Cronistoria della pandemia Covid19
che ha portato via mille marchigiani

L'EMERGENZA - I singoli episodi e le alterne vicende del virus che ha stravolto la vita di tante famiglie colpite nei loro affetti più cari, imponendo rigide regole nella vita di tutti i cittadini costretti al “domicilio coatto” senza aver commesso alcun reato, raccontati attraverso i titoli dei quotidiani locali

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Trasferimento di pazienti alla ex palazzina di Malattie infettive di Macerata

 

di Ugo Bellesi

La pandemia Covid 19, a parte il domicilio coatto imposto a quasi tutti gli italiani, ci ha insegnato molte cose. Innanzitutto che non c’era un protocollo con cui affrontare una epidemia. Ma d’altra parte l’Italia non ha neppure un protocollo per affrontare le conseguenze di un terremoto (e pensare che ne abbiamo avuti moltissimi a partire da quello di Messina nel 1908).

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Il personale del Covid center di Civitanova

Solo a maggio ci si è ricordati che la Regione Marche fin dal 2007 aveva preparato un “Piano pandemico” che però è rimasto sulla carta (leggi l’articolo). Ci ha anche fatto scoprire che, quando vedevamo in Tv i cinesi mentre seppellivano i loro morti nelle fosse comuni, nessuno in Italia ha intuito che il virus sarebbe prima o poi arrivato anche in Europa. Ci ha pure reso consapevoli che le mascherine come anche i guanti si producono soltanto in Cina. Inoltre abbiamo visto in tv che, mentre il 22 gennaio 2020 erano stati presi dal Governo alcuni provvedimenti cautelativi, seguiti il 31 gennaio dalla proclamazione dello stato di emergenza, in Italia sono proseguite le manifestazioni carnevalesche (a Venezia come a Fano). Ma a nessuno in quei giorni critici è venuto in mente di iniziare a produrre mascherine e guanti di gomma: avrebbe fatto soldi a palate.

E così siamo dovuti arrivare a fine febbraio/inizio marzo per renderci conto finalmente che la globalizzazione non serve solo per fare affari in tutto il mondo ma anche per rendere più veloce la diffusione dei virus. E ci siamo anche accorti che, essendo stati tagliati i posti letto nei reparti di malattie infettive, bisognava alla svelta trasformare tutti gli altri reparti per far fronte all’emergenza. Tanto più grave la situazione perché medici e infermieri non avevano neppure i camici adatti per difendersi dal virus e li abbiamo visti curare i malati indossando i sacchi dei rifiuti o ricorrendo ad altri espedienti. E la conseguenza è stata che tanti medici e tanti infermieri sono morti, come morirono sul Carso, nella prima grande guerra, i nostri soldati mandati a combattere con le scarpe di cartone e le borracce di legno. E’ stato allora che la tv ha mostrato autocolonne di camion militari che in Lombardia portavano via decine e decine di salme.

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Medici davanti la casa di riposo di Cingoli

Poi sono arrivati i guanti e le mascherine ma mancavano i tamponi. Quando sono arrivati i tamponi mancavano i reagenti. Arrivati anche i reagenti sono venuti a mancare gli autorespiratori. Pure questi alla fine sono stati messi a disposizione ma mancavano i ventilatori. Finalmente tutto era a posto per combattere il virus ma ci si era dimenticati di controllare le case di riposo, le Rsa, le comunità (compresi i seminari, le caserme, le carceri). E proprio lì si annidavano i focolai del virus. E la reazione che hanno avuto i carcerati, con una vera e propria rivolta che ha provocato morti e feriti, ha messo in risalto una situazione che già si sapeva: i detenuti vivono in condizioni indicibili perché sono tanti e le celle insufficienti. Ma nuove carceri non si costruiscono. Contemporaneamente sono state sospese tutte le attività, quelle industriali come quelle culturali e quindi anche le scuole. E’ stato necessario, quando e dove era possibile, ricorrere al telelavoro a domicilio mediante computer. Le aule scolastiche sono rimaste vuote e si è sopperito con la “scuola a distanza”, cioè con soluzioni digitali che hanno comportato un grosso lavoro per gli insegnanti e i risultati non sono stati soddisfacenti, mancando il contatto umano tra docente e discente e tra compagni di scuola. E quando riapriranno finalmente le scuole ci troveremo di fronte all’impossibilità di rispettare le distanze volute dalle norme antivirus. Impossibilità dovuta al fatto che le nostre sono “classi-pollaio”, sempre piccole (per risparmiare) e spesso senza neppure avere una palestra.

