Vaccini, in fila anche al campetto:
«C’è chi non rispetta la prenotazione,
così si creano assembramenti»

MACERATA - Il direttore dell'Ufficio prevenzione, Alberto Tibaldi, sui problemi all'oratorio Santa Madre di Dio: «C'è chi viene il giorno dopo, oppure con molto anticipo. E' un "fai da te" che stiamo cercando di contrastare. Resistiamo due settimane, poi aprirà il nuovo centro». A Camerino non si registrano intoppi, il sindaco: «Si lavora a pieno ritmo»
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L’attesa per il vaccino oggi a Macerata

 

di Federica Nardi

Una fila di persone assembrate, al punto che le sedie per l’attesa sono state messe anche nel campetto sportivo poco distante. Questa la scena del punto vaccinale di Macerata oggi, documentata da più testimoni che si trovavano lì questa mattina per accompagnare dei familiari a ricevere la dose del vaccino anti Covid o perché si trovavano nei paraggi. Una scena che, almeno la mattina, si ripete ormai da giorni. Mentre invece già nel pomeriggio le persone sono molte di meno. Ma da cosa dipende?

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La ressa stamattina al punto vaccinale

«Le variabili sono diverse – spiega Alberto Tibaldi, direttore dell’Ufficio prevenzione dell’Area vasta 3-. Molti, prenotati magari nel pomeriggio, non si presentano e tornano il mattino dopo in maniera arbitraria. Altre persone arrivano con molto anticipo. C’è un po’ un fai da te, che stiamo cercando di contrastare sensibilizzando, anche con la cartellonistica. Stamattina abbiamo coperto diverse eccedenze di persone che sono arrivate. C’è però il disagio per gli assembramenti che si creano». Da qui l’appello di Tibaldi al «rispetto delle prenotazione, bisogna seguire le indicazioni e questo nella maggior parte dei casi eviterebbe il formarsi di assembramenti». C’è anche da dire però che lo spazio dell’oratorio Santa Madre di Dio è molto limitato e basta poco per creare assembramenti. «Purtroppo sì – dice Tibaldi -, dobbiamo reggere lì ancora un paio di settimane e poi spostarci a Piediripa, dove ovviamente gli spazi saranno diversi».

All’appello al rispetto delle prenotazioni si unisce anche il sindaco Sandro Parcaroli, che proprio oggi ha incontrato la direttrice dell’Av3 Daniela Corsi per discutere, tra le varie situazioni, anche quella del punto vaccinale. Il trasloco negli spazi di Piediripa è previsto per subito dopo Pasqua, anche se il giorno preciso non è ancora stato comunicato.

Per alcune persone però i problemi iniziano prima di arrivare al punto vaccinale. Una lettrice segnala ad esempio enormi difficoltà a prenotare il vaccino, perché il numero verde non sempre funziona: «Ci dicono di chiamare il numero verde 800.00.99.66: ho provato a chiamare per ben 10 volte a distanza di 20 minuti, la risposta? Una voce registrata che dice che dato l’elevato numero di prenotazioni, non è disponibile alcun operatore e di riprovare. Inoltre ci indicano che è possibile anche prenotarsi tramite il portale di Poste italiane peccato che il programma non è attivo».

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La fila a Macerata

Nel frattempo sono iniziate anche le vaccinazioni a domicilio per chi non può spostarsi di casa (leggi l’articolo) e sono state consegnate, per quanto poche, le prime dosi ai medici di base. I medici hanno dieci dosi di Moderna e dieci di AstraZeneca. In attesa dell’arrivo di altre dosi dei vari vaccini a disposizione, la Giunta regionale ha anche approvato il Piano da qui a luglio, con tutte le categorie che potranno vaccinarsi mese per mese (leggi l’articolo).

Spostandoci invece a Camerino, il sindaco Sandro Sborgia rileva con soddisfazione che tutto fila liscio nel punto vaccinale: «Sono stato al punto vaccinale a Vallicelle e ho trovato anziani per i richiami, per la prima dose e personale scolastico. A Camerino non si sono registrate rinunce a vaccinarsi con AstraZeneca e siamo in controtendenza rispetto ad altri punti vaccinali. Si lavora a pieno ritmo, con circa novanta vaccinazioni giornaliere. Ammetto che sono molto soddisfatto di come stanno andando le cose e ringrazio il personale sanitario, i dipendenti comunali, la Protezione civile di Camerino e le associazioni di volontariato per il grande ed importante lavoro che stanno facendo La vaccinazione è un gesto fondamentale per uscire dall’emergenza sanitaria».

 

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Il punto vaccinale di Camerino

Prima vaccinata a domicilio: è una donna di 86 anni



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