«Approvato il piano costa:
288 milioni di euro per 37 interventi»
PROGETTO - L'assessore Angelo Sciapichetti dopo che la Regione ha dato l'ok per gli interventi: «Tra gli atti più importanti di questa legislatura, trovato l'equilibrio tra garanzia delle attività economiche e tutela dell’ambiente». Sono già in corso i lavori per le scogliere di Porto Potenza e Porto Recanati. Il sindaco Noemi Tartabini: «Siamo fiduciosi, ma attendo di vedere il documento». Critico Giorgini (M5S): «Si creeranno figli e figliastri fra gli operatori economici»
Rivoluzione sulla costa: approvato dal Consiglio regionale il piano di gestione integrata delle zone costiere. Sul piatto per attuare i 37 interventi previsti dovranno essere messi 288 milioni di euro.
«E’ uno strumento importantissimo, tra gli atti più importanti di questa legislatura» dice a Cronache Maceratesi l’assessore Angelo Sciapichetti dopo l’approvazione del piano che nel Maceratese era attesissimo, specie dopo le ultime mareggiate che hanno devastato Porto Recanati e i tanti danni che nel corso degli anni ci sono state a Porto Potenza dove il mare ha mangiato tanti metri di spiaggia e spesso ha causato ingenti danni agli chalet.
«E’ un piano che ha richiesto un lavoro enorme da parte degli uffici – continua Sciapichetti –. L’impegno era stato preso con gli operatori fin dall’inizio di questo mandato. C’è stato un dialogo con 52 soggetti diversi, esaminate una per una 800 osservazioni. In sostanza si tratta di 37 interventi straordinari in dieci anni per un totale di 288 milioni di euro. Nello specifico il piano ha queste caratteristiche: salvaguardia della costa dal fenomeno erosione, garanzia per le attività esistenti, incentivi per le nuove attività, difesa dell’ambiente, turismo di qualità e accesso alle spiagge per disabili».
L’assessore regionale che ha tra le deleghe proprio quella della difesa della costa, continua spiegando che grazie ai confronti con sindaci, titolari di attività e associazioni «E’ stato trovato un punto di equilibrio tra la garanzia per le attività economiche e la difesa dell’ambiente. Non saranno autorizzate nuove concessioni in aree protette». Resta da dare concretezza al piano «Lo faremo catturando risorse nella prossima programmazione europea. Sono 57 i milioni già a disposizione in progetti esecutivi e lavori che sono partiti: per esempio i 15 milioni per le scogliere tra Porto Potenza e Porto Recanti. La costa marchigiana, lunga 176 chilometri, è già protetta per il 70%, per il restante 30% è stata prevista la realizzazione di scogliere anche dove prima non era previsto. E’ il caso di Scossicci, e questo è un grande passo in avanti». «Siamo fiduciosi, è necessario, per il nostro comune, un intervento dal Belvedere a palazzo Lido bello, con le scogliere, non ripascimenti e via dicendo che sono un pagliativo. Lo voglio rivedere il piano integrato perché nel frattempo ci sono stati emendamenti» dice il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini.
Critico Peppino Giorgini del M5s: «Si creeranno figli e figliastri fra gli operatori economici. Sono stati bocciati tutti gli emendamenti presentati in aula dal Movimento 5 Stelle con l’obiettivo di migliorarlo. Sono state introdotte norme che creeranno grosse disparità fra ristoranti lungo la costa e stabilimenti balneari di nuova costruzione con quelli esistenti. Si era partiti con l’obiettivo di azzerare il consumo di suolo e invece si darà la possibilità agli stabilimenti esistenti di realizzare strutture permanenti, denominate furbescamente “di facile sgombero”, che non dovranno essere smontate al termine della stagione. Praticamente si permette una sleale concorrenza dodici mesi l’anno ai ristoranti situati a pochi metri, ma fuori dall’area demaniale. Va ricordato anche che gli stabilimenti balneari, con riferimento particolare a quelli che prevedono somministrazione di cibo e bevande, pagano concessioni ben più basse rispetto agli affitti dei locali “su strada”, che hanno pure un altro problema da fronteggiare: la difficoltà, se non l’impossibilità, ad ampliare la propria superficie». Secondo Giorgini «si prefigura una concorrenza sleale. Si creano disparità anche fra i vecchi stabilimenti, che non hanno obblighi di compensazione di suolo, e i nuovi, che dovranno sottostare a vincoli ben più stringenti». Soddisfazione nelle parole del capogruppo di Italia Viva, Fabio Urbinati. «Dopo un lavoro durato quasi tre anni – sottolinea – giunge al traguardo questo importantissimo atto di programmazione. I recenti fenomeni atmosferici hanno messo in evidenza come i cambiamenti climatici stiano modificando la natura del nostro territorio. Quindi la programmazione della costa, come le altre pianificazioni sulle infrastrutture, rivestono un valore ancora più importante».
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