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I medici Ucraini arrivati ad aprile

Ci si è poi meravigliati che la Germania, dove il virus è arrivato dopo che in Italia, avesse affrontato meglio di noi la pandemia. Ma la cosa era ovvia dal momento che in quel paese non erano stati smantellati i reparti per infettivi e soprattutto esiste una rete sanitaria territoriale costituita non soltanto da medici ma anche da infermieri. Infatti servono cure a domicilio e cliniche mobili. Ed è stato proprio per questo che da noi abbiamo registrato tanti morti tra gli anziani ricoverati nelle Rsa e nelle case di riposo.

E poi, quando la pandemia ha perso la sua virulenza, si è cominciato subito a pronunciare frasi di entusiasmo per “aver sconfitto il Covid-19”. Ma quale sconfitta? Ci ha strabattuto avendo provocato più morti e più danni che se un esercito nemico avesse invaso l’Italia. Nella sola regione Marche i decessi sfiorano le mille unità. Se non è stata una debacle lo dobbiamo al coraggio, all’abnegazione, al sacrificio di medici, infermieri, ricercatori, neolaureati, inservienti, volontari che con turni massacranti anche di 12 ore hanno cercato, e ci sono riusciti, a tamponare le tante carenze.

Ma c’è voluto anche l’impegno dei medici Senza Frontiere, dei medici dell’Esercito e della Marina, di quelli venuti dall’estero e cioè da Cuba, dall’Albania, dalla Cina, dall’Ucraina e da altre nazioni, senza dimenticare che la Germania ha ospitato nei suoi ospedali diverse decine di malati da virus provenienti dall’Italia.

 

Vogliamo oggi ripercorrere questa tragedia facendo, a futura memoria, una cronistoria sui generis riportando, senza commento alcuno, i titoli degli articoli che i quotidiani locali hanno dedicato al Covid-19.

1 febbraio
Psicosi da virus. Mascherine a ruba nelle farmacie

6 febbraio
Allarme coronavirus

10 febbraio
Il coronavirus mette paura all’economia. “In Cina nuovo ospedale in 10 giorni, noi ci siamo persi nella ricostruzione post sisma”

13 febbraio
La paura del virus frena gli affari di alimentari e abbigliamento

20 febbraio
Coronavirus, medico cinese da Jesi a Wuhan

26 febbraio
Virus, Ceriscioli chiude le scuole
Coronavirus, c’è il primo positivo
Virus, scuole chiuse messe sospese

27 febbraio
Coronavirus, tre casi nelle Marche

29 febbraio
Coronavirus, altri cinque positivi
Nelle Marche i casi salgono a undici
L’Asur, nessun focolaio

4 marzo
L’emergenza sanitaria e gli ospedali chiusi

9 marzo
Ospedale di Camerino, un polo per il Covid -19, via tutti gli altri pazienti

10 marzo
Il Comune di Camerino: “Vogliamo garanzie”. Si teme l’effetto lazzaretto
A Camerino ricoverati 13 contagiati “Scelta pesante per il territorio”
La Cgil “Poche tutele per i pazienti e per il personale”

12 marzo
“Subito ospedale da campo a Camerino”. Sborgia scrive al premier Conte
Sei nuovi contagiati in provincia. Grave artigiano di Recanati
Decessi, l’età media è di 80,5 anni. Tutti con malattie pregresse
Serve un nuovo ospedale per i virus: Civitanova o Macerata
“Direttive sommarie e tardive. Personale sanitario abbandonato”

13 marzo
A Civitanova ospedale per il virus. Una sezione anche a Macerata
Civitanova, via i pazienti. In ospedale ricoverati solo i malati di Covid-19
Dieci ospedali solo per il virus. Una trincea contro l’avanzata del virus
Macerata a quota 32 infetti

14 marzo
I ristoratori si fermano. Chiusi i parchi. La spesa arriva a domicilio

15 marzo
Tutto l’ospedale di Civitanova per i contagiati
“Reparti smantellati con un blitz. Nessuno ha consultato i sindaci”
Altri 10 morti, uno a Camerino. Cingoli, dieci infetti nella casa di riposo
Colpite dal virus anche due operatrici
Vestirsi, svestirsi, sanificare: nuova vita dei soccorritori. Scarseggiano guanti e mascherine
Altro morto in provincia. Salgono a 58 i contagiati nel Maceratese
Ceriscioli :“Questa è una vera guerra. Ci servono altri medici. Manca il personale e 120 ventilatori ancora non arrivano”

24 marzo
In ospedale senza mascherine: situazione critica
Decine di anziani e operatori positivi. Incubo a Recanati e Corridonia
Cingoli: ospizio trasformato in ospedale. Un altro medico della Marina
“Noi infermieri feriti al volto dalle mascherine. Qui la gente muore sola”
San Severino: “Contagi in corsia, Asur e Regione facciano chiarezza”
“Negli ospedali ancora troppa promiscuità”

