facebook twitter rss

Supermercato davanti alle scuole,
polemiche sulle ex Casermette:
«Una scelta assurda»

MACERATA - Lo ha annunciato il sindaco Carancini durante l'iniziativa "Cantieri aperti". A farlo notare il consigliere del M5S Roberto Cherubini, che già due anni fa aveva paventato l'ipotesi: «Per ripopolare il nostro centro e provare a ripristinare una coesione sociale in frantumi dovremmo tutti evitare questi non luoghi e lavorare per esaltare produttori locali e piccoli negozi locali». L'area è della Cassa depositi e prestiti, che possiede il 20% della Brunelli (gli Iper)
giovedì 13 Giugno 2019 - Ore 21:40 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
462 Condivisioni

Il cantiere della Dante Alighieri

 

di Federica Nardi

Un supermercato davanti alle due nuove scuole delle ex Casermette di Macerata. A dirlo domenica Romano Carancini, il sindaco, che ha infilato l’argomento nel discorso, subito passando oltre.

Roberto Cherubini in Consiglio comunale

 Ma il fatto che nella nuova area ci sarà l’ennesimo supermercato della zona, non è passato inosservato a chi, due anni fa lo aveva detto, osteggiato da tutti: il consigliere comunale Roberto Cherubini. E’ lui oggi a ripescare il verbale dell’assise del 7 marzo 2017, dove diversi consiglieri (anche di maggioranza) si erano spesi proprio contro l’ipotesi di un altro supermercato.

Il discorso di Carancini nel cantiere

«Non sono certo uno statista e mi reputo un normalissimo consigliere comunale – dice Cherubini -, però dopo le parole del sindaco sulle scuole alle ex Casermette è d’obbligo leggere le mie dichiarazioni di previsione in assise del 7 marzo 2017, osteggiate da tutti, che puntualmente si sono avverate. Dissi alcune cose non perché prevedevo il futuro ma perché l’urbanistica locale è andata spesso avanti con logiche lontane dal bene comune». Cherubini due anni fa spiegò che «se ci sono tre supermercati in quella zona non hanno problemi a farne un altro. Però questo è un dato di fatto: la Cassa Depositi e Prestiti possiede il 20%, tramite fondo strategico, della Brunelli (che sono gli Iper) quindi lì faranno un supermercato. Quindi è assurdo continuare a sentire dai consiglieri “combatteremo”, combatteremo cosa? Cioè non c’è nessuna possibilità di farlo. Concludo dicendo al sindaco che ha dato un’interpretazione abbastanza simpatica e curiosa del voto, secondo me c’è il voto a favore perché uno è convinto pienamente di una decisione, c’è il voto contro se non sono per niente convinto e c’è l’astensione, almeno da parte mia e nostra, se una votazione non convince totalmente. A me non convince, perché io in questo momento sono quasi sicuro che in quella zona andrà un supermercato. Quindi secondo me è legittima».

Cherubini oggi torna a dire che «un supermercato avanti alle scuole è assurdo, come sono assurdi altri tre supermercati in quella zona. Per ripopolare il nostro centro e provare a ripristinare una coesione sociale in frantumi dovremmo tutti evitare questi non luoghi e lavorare per esaltare produttori locali e piccoli negozi locali. Se acquistiamo un pollo di plastica al supermercato a 6 euro al kg quei soldi vanno subito altrove, se ne spendiamo 12 per un pollo ruspante locale quei soldi restano nella comunità e tornano anche a noi. Tornando alle scuole – continua Cherubini – è per me davvero frustrante partecipare a Consigli comunali dove tutti rassicurano una cosa e poi avviene l’esatto contrario. Le famiglie del centro storico potranno andare al supermercato delle ex Casermette prima di prendere i loro figli a scuola, uccidendo definitivamente l’economia del centro. A tutto ciò si aggiunge la barzelletta della piscina “elettorale” che fa seguito agli “asfalti elettorali” da qui alle elezioni 2020. Ovviamente, come potrete leggere, esaltai la realizzazione delle scuole post-terremoto ma un consigliere non può non evidenziare criticità importanti come quella esposta sopra, un sicuro problema viabilità che si creerà ed un evidente spostamento delle scuole a discapito di chi vive in centro».

Carancini, all’epoca, fu molto generico sulla questione, soprattutto perché l’area non è comunale ma, appunto, di Cassa depositi e prestiti: «Cassa Depositi e Prestiti, da questo punto di vista, dentro quella previsione urbanistica, se domani mattina ci venisse a dire, non lo so adesso, non è che dobbiamo dire di no. Non è che possiamo dire no, non si fa – disse il sindaco due anni fa – La legge è un atto generale ed astratto che non è che si cambia nell’imminenza di una cosa perché fa comodo una cosa. Quella è una previsione. Per questo ci abbiamo tenuto anche a non modificarla quella previsione urbanistica, perché è un segno di rispetto di questo Consiglio comunale e anche, come dire, di certezza nei confronti dei cittadini. Io non lo so se Cassa depositi e prestiti vorrà fare questo. E’ una propria scelta e, allora, dico che è un’operazione legale perché non abbiamo cambiato le carte in tavola. Abbiamo rispettato quello che era la previsione urbanistica di piano regolatore».

Erano fermamente contrari, tra gli altri, anche Maurizio Del Gobbo, capogruppo Pd, che ringraziava il sindaco di «fugare queste voci e fughe in avanti sulla questione supermercato», aggiungendo che «parlare di questa situazione svilirebbe in un certo senso la nobiltà di questo progetto (cioè le scuole, ndr)». Caterina Rogante (Pd) diceva che «onestamente un nuovo supermercato di quartiere mi pare una follia, ce ne sono già altri tre/quattro a distanza di 50/100 metri, io non credo che l’utenza abbia bisogno ditutti questi supermercati, penso invece che ci sia bisogno di altri spazi di altri servizi, e qui chiudo, grazie». Ivano Tacconi dell’Udc aveva addirittura annunciato le barricate: «Però attenzione al resto che rimane della superficie – disse Tacconi  2017 -, attenzione perché le future generazioni non potranno rimproverarci gli errori che possiamo fare, basta. Io dico alla progettazione è possibile che non sappiamo andare oltre ai soliti supermercati, ai soliti centri commerciali a ridosso della periferia? Io dico agli urbanisti, è possibile che non possiamo inventare altro, tutta l’Italia, dal Piemonte all’Etna, ci sta con le periferie, i supermercati e i centri commerciali. Saranno pure necessari però noi a Macerata, perlomeno noi come Udc, centri commerciali a ridosso delle casermette e eventuali supermercati il voto nostro non ci sarà mai. Il voto nostro, dei supermercati non se ne parla minimamente, anzi, faremo le barricate contro i supermercati alle Casermette. Non ci saranno ma finché campiamo noi politicamente».

Da ex Casermette a nuovo campus, Carancini apre il cantiere alla città: «Le scuole sono a buon punto » (Foto)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X