Aato, 300mila euro di attivo
«Cercheremo di aiutare Civitanova»
BILANCIO - I conti dell'ente sorridono con un avanzo di gestione di centinaia di migliaia di euro: «Gestione solida, attenta agli equilibri e alla riduzione delle spese». Il presidente Francesco Fiordomo: «Mettiamo il cittadino sempre e comunque al primo posto»
L’Aato 3 chiude con un avanzo di amministrazione di 300mila euro. L’unità d’ambito ha approvato il bilancio consuntivo del 2018 che si è chiuso in attivo dopo la rimodulazione delle tariffe che ha comportato per Civitanova un incremento in bolletta che pesa per 1 milione e 400mila euro nel biennio 2018/2019. Due i provvedimenti presi nel corso dell’assemblea che si è chiusa con soddisfazione da parte dei vertici Aato: «un avanzo di amministrazione disponibile di più di 300mila euro che evidenzia una gestione solida, attenta agli equilibri di bilancio e alla riduzione delle spese, con una particolare attenzione alla comunicazione dell’importanza dell’acqua ai cittadini e alla tutela delle fasce più deboli. Una variazione di bilancio che è servita per finanziare nuove attività di investimento per i gestori del servizio e incrementare il budget di spesa per le attività di comunicazione dell’ente» si legge in una nota. Ma nel corso dell’assemblea si è discusso anche del caso Civitanova che in queste settimane ha tenuto banco e che ha scatenato i consumatori che stanno inviando centinaia di reclami, all’Atac e in seguito anche all’Arera. Su sollecitazione del rappresentante del Comune, i sindaci presenti e il presidente Francesco Fiordomo si sono detti disponibili a ricercare ulteriori soluzioni che verranno discusse nella prossima assemblea dell’ente. «Non sono mai voluto entrare nelle polemiche – dice Fiordomo – dove alcuni mi hanno tirato in ballo in modo del tutto strumentale e infondato perché il presidente non è altro che l’esecutore di quanto decide l’Assemblea dei sindaci con il sostegno dei tecnici. È comunque evidente lo spirito di squadra che abbiamo sempre avuto e il fatto che mettiamo il cittadino sempre e comunque al primo posto. Per questo, come da tempo tutti i Comuni aiutano la montagna, si cercherà di aiutare Civitanova, le famiglie e le attività che hanno avuto aumenti improvvisi e troppo consistenti. Il provvedimento però riguarderà tutto il territorio e qualora ci siano situazioni analoghe in altri Comuni si troverà il modo di aiutare. Per questo si stanziano i 300mila euro dell’avanzo di amministrazione, visto che la gestione dell’Aato 3 è virtuosa».
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Subito dopo Pasqua tutti quelli che hanno inviato un reclamo all’ATAC si rivolgano alle associazioni consumatori o a noi per la conciliazione con Arera.
civitasvolta@gmail.com
civitanoi2015@gmail.com
Reclamare va bene ma meglio sarebbe farlo in concomitanza con la spedizione via aerea, via terra con qualsiasi mezzo anche con la carriola, simbolo dei materiali che vengono accatastati in quanto diventati inutili, inservibili almeno che non si possano riciclare ma sempre che siano materiali inerti. Per i materiali non inerti che sono quelli che fanno più danni, quando non hanno la presunzione di pensare di aver agito per bene e se ne possono fare di esempi ma dopo sembrerebbe ch’io stia parlando di persona che tanto ( almeno spero ) non potrà mai riuscire a terminare ciò per cui si è attestato a fare se cominciassero davvero a funzionare vari “marchingegni” che dalle nostre parti stentano sempre a funzionare quando devono toccare certi materiali e se lo fanno di solito rimangono solo le spese da coprire naturalmente per chi contribuisce con tutti i tipi di tasse esistenti a mantenere tutto l’ambaradan, senza e che, sempre dalle nostre parti si ottenga qualcosa. Eppure basta allontanarsi di qualche decina di Km per vedere che ” Eppur si muove”. Sono talmente ermetico stamattina che se anche facessi nome e cognome del primo a cui mi riferivo all’inizio del post, non saprei più chi fosse mentre però mi ricorderei degli ultimi pensati, sempre chiusi nelle loro cattedrali, anzi visto Parigi meglio scrivere castelli. Fiordomo, un presidente può anche non comandare però può dire ” qui fate come vi pare, mandate bollette sfalsate, fate decidere a chi per natura riesce solo a decidere ciò che gli fa comodo ma non per la comunità ma per lui e quindi che sto a far qui? Ad aspettare che prima o poi gli insulti arrivano come va sempre a finire solo al presidente che sono io e che dico che