25 marzo
Virus a Corridonia: 18 ospiti in casa di riposo su 23 positivi al tampone
Pollenza: “Così rischiamo di essere tutti contagiati”
Appello alle aziende: “Dateci tute usate”
Civitanova. “Emergenza gestita male e la gente ha paura”
Marche. Altri 53 morti. Più di mille ricoverati. Ospedali al collasso
Case di riposo: a Cingoli e Recanati l’epidemia si propaga

27 marzo
Corridonia: anche tre operatori tra i contagiati
Uil-Fpl: “Personale mandato allo sbaraglio. E’ un prezzo molto alto”
ANAAO attacca: “Troppe carenze, siamo pronti alle vie legali”
“Medici senza protezioni: rischi troppo alti”

29 marzo
Civitanova. Contagiato il primario di rianimazione
A Tolentino 12 positivi e 26 in isolamento. A Civitanova 40 positivi e 117 in quarantena. A S.Severino 10 positivi e 28 in assistenza domiciliare

31 marzo
La battaglia delle Marche: altri 35 morti ma i contagi rallentano

1 aprile
Maccioni: “Mancano 40 infermieri e 10 operatori sanitari”
Fials: “Personale sanitario senza protezioni: ci vuole rispetto”
Unicam: “Le maschere da sub diventano respiratori”

2 aprile
San Severino: “Nessun test sul personale dell’ospedale. E’ scandaloso”

3 aprile
Otto sindaci: “Verità sui contagi a San Severino”
Marche: 40 Comuni resistono al virus
Unicam ha prodotto 250 valvole per respiratori

8 aprile
Civitanova: Ospedale Covid alla fiera. Donazioni a quota 9 milioni
Regione Marche: “Impossibile garantire le mascherine a tutti”

9 aprile
Allarme nelle case di riposo. Agli Ircer 17 ospiti positivi
Balzo dei contagi: più 149 nelle Marche di cui 50 nel Maceratese
Recanati. Focolaio nell’ospizio con 19 contagiati

10 aprile
La strage del virus: 100 morti in provincia
Esposto del Codacons in Procura “Chiarezza sulle morti da Covid”
Allarme contagio: Quattro medici di famiglia in ospedale
Avvoltoi delle mascherine: “Da 80 centesimi a otto euro”
Agli Ircer servono infermieri “Ma per ora non si trovano”

12 aprile
Incubo nelle case di riposo: altre due vittime
Dopo la casa di riposo, a Cingoli torna l’incubo: in ospedale 9 positivi
Macerata. Salgono a 17 i contagi a geriatria
San Severino. Contagiati un primario e due infermieri

14 aprile
Altre quattro vittime tra case di riposo e Rsa
Marche. La strage degli anziani va oltre quota 100. Osceno balletto tra
gestori e la Regione

15 aprile
Altri tre morti in un giorno. Recanati la città più colpita con 23 decessi
Solo 3 nuovi contagi in provincia. Salgono a 837 i casi nel Maceratese
Quinta vittima a Castelraimondo

16 aprile
Morti e contagi negli ospizi. Si allarga l’inchiesta della Procura
Dieci decessi ieri in provincia. Salgono a 107 i decessi nel Maceratese

17 aprile
Cosmari a corto di tute protettive. A rischio la raccolta dei rifiuti
Macerata prima per nuovi contagi. Registrati altri 25 casi

18 aprile
Altri quattro decessi in provincia. I positivi sono 895

19 aprile
Raddoppiati i sanitari in quarantena
Altri anziani e operatori positivi. Svuotato il reparto di geriatria

20 aprile
Altri 4 morti in provincia. Addio a don Peppe Branchesi

21 aprile
Casa di riposo. Ottava vittima a Castelraimondo

22 aprile
Morto il 15,3% dei pazienti contagiati: a Civitanova 72 decessi, 37 a Camerino, 16 a Macerata

23 aprile
Corridonia. Focolaio alla casa di riposo. Servono tamponi e personale

24 aprile
Guanti, prezzi alle stelle e speculazioni
Recanati, contagi in ospedale e casa di riposo
“Infermieri in corsia anche 12 ore e lontani dai familiari”
Dieci nuovi malati nel Maceratese

25 aprile
Nuovo balzo dei contagi, calano i casi gravi

26 aprile
Malati oncologici, dramma doppio: “Tante visite rinviate per virus”
Marche: altri nove casi, sfiorata quota mille contagi
Altri cinque positivi a Recanati. “Trasferire i malati nella Rsa”

28 aprile
Segnale positivo nel Maceratese: solo un caso
Gel e mascherine, prezzi alle stelle

