Macsi, si chiude un’estate di cultura:
applausi per Chiara “acustica”
e l’arrivederci al 2027
MONTECASSIANO - Conclusa l'ottava edizione del festival nel Cortile delle clarisse, dai monologhi di Giobbe Covatta al concerto della voce di "Straordinario", passando per il viaggio pop-filosofico di Lucrezia Ercoli

Chiara Galiazzo
Tre serate, tre linguaggi e un unico palcoscenico: quello del Macsi Festival di Montecassiano. Il Macsi ha chiuso l’ottava edizione lasciando alle spalle un’altra estate di incontri, spettacoli e musica, con il Cortile delle Clarisse ancora una volta trasformato nel punto d’incontro tra cultura e pubblico. Un’iniziativa che va avanti da otto anni e che, edizione dopo edizione, ha allargato il proprio raggio d’azione.

Giobbe Covatta
Il primo protagonista è stato Giobbe Covatta, che ha riportato sul palco alcuni dei suoi monologhi più celebri. Ambiente, ecologia, donne, Terzo Mondo e vecchiaia sono diventati materia per il suo racconto ironico e pungente, in uno spettacolo capace di far ridere senza rinunciare a mettere il pubblico davanti a questioni tutt’altro che leggere.

Lucrezia Ercoli
Spazio poi a Lucrezia Ercoli, che ha accompagnato gli spettatori in un percorso tra filosofia, musica, cinema e cultura pop. Un viaggio attraverso linguaggi apparentemente lontani, messi in relazione per raccontare il presente e i suoi immaginari.

La chiusura è stata affidata alla musica di Chiara Galiazzo. La cantante ha scelto un concerto in acustico – dopo il primo rinvio per pioggia – costruendo un’atmosfera più intima e raccolta. La piazza si è trasformata in un piccolo salotto, con la voce al centro e il pubblico chiamato a seguire da vicino le canzoni.

Negli anni il Macsi ha ospitato artisti e protagonisti della cultura italiana come Francesco De Gregori, Irene Grandi, Noemi, Stefano Massini, Paolo Fresu, Vito Mancuso, Edoardo Prati, Alessandro Ciacci e Stefano Mancuso. Anche quest’anno il pubblico ha risposto, con presenze arrivate da diverse regioni. Un risultato che secondo l’Amministrazione comunale è una conferma della bontà della scelta di investire in appuntamenti culturali capaci di promuovere il borgo e, allo stesso tempo, creare occasioni di incontro per la comunità.

«Un sentito ringraziamento – si legge nella nota dell’Amministrazione comunale – va al numeroso pubblico che ha partecipato alle serate e a tutti coloro che hanno contribuito alla loro riuscita: ai volontari della Pro Loco, al Fotoclub F22, che ha fotografato i momenti più significativi del festival, e al service tecnico, che ha curato con professionalità scenografia, audio e luci, contribuendo alla qualità degli spettacoli. L’appuntamento è alla prossima edizione, per continuare a rendere Montecassiano un luogo in cui cultura, bellezza e partecipazione si incontrano e prendono vita».