non comando niente e che quindi non centro niente e aggiungere anche la formula dato che ci sono” Al di là di ogni ragionevole dubbio”, frase che ho sempre sognato di dire quando bimbo mi portavano a vedere sempre i soliti pavoni qui al piccolo zoo che facevano sempre la ruota per far vedere quanto erano belli ma quelli lo erano veramente, invece adesso orribili individui fanno le ruote, si autostimano, ma come fanno? Si prendono la briga di decidere per decine di migliaia di persone e non so perché anche se qualche dubbio potrei averlo ma questi dubbi non appartengono ad un sindaco, forse ad un presidente ma soprattutto a chi lo pensa e al di là di ogni ragionevole dubbio perché vive sulla propria pelle la completa inefficienza di chi dovrebbe dedicarsi al giardinaggio o a qualsiasi altra cosa ma non alla cura delle persone se non ne hai di amore ma neanche di compassione. Oh povero illuso che credi che il tempo non porterà alfin il conto dei tuoi sfaceli, non illuderti, non sarai sempre Mario mentre io un giorno con te sarò ” Franco “. Prima DI METTERE UNA FIRMA ALMENO PREOCCUPATI CHE QUALCUNO, MAGARI POCO RAGIONEVOLE NON TI SPEDISCA A TE Ciò CHE TU VORRESTI FAR PAGARE A lui e ricordati che quando ci si trova in certe posizioni se ne ammucchiano tante di ” marachelle ” di cui poi pagare il fio. Almeno così dovrebbe essere, una logica conseguenza ma mai le pagheresti se chi di dovere non ti chiama al banco giusto, sito al posto giusto e a confermarti l’esito che i tuoi disastri hanno combinato e che ti costringono a restituire con qualcosa di tuo ciò che hai tolto senza nemmeno pensarci due volte perché pensare in maniera giusta è difficile, pesante e soprattutto dà giovamenti spirituali, ma per quelli sarebbe sufficiente frequentare una comunità di frati ed illudersi di riceverli. Fiordomo ti chiedo scusa per aver approfittato di quest’articolo dove dici cose giuste per parlare di chi la giustizia crede che sia la sua volontà generata dalla sua profonda ignoranza e nelle cose e nelle persone che dovrebbe cominciare a rispettare di più anche se nell’ambiente che frequenta il rispetto si misura in maniera diversa da come si misura tra la gente comune. Basta mi irrita il solo picchettare sulla tastiera sapendo che sto parlando di inutilità sotto forma umana. A Macerata sono tutti così istruiti da aver capito Carancini dal primo giorno anche se poi magari per qualche anno tutti zitti e forse proprio grazie ai molti articoli di un certo giornale online e ai post di persone che già avevano dubbi e hanno trovato il modo di scriverli e di postarli che tutto alla fine è venuto alla luce. Al Re nudo i vestiti glieli hanno strappati i “ leoni da tastiera” e qualche consigliere di minoranza sempre in prima linea. Gli Sciapichetti, i Ricotta sono arrivati a messa finita, con il prete che ha già pranzato e sta facendo la pennichella. A Civitanova, sembra che dormano, ma non è così, sono lenti ad osservare, più portati alla concretezza che non alla speculazione filosofica, notano che qualcosa non va quando le bollette dell’acqua scoppiano o i bambini nelle scuole civitanovesi mangiano bombe nucleari sotto forma di platesse e merluzzi per renderle più accettabili. E così, vedendo che lì e là non va , che cosa ci sta a fare quello su se non vede quello che succede quaggiù. E di conseguenza il risultato finale non può essere che quello. Però se in precedenza qualcuno avesse mollato o fosse stato costretto a mollare qualche anno prima, non ci sarebbe stato niente di sbagliato. Adesso che fiducia è stata data a chi si pensava non potesse peggiorare un quadro già pietoso si accorgerà col tempo di aver ahimè anche se in buona fede aver trovato una soluzione a qualcosa che sembrava difficile da degenerare ma purtroppo così non è stato. Umanamente siamo lì eh, non c’è dubbio, socialmente, diciamo che come comunità stiamo scendendo uno scalino al giorno verso la più mediocre, insulsa, superata, invereconda, assurda situazione che si possa continuare a mantenere: la sua presenza e di chi gli sta vicino. Mi scuso in anticipo, nel caso qualcuno si fosse messo a leggere il polpettone e arrivato alla fine non avesse capito di chi sto parlando. Ma fare nomi ed essere poi denunciati da certa gente è alquanto avvilente. Si dovrebbero denunciare da soli e farsi processare dopo aver chiesto un procuratore in più per rafforzare l’accusa al posto di un qualsiasi avvocato anche d’ufficio a cui per errore potrebbe uscire una pezza d’appoggio.