Pillola anticoncezionale e ormoni:
«Nessun rischio in più con il vaccino»

COVID - La ginecologa Elisabetta Garbati chiarisce la questione con gli studi più recenti sul tema: «Non ci sono controindicazioni né bisogno di ulteriori analisi, nemmeno con AstraZeneca». Idem per le donne già a rischio trombosi
- caricamento letture

 

Garbato_FF-13-325x217

Elisabetta Garbati

 

di Federica Nardi

Potrò vaccinarmi con AstraZeneca se prendo la pillola anticoncezionale? Corro dei rischi rispetto alla trombosi se sono in terapia ormonale per la menopausa? Queste sono alcune delle domande a cui oggi la ginecologa maceratese Elisabetta Garbati, in servizio nell’ospedale di Civitanova vuole dare una risposta, alla luce di alcune pubblicazioni di società scientifiche ginecologiche che si sono poste il problema. Gli articoli che Garbati cita sono usciti in questi giorni, tra il 20 e il 22 marzo, sono a firma di società e associazioni come la Società italiana di ginecologia e ostetricia, Associazione ostetrici ginecologici ospedalieri italiani, l’Associazione ginecologi universitari italiani, Società italiana della Menopausa e Società italiana contraccezione.

L’argomento è il presunto rischio trombotico nelle donne che si vaccinano, tanto più se prendono la pillola anticoncezionale (che aumenta il rischio di trombosi) o se sono sotto terapia per la menopausa. «Secondo queste associazioni non ci sono nella letteratura internazionale dati sull’aumento del rischio trombotico nelle donne sottoposte a vaccino anti covid, incluso il siero AstraZeneca, rispetto alla popolazione generale – spiega Garbati -. Cioè rispetto a tutti gli altri, anche rispetto a chi non fa il vaccino. E non ci sono controindicazioni alla vaccinazione nelle donne che assumono contraccettivi o che in menopausa utilizzano la terapia ormonale sostitutiva. Quindi da tutto questo emerge la donna che si vaccina non deve eseguire esami preliminari per vedere se ha un rischio trombotico maggiore o minore – prosegue la ginecologa -. Perché allo stato attuale non sembra ci siano associazioni tra il rischio trombotico di chi si sottopone a vaccino rispetto a quelle che non lo fanno». E anche «per le donne non gravide a rischio trombosi, non c’è nessuna evidenza di controindicazione alla vaccinazione». 

In Europa, conclude Garbati, «circa 20 milioni di persone hanno ricevuto il vaccino e ci sono stati 7 casi di coagulazione intravascolare disseminata (Cid), cioè coaguli di sangue in più vasi sanguigni, e 18 casi di trombosi celebrale. Ma un nesso causale con il vaccino non è dimostrato, anche se sono necessari ulteriori analisi a riguardo»

 

Covid, vaccino e gravidanza Il punto della ginecologa



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X