Covid center, Mattei attacca FdI
«Flash mob incomprensibile
Ciccioli e Borroni: questa non è politica»

IL FONDATORE e coordinatore del movimento civico per le Marche critica la scelta del partito della Meloni e difende il sindaco Ciarapica
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Il flash mob di FdI al Covid center di Civitanova

 

Paolo Mattei, fondatore ed attuale coordinatore del movimento civico per le Marche (che vuole come candidato governatore del centrodestra il sindaco Fabrizio Ciarapica), interviene sulla polemica sorta per il flash-mob posto in essere dai vertici regionali di Fratelli d’Italia contro il Covid center alla fiera di Civitanova (leggi l’articolo).

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Paolo Mattei

«Non è comprensibile – dice – dal punto di vista politico, sociale e umano. Il dottor Carlo Ciccioli, dovrebbe ben conoscere la realtà di cui parla, dice che si poteva realizzare la struttura al sesto piano di Torrette. Io avrei visto meglio il nono, cioè sul tetto che ha più spazi liberi di quanti non ve ne siano al sesto. Poi Ciccioli attacca Bertolaso? Gli suggerirei di andarsi a rileggere le dichiarazioni del presidente nazionale del suo partito – continua Mattei – che ricordo essere Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che ne tesse l’elogio con parole di grande stima. Poi, se veramente parla in buonafede di politica, gli ricordo che quando il Covid Center ha avuto il sostegno del sindaco Ciarapica, non c’erano altre soluzioni idonee praticabili su cui mettere mano in poche settimane. Se Ciarapica avesse detto no, la Protezione civile avrebbe fatto ricorso per l’entrata in possesso di proprietà altrui per motivi di necessità pubblica, Ciarapica avrebbe potuto ostacolare l’opera ritardando la partenza dei lavori di una decina di giorni. A parte questo, ricordo ci fosse l’esigenza di dare risposte immediate per salvaguardare la vita dei tanti marchigiani malati che rischiavano di non trovare più posto negli ospedali. Ciccioli invece ora specula sul Covid Hospital nonostante Francesco Acquaroli abbia più volte chiesto di non farne una speculazione politica, mi sembra che le cose ve le stiate sistemando di volta in volta come più vi faccia comodo, questa non è politica». 

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Pierpaolo Borroni

Quindi l’attacco all’assessore Borroni, accusato di una sorta di doppogiochismo. «Vogliamo invece parlare dell’assessore Borroni che in giunta ha votato a favore e in piazza manifesta contro? – attacca Mattei – Come diceva un filoso greco, il politico ha orecchie per tutti e parole per pochi. Poi qualcuno dice che l’assessore Borroni ha dato il suo assenso fino al 31 luglio, ricordo che in quel momento lui era il rappresentante di Fratelli d’Italia nel comune di Civitanova Marche. Ora che cosa dobbiamo fare? Il primo di Agosto dobbiamo smontare l’astronave perché quello spazio sarà vitale per tutta l’economia civitanovese, maceratese, marchigiana, italiana, europea e internazionale? Ricordo anche qui che la struttura era chiusa da un bel po’ di tempo ed era inutilizzata. Se poi ad Ottobre dovesse ripartire la pandemia, l’astronave la rimontiamo? Dott. Ciccioli chiudo con due pensieri sperando che la portino a riflettere. Il primo è che lei, così facendo, è da circa cinquant’anni che è all’opposizione, cosí come si dice errare è umano, perseverare…Il secondo è che una pianta di pere non è sbagliata se non riesce a fare una mela, questo per dirle di non essere troppo duro con sé stesso. Se ha tempo ci rifletta e cordialmente la saluto».

Borroni, il cavallo di Troia di Fdi La battaglia del Chienti contro Ciarapica

 



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