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Imprese del cratere,
Confindustria spiega le opportunità

INCONTRO FORMATIVO nella sede di Macerata. Illustrati i bandi per le zone colpite e quello in scadenza ad aprile: "Impresa e lavoro 4.0". Il presidente Pesarini: «Dobbiamo vedere questi progetti come un'opportunità per investire di più, non per risparmiare»
lunedì 11 Marzo 2019 - Ore 20:19 - caricamento letture
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Patrizia Sopranzi, Gianluca Pesarini, Pietro Talarico

di Federica Nardi (foto di Fabio Falcioni)

«Tenendo fermi i criteri base del ministero, abbiamo scelto di fare un bando molto semplice per evitare di arrivare alle calende greche. Noi ci fideremo dei moduli compilati da voi, che creeranno una graduatoria valutativa automatica. E poi andremo a verificare. Contiamo di pubblicare la graduatoria per l’estate». Pietro Talarico, funzionario regionale che si occupa dell’industria, artigianato e dell’internazionalizzazione del commercio ha illustrato oggi come funziona il bando che assegna 21,7 milioni di euro alle attività imprenditoriali del cratere. Di questi 2 milioni circa sono riservati all’agricoltura primaria e al settore della pesca e acquacoltura (1 milione a testa). c’è anche una riserva per le piccole aziende con meno di cinque dipendenti (circa 5,8 milioni) e una per alcuni settori economici specifici (3,9 milioni). Gli investimenti poi andranno effettuati nei 18 mesi successivi al finanziamento del bando, con una proroga massima di tre mesi. La presentazione oggi nella sala conferenza di Confindustria Macerata, gremita per l’occasione soprattutto da commercialisti e tecnici. Un incontro formativo dunque che è stato anche l’occasione di fare il punto su altri bandi conclusi o in scadenza. Attesa l’assessora regionale Manuela Bora, che però non si è presentata per problemi di salute.

Patrizia Sopranzi, Gianluca Pesarini

A illustrare l’altra bando in scadenza i primi di aprile, “Impresa e lavoro 4.0”, è stata Patrizia Sopranzi, funzionaria regionale del settore ricerca e competitività. «Si tratta di un bando valutativo a graduatoria – ha spiegato Sopranzi -, per cui abbiamo anche esteso la platea dei beneficiari. Ad esempio rientra anche il settore dell’edilizia, le imprese del terziario e così via. L’industria 4.0 non è solo automazione ma anche digitalizzazione del ciclo produttivo. Ci saranno due graduatorie: una per le imprese del cratere e una per quelle fuori dal cratere. Il contributo, su richiesta, sarà erogato con un anticipo del 45 percento e il resto alla fine. Se non si chiede l’anticipo si può chiedere un sal intermedio». La dotazione di questo bando è di circa 6,7 milioni di euro: 4,7 per le imprese fuori cratere e 1,9 milioni per quelle all’interno.

Gianluca Pesarini, presidente di Confindustria Macerata, stila un bilancio positivo anche dei bandi precedenti, per quanto riguarda gli associati a Confindustria: «Il Por 21 si è concluso a fine ottobre e hanno partecipato 27 aziende associate con 20 milioni di progetti a cui corrispondono 100 occupati potenziali. Il Por 23 si è chiuso a fine gennaio, hanno aderito 24 associati per un incentivo di oltre 2 milioni di euro. Dobbiamo vedere questi progetti come un’opportunità per investire di più, non per risparmiare». In totale nel Maceratese ci sono state grazie un bando precedente circa 400 assunzioni e hanno coinvolto 123 imprese con un investimento attivabile di 100 milioni. Con il Por 23 invece l’investimento attivabile è di circa 10 milioni, con 72 imprese coinvolte.

Patrizia Sopranzi, Gianluca Pesarini, Pietro Talarico

Pietro Talarico

 

 



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