29 aprile
Marche: contagi oltre quota mille. Altri tre morti nel Maceratese
Castelraimondo, decima vittima alla casa di riposo

30 aprile
Diminuiscono positivi e ricoveri, solo 4 casi in più nel Maceratese

1 maggio
“Ora la vera emergenza è il lavoro. Sparite 380 imprese in tre mesi”
Coronavirus. Sette nuovi casi. Il contagio perde forza

3 maggio
Contagi giù, ma si continua a morire. Nove nuovi casi nel Maceratese
Undici decessi nelle Marche: il totale sale a 927
Strage nelle case di riposo: altri due decessi

4 maggio
Decima vittima a Potenza Picena. Primo decesso a Sarnano

5 maggio
Le mascherine chirurgiche sono finite
Civitanova: “Al pronto soccorso mancano le protezioni per il personale”

6 maggio
In due mesi morti cresciute anche del 70% nelle Marche

7 maggio
Piano pandemico fatto nel 2007. Sapevamo tutto ma solo sulla carta

9 maggio
Centinaia di interventi da smaltire nei reparti no-Covid
Il Covid Center pronto a partire nell’area ex Fiera

10 maggio
Case di riposo, strage senza fine. Due vittime a Recanati e Corridonia

11 maggio
Casa di riposo. Ottava vittima a Recanati

12 maggio
Il Coronavirus fa altre vittime nel Maceratese
Le Marche ripartono. Dal 18 via a bar, ristoranti e negozi
Bar e ristoranti, 4 metri per ogni cliente e menù digitale

13 maggio
Corridonia. Quarta vittima alla casa di riposo
Virus killer, altre due vittime in provincia
San Severino. Crescono positivi e in quarantena

15 maggio
Altre due vittime nelle case di riposo
Undicesima vittima a Castelraimondo
Cinque nuovi contagiati. In provincia 545 positivi

16 maggio
Positivi solo a Macerata e Pesaro. In provincia 5 nuovi casi

17 maggio
Ancona e Macerata per un giorno battono il Pesarese per i contagi
In provincia rilevati 1.092 casi. In isolamento domiciliare 749 persone

18 maggio
Zero morti nelle Marche. Non accadeva dal 2 marzo. In totale 984 morti
Impennata di positivi. Provincia maglia nera

19 maggio
Troppi senza mascherine. E’ un rischio

20 maggio
Decima vittima alla casa di riposo di Recanati

21 maggio
Nessun caso in provincia dopo oltre 2 mesi. “Non abbassare la guardia”

22 maggio
Quattro nuovi positivi in provincia, altri 151 guariti in un giorno

23 maggio
Cingoli. Casa di riposo, incubo finito. Su 30 ospiti 28 sono guariti
Civitanova. Festa in rianimazione: fuori l’ultimo paziente

24 maggio
Il virus si nasconde. Due positivi su tre sono senza sintomi

25 maggio
Marche. Il 75% di nuovi casi tra under 35

26 maggio
Provincia a zero contagi: è la seconda volta

27 maggio
Contagi quasi azzerati ma il virus uccide ancora
Civitanova. Esposto contro la Fiera Covid. Medici precettati
Recanati. Strage senza fine alla casa di riposo: undicesima vittima
Marche. Un decesso e solo due contagi. I tamponi: perché così pochi?

28 maggio
Gli effetti laterali del virus: “Danni ai polmoni e trombosi”
Marche: 6.718 positivi, 3.335 in quarantena, 103 ricoverati, 987 morti

29 maggio
Camerino. Trasferito ultimo paziente. “Abbiamo affrontato lo tsunami”

30 maggio
Operatori in piazza: “Altro che eroi, ci hanno già dimenticati”
“Mostrata grande professionalità. Ora però serve programmazione”
Gli infermieri: “Decine di colleghi contagiati”
In provincia 3 nuovi contagiati (salgono a 1.121) 475 in isolamento

31 maggio
Virus addio, contagio arrestato in 25 Comuni

2 giugno
Effetto virus. Trascurati altri malati. Infarti e tumori uccidono di più

4 giugno
Altri due morti nel Maceratese. Sono 12 i morti in casa riposo di Recanati

5 giugno
Cinquanta morti nelle case di riposo. Le famiglie si rivolgono alla Procura
I reparti-Covid si svuotano. Oggi chiude l’ospedale-fiera di Civitanova

6 giugno
Ospedali ingolfati. “Saltati per il virus 4.000 interventi”: 873 pazienti in  attesa nel capoluogo, 384 a Civitanova e 219 a Camerino
Visite annullate: è caos. “Pazienti costretti a prenotare di nuovo”
“Più letti nelle terapie intensive. Ora non si abbassi la guardia”

 


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Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
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