Stangata sull’acqua, l’opposizione:
«Che sia l’Atac a farsi carico dei rincari»
CIVITANOVA - I consiglieri Giulio Silenzi, Pier Paolo Rossi, Stefano Ghio e Stefano Mei hanno illustrato i contenuti dell'assemblea pubblica indetta per domani sera alle 21 nella sala consiliare: lo scopo è fornire informazioni ai cittadini. L'idea invece è di approvare un atto di indirizzo in Consiglio per far sì che siano utilizzati gli utili della partecipata per far fronte agli aumenti
di Laura Boccanera
«Chiederemo al comune di indire un consiglio comunale e approvare un atto di indirizzo col quale chiedere che sia l’Atac a farsi carico dell’incremento delle bollette per il 2018». I consiglieri di opposizione Giulio Silenzi, Pier Paolo Rossi, Stefano Ghio e Stefano Mei questa mattina hanno illustrato i contenuti dell’assemblea pubblica indetta per domani sera alle 21 nella sala consiliare. Lo scopo della riunione alla quale è invitata tutta la cittadinanza è fornire informazioni sul “che fare” dopo i rincari in bolletta che produrranno un esborso complessivo di 1 milione e 400mila euro in più in due anni. Un tema caldo a Civitanova dopo la nuova applicazione della tariffa unica che è gravata sulle tasche della famiglie, soprattutto di quelle che hanno meno di 4 componenti. Ad organizzare l’assemblea i consiglieri di minoranza. «Non sarà una riunione politica – ha spiegato Giulio Silenzi – ci saranno degli interventi e poi si aprirà la discussione, ma lo scopo è fornire soluzioni. Ai ricorsi penseranno le associazioni a tutela dei consumatori, noi chiederemo invece una soluzione praticabile e immediatamente applicabile». La via intercettata dai consiglieri è quella di richiedere la convocazione urgente di un consiglio comunale e in quella sede proporre un atto di indirizzo che proponga di utilizzare l’utile di Atac del bilancio 2018 non ancora approvato per coprire i rincari della bolletta dell’acqua. Per il conguaglio 2018 si tratta di circa 600mila euro. «Chi ha già pagato poi potrà avere detratta la somma a partire dai prossimi conteggi – ha concluso Silenzi – crediamo che sia una strada percorribile e immediatamente praticabile. Inoltre daremo supporto alla richiesta con una raccolta firme che partirà già domani sera nel corso dell’assemblea». Intanto oggi le associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Federconsumatori, Adusbef e MdC territoriali, hanno incontrato i tecnici dell’Aato3. Nel corso dell’ incontro le associazioni hanno illustrato i disagi delle famiglie e hanno ribadito l’importanza della preventiva informazione ai consumatori necessaria ogniqualvolta vengano apportate modifiche alle tariffe. Le associazioni dei consumatori hanno avviato un confronto con l’Aato3 al fine di verificare la disponibilità a soluzioni che evitino un contenzioso, nel rispetto dei diritti dei consumatori. Pertanto, è già stato fissato per giovedì prossimo un successivo incontro per valutare proposte condivise che verranno illustrate successivamente nel corso di un’altra iniziativa pubblica organizzata dalle associazioni dei consumatori non ancora fissata.
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…”I quattro dell’apocalisse”!! gv
Cavalcare il cavallo o spolpare l’osso, basta scegliere e andare fino in fondo. Vanno bene le proposte per venire incontro agli esborsi illeciti per le bollette, ma non basta. Bisogna che quando è successo sia ben spiegato alla cittadinanza perché si tratta di una cosa gravissima e da parte dell’Atac e da parte del sindaco. Oramai non c’è più giorno senza la sua pena. Se una mela al giorno leva il medico di torno, anche una lamentela con lo stesso periodo temporale qualcosa dovrebbe togliere. Ma non c’è solo la bolletta impazzita però i civitanovesi sembrano tranquilli, quasi estraniati dai carabinieri che si presentano al comune ma non è che sia prassi normale se poi è dovuta al fatto che in consiglio prima si fanno le lontananze, divisi in tutto, separati anche politicamente tanto che all’europee ognuno va per fatti suoi e poi votano assieme e arrivano le forze dell’ordine che intravedono in questo “” marasma “”(FIG.
Stato di profonda crisi che s’impadronisce delle istituzioni sociali, politiche ed economiche, paralizzandole o portandole allo sfascio)” ipotesi di reato”. Se un campo di pallacanestro viene spostato per far piacere a chi altrimenti non riuscirebbe a gustarsi la pennichella o fare tante cose in piena autonomia come vendere una villa storica in maniera arbitraria, non è pratica usuale come non sono normali le buche stradali che non si tappano e la scarsa illuminazione di cui qualcuno non è affatto contento. Distacco palpabile con i civitanovesi che forse più che tranquilli sono, direi apatici, anzi disinteressati. Del resto perché affannarsi tanto se si cambia sempre senza cambiare mai? Toh sta frase sembra una riduzione della famosa frase” cambiare tutto per non cambiare niente ” del romanzo ” Il Gattopardo “. Ma qui neanche un gattaccio grosso e con le unghie affilate a cercare portare un po’ di decoro.
Noi preferiamo la via delle associazioni dei consumatori. Suggeriamo il loro inserimento nei cda dell’ATAC (L.190 del 2012)
civitanoi2015@gmail.com
civitasvolta@gmail.com