dei capannoni Unicredit a Piediripa. Anche se stamattina il sindaco è andato a fare un giro in via Capuzi prima di spostarsi a Piediripa, trovando una situazione molto tranquilla e ordinata, con poche persone.
«Questa mattina ho effettuato un nuovo sopralluogo nella struttura di Piediripa che subito dopo Pasqua sarà pronta a ospitare la nuova sede vaccinale del Distretto sanitario di Macerata – dice Parcaroli, accompagnando le sue parole con alcune immagini del sopralluogo -. I lavori procedono a ritmo serrato e ringrazio gli operai per quanto stanno facendo in tempi rapidi per sistemare l’interno e l’esterno della location. Ringrazio anche la Fondazione Carima e il Gruppo Lube che hanno dato la loro disponibilità per contribuire alla sistemazione e all’allestimento degli spazi. Un grande lavoro di squadra che testimonia quanto sia importante collaborare in momenti come questi». Il Gruppo Lube in particolare contribuirà per l’allestimento degli arredi, mentre la Fondazione darà un contributo economico generico.

Le vaccinazioni nell’Università di Macerata
Sempre in ambito vaccini sono invece terminate le vaccinazioni all’Università di Macerata, che come gli altri atenei marchigiani ha gestito “in house” la campagna, rivolta sia a professori che amministrativi. Le vaccinazioni erano iniziate il 15 marzo (leggi l’articolo). Mauro Giustozzi, direttore generale di Unimc, ringrazia tutte le persone coinvolte, facendo i «complimenti e ringraziamenti a tutta la squadra che ha lavorato al progetto. Un grazie anche a Regione Marche a Asur che hanno permesso a Unimc di autogestire la campagna – prosegue Giustozzi in un post su Facebook -. Si è trattato senza dubbio di una positiva esperienza che rafforza la coesione della comunità accademica tutta, resa possibile dalla decisione del Governo di inserire anche il comparto università e ricerca insieme a quello dell’istruzione tra quelli prioritari per la vaccinazione. Nella piena consapevolezza di aver potuto usufruire di una opportunità preziosa e non scontata, riprendiamo allora più forti e motivati il nostro lavoro per un ateneo presente, vivace, inclusivo, faro del nostro territorio».
(Fe. Nar.)










Vedo che il signor Matteo Antinori conferma quanto avevo anticipato qualche giorno fa e cioè che la concessione dell’edificio in comodato d’uso gratuito per il centro vaccini conviene più a Unicredit che dovrà appena possibile vendere all’asta questo edificio piuttosto che alla collettività di Macerata.
al netto delle colpe distribuite di qua e di la, si sta facendo quello che era da fare 3 mesi prima.
Si raccomanda ai familiari degli ultraottantenni di rimettere bene l’orologio per non creare allarme sociale.
Qualcuno si domanda il perché di tanto ritardo. Benché il rinnovo dell’Amministrazione comunale sia avvenuto in piena pandemia, i vincitori non avevano inserito il problema nel programma. Forse è anche per questo che il sindaco, venuto da lontano, non muove un dito contro la volontà fascio-leghista di far saltare la costruzione del nuovo ospedale.