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Da ex Casermette a nuovo campus,
Carancini apre il cantiere alla città:
«Le scuole sono a buon punto » (Foto)

MACERATA – Tour alla scoperta dei lavori in corso nell’ampia area di via Roma dove sono in costruzione la Dante Alighieri e la Mestica. Entro luglio la strada di collegamento. Ci saranno anche la Questura, un supermercato, parchi verdi e, in futuro, le piscine. Ilarità nei presenti quando il sindaco ha nominato il polo natatorio: «Quanta gente ride, giustamente»
domenica 9 Giugno 2019 - Ore 20:37 - caricamento letture
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di Federica Nardi (foto di Fabio Falcioni)

Famiglie, bambini, ex allievi dell’accademia areonautica, consiglieri comunali e sindacalisti oggi hanno avuto la possibilità di toccare con mano i lavori in corso nell’area delle ex Casermette di Macerata. Qui a settembre, se tutto procederà come da programma, apriranno le nuove scuole Mestica e Dante Alighieri dopo che il terremoto ha reso inagibili le sedi originarie. Ma in questa porzione ampia e lungamente dimenticata della città non troverà spazio solo il campus scolastico (finanziato con 16 milioni di euro e con un investimento comunale di circa 2 milioni). Le scuole saranno circondate infatti da un’area verde su entrambi i lati, con in mezzo una piazza di raccordo. Davanti è in corso di realizzazione un’altra strada con rotonda («finirà entro fine luglio», dice il sindaco Romano Carancini), sul lato opposto alle scuole ci sarà un supermercato e in fondo alla zona, sul lato che si collegherà a via Prezzolini, troveranno spazio le famigerate piscine (per 10 anni in ballo a Fontescodella) e anche la Questura, che traslocherà quindi dal centro storico. I parcheggi saranno su entrambi i lati della zona.

Romano Carancini e Tristano Luchetti

Oggi pomeriggio a illustrare l’avanzamento dei lavori, che appaiono a buon punto, oltre a Carancini anche il dirigente Tristano Lucchetti, accompagnato dall’ingegner Andrea Fornarelli e Ippolito Germanese, responsabile della sicurezza del cantiere. Assente invece Piero Farabollini, commissario alla Ricostruzione, trattenuto altrove per un altro impegno. Carancini l’ha comunque ringraziato per aver «aperto il cantiere, perché pensavamo che far conoscere e vedere direttamente quanto fatto per questo discusso campus scolastico fosse un modo per rendersi conto. L’abbiamo fatto per due motivi. Il primo è che le persone potessero rendersi conto direttamente. Il secondo è trasmettere alla ditta la spinta emotiva che la città ha verso questa opera pubblica. Quando il progetto sarà completato si capirà meglio l’attraversabilità tra il campus e il quartiere di San Francesco e Collevario». Carancini ha tenuto a sottolineare la rapidità dei lavori in corso rispetto invece a un procedimento burocratico più lungo e complesso.

Il cantiere della Dante Alighieri

Le scuole, realizzate in legno, appaiono già a buon punto e le strutture, di settimana in settimana, crescono a vista d’occhio. «I lavori per la Dante Alighieri ad esempio in maniera formale sono iniziati più o meno a novembre – spiega Carancini -. Quelli della Mestica un po’ prima, a luglio 2018. Questo anche per comprendere che le tecniche utilizzate ci consentono di arrivare alla costruzione molto rapidamente. Non più tardi di una settimana fa questa parte di scuola della Dante non c’era – dice, indicando un’ala della struttura -. Le ditte lavoreranno per aprire a settembre. Non so se ci riusciamo, ma siamo vicini alla conclusione. Questo non ci deve entusiasmare, perché gli inconvenienti sono dietro l’angolo. Del resto – ricorda il sindaco -, fino al 31 di maggio ha piovuto, il che contribuisce a rallentare. Ma già ora chi prova a immaginare può vedere l’importanza e la bellezza dei due progetti. Siamo in una fase molto avanzata anche se c’è da lavorare di gran lena». A prescindere dalle tempistiche dell’una e dell’altra, Carancini ci tiene a specificare che «le due scuole si apriranno insieme. Abbiamo già avviato i bandi per arredi scolastici e contiamo per l’inizio della scuola di avere tutto quanto. Le scuole inoltre saranno collegate tra di loro da un tunnel che consentirà di non uscire. Idem per le rispettive palestre che avranno un accesso dall’interno. E per la Mestica sarà esattamente nello stesso posto dall’altra parte».

