Sisma, i 58 punti della Lega:
«Rispondiamo al Pd con i fatti
e le Sae sono state un fallimento»
RICOSTRUZIONE - I parlamentari Pazzaglini, Arrigoni e Patassini hanno riferito sulle iniziative intraprese dal nuovo governo e criticato l'operato della Regione. «Come parlamentari del territorio abbiamo fatto una moltitudine di richieste all'esecutivo e sono arrivate risposte positive». Sul fronte delle norme fiscali: busta paga pesante portata a 120 mesi a partire da giugno 2019, Zona franca urbana fino al 2020 esenzioni di Ires e Irpef per gli immobili danneggiati
di Mauro Giustozzi (Foto di Fabio Falcioni)
La Lega rivendica i successi ottenuti a sostegno di territori e popolazioni terremotate del Maceratese e attacca il Partito Democratico per le inefficienze e gli intralci posti a livello nazionale e regionale sul tema post sisma. I vertici nazionali e territoriali del Carroccio hanno voluto, attraverso un dettagliato elenco di cose fatte in questi mesi di governo dell’Italia, ribadire la concretezza della loro azione portata avanti a Roma a beneficio dei territori colpiti dal terremoto del 2016.
Sei passaggi per un totale di 58 punti racchiusi in quattro interventi legislativi che sono stati il decreto sisma centro Italia 55/2018, il decreto proroga termini 91/2018, il decreto Genova 109/2018 per terminare con la legge di Bilancio 145/2018. «Sono tante le misure concrete che la Lega ha promosso e attuato da quando è al governo del Paese – ha esordito il senatore Paolo Arrigoni – mentre il Pd strilla e urla sia a Roma che col governatore Ceriscioli. La verità è che le cose fatte sono tante e le comunità locali le stanno verificando in modo concreto». Ad affiancare Arrigoni anche Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso ma anche parlamentare della Lega. «In un primo momento avevamo ipotizzato una legge speciale per affrontare il post sisma – ha detto Pazzaglini – ma ci siamo resi conto che in questo modo si sarebbero allungati i tempi, con i ritardi già accumulati dal governo di centrosinistra precedente e col rischio di vanificare le poche cose concrete che i cittadini del cratere sismico avevano iniziato a fare.
Come parlamentari del territorio abbiamo fatto una moltitudine di richieste al governo e sono arrivate risposte positive: non tutte ma la maggioranza sì. Indicazioni che abbiamo raccolto dagli stessi comitati dei terremotati, dall’Anci, dalle popolazioni. Ci sono soluzioni normative che sono state affrontate dai tre soggetti che operano in questo ambito, e cioè Parlamento, Commissario per la ricostruzione e Protezione civile. Tra i risultati più importanti quello sulle ordinanze, un metodo non più concertato con le regioni come avveniva in passato, così come la riconferma del Commissario straordinario nella figura di Piero Farabollini, non un politico, ma un tecnico espressione dei territori colpiti dal sisma. Infine mi preme ricordare, in tema di contratti del personale deputato ad agire sulle pratiche del sisma, come nei 138 comuni del cratere questi contratti a tempo determinato siano stati rinnovati in tempo utile per non interrompere il lavoro, al contrario dei contratti di personale della Regione che ha dovuto interrompere e poi riattivare tali contratti. Facendosi trovare impreparata e imputando poi le colpe all’iter della manovra di fine anno». Tantissimi i punti inseriti in una brochure che ricorda ciò che è stato fatto in questi mesi dal governo gialloverde a beneficio delle aree terremotate.
«Abbiamo riassunto ciò che abbiamo fatto per smentire il Pd che critica e basta: noi preferiamo i fatti – ha rimarcato l’onorevole Tullio Patassini -. In mezzo ai tanti provvedimenti messi in campo mi preme ricordare che molte norme sono partite dai nostri territori. In legge di Bilancio è stato prorogato per due anni la figura del Commissario alla ricostruzione e di un anno l’emergenza per le zone del cratere sismico. Sul fronte delle norme fiscali la busta paga pesante è stata portata a 120 mesi a partire da giugno 2019, il doppio rispetto al sisma dell’Emilia. La