Scoppia la gomma della Vespa,
incidente per don Matteo e messa annullata:
«La Provvidenza mi ha protetto»

PAURA - Lo pneumatico esplode durante il tragitto tra Monte San Martino e Penna San Giovanni: frattura al piede ed escoriazioni per il sacerdote, che però scherza sull’accaduto: «Ho capito che devo andare più piano». Sul posto l'ambulanza del 118

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Don Matteo Sardellini

di Francesca Marsili

Una strada tortuosa che divide due piccole comunità di fedeli di Monte San Martino e Penna San Giovanni percorsa in Vespa, una gomma che esplode all’improvviso e il sacerdote in sella che cade. La messa salta, ma la Provvidenza è sempre lì: «Il messaggio è stato chiaro, devo andare più piano – ironizza don Matteo Sardellini tirando un sospiro di sollievo – Mi sono ritrovato a terra, ma poteva andare peggio».

Quando la vita imita la fiction, ma con qualche imprevisto in più. Se il nome “Don Matteo” evoca subito il carabiniere-detective della celebre fiction Rai, il nostro don Matteo Sardellini di avventura, o meglio, disavventura, ne ha vissuta una tutta sua. Niente misteri da risolvere, ma la ruota di una Vespa che ha deciso di tradirlo proprio mentre andava a celebrare messa.

Ci scherza su ora, ma sono stati attimi di paura quelli vissuti stamattina dal sacerdote mentre si spostava da una parrocchia all’altra. «Ero in viaggio con la Vespa per andare a celebrare la messa a Penna San Giovanni dopo quella a Monte San Martino – dice – quando è scoppiata la gomma posteriore e ho iniziato a sbandare prima a destra poi a sinistra. Ho cercato di trattenere la Vespa per una ventina di metri, ma l’impatto con l’asfalto è stato inevitabile». Una brutta caduta che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, specie se in quel momento fosse transitata un’altra vettura.

«Sto abbastanza bene», rassicura Don Matteo con il suo consueto spirito sereno. «L’incidente mi ha procurato una frattura al piede sinistro, non grave, varie escoriazioni, anche al volto, ma fortunatamente senza necessità di punti di sutura – racconta – domani dovrò tronare all’ospedale di Macerata». A rendere la sua disavventura un racconto di grande umanità e speranza sono stati i volti e le mani di chi si è stretto attorno al parroco nei momenti immediatamente successivi alla caduta. Primi fra tutti Andrea Magistroni e la moglie, «Due turisti di passaggio trasformatisi in veri e propri “angeli della Divina Provvidenza” – dice col cuore pieno di gratitudine – che hanno chiamato i soccorsi e mi sono stati vicino».

Un pensiero don Matteo lo rivolge anche ai sanitari dell’emergenza, giunti in ambulanza: «Ringrazio l’infermiere Luigi Zingaretti insieme e le due assistenti». Il sacerdote destina poi le parole più intime ai suoi parrocchiani, «che passando si sono fermati, mi hanno sostenuto e hanno avvertito tutti che la messa a Penna San Giovanni per oggi sarebbe stata sospesa, ma siamo comunque uniti dalla stessa preghiera». In suo soccorso è arrivato anche il fratello Tobia Sardellini: «Mi ha raggiunto al Pronto soccorso e mi ha portato le stampelle», E infine il Signore «che mi ha dato la grazia di affidarmi a Lui e non disperare». Accanto la fede, don Matteo sfodera anche il suo senso dell’umorismo: «Ho capito che devo andare più piano e continuare la mia missione di apostolo. Le ferie celesti sono rimandate, per ora vado qualche giorno al mare dai miei e se il dolore diminuisce potrò tornare, anche se zoppicante, sull’altare».


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