L’area dove sorgeranno le piscine

Capitolo a parte la piscina, che ha scatenato anche un po’ di ilarità quando è stata nominata dal sindaco (dato che sono più di 10 anni che la città attende la sua realizzazione). «Quanta gente ride giustamente», ha osservato Carancini, per poi spiegare che sarà «un’infrastruttura coerente con le altre due. A breve presenteremo il progetto». Il cantiere del campus ha anche un’altra peculiarità. Prima dei lavori infatti è stato firmato un protocollo con i sindacati per garantire gli operai e quindi anche una maggiore qualità del lavoro. «Qui è stato fatto accordo molto importante alla luce anche di quello che è successo nei cantieri nelle zone di montagna – ha spiegato il sindaco -. Qui abbiamo sperimentato un lavoro di squadra e fatto un accordo con i sindacati e le aziende per collaborare, comunicare, e costruire ogni giorno questo percorso. Dopo il terremoto si è aperta una discussione sulle opere pubbliche e in particolare sulle scuole: ricostruiamo dov’era e com’era? Questa scelta, non solo dell’amministrazione ma dell’intero consiglio comunale, indica una risposta a quella domanda. E’ stata una scelta a favore dei cittadini, dei bambini e del quartiere. C’era scetticismo ma il cantiere si è aperto da pochi mesi. Lo dico perché dobbiamo avere fiducia. Tanti mi chiedono del traffico: ci sarà ma è quasi naturale in qualsiasi scuola voi andiate. Ci piacerebbe che i bambini possano raggiungere il campus con il trasporto pubblico urbano e ci stiamo lavorando«.

Il cronoprogramma per il momento è questo: «Prima la strada di collegamento entro luglio – prosegue Carancini -. Poi il completamento delle due scuole. Poi partiranno i lavori della Cassa depositi e prestiti per la piazza, le aree verdi attrezzate e il parco in fondo». Tristano Luchetti ha spiegato che le due scuole «sono simmetriche e hanno spazi identici. Ricalcano lo schema della caserme d’origine, con una pianta quadrata di 50 per 50. Avranno oltre alle palestre anche una sala grande per convegni e incontri, gli uffici amministrativi al piano terra e la mensa. Saranno dotate anche di impianto fotovoltaico che consentirà di generare quasi tutta l’energia che manda avanti le scuole. Ci saranno anche altri spazi attrezzati, come quelli per persone con disabilità. Sarà una vera sorpresa». Il microfono poi è passato a chiunque avesse domande. Tra di loro Eligio Appolloni, ufficiale dell’areonautica che ha lavorato nella zona, ai tempi della scuola militare: «Prima entrare qui dentro mi faceva un po’ male. Ma oggi sono venuto volentieri. Era una scuola ed è diventata una scuola. Per me è una fonte di gioia». Diverse le richieste di ricordare la presenza dell’areonautica, magari spostando nel piazzale il monumento a forma di ala. Ma su questo punto non c’è ancora certezza che si riuscirà a fare.

Stefania Monteverde e Narciso Ricotta

Mario Iesari

Alessia Scoccianti e Stefania Monteverde

I lavori in corso per la Mestica

La nuova Dante Alighieri

Una delle aree per i parcheggi

L’ingresso alle ex Casermette

L’area dove sorgerà la Questura

L’area dove sorgeranno le piscine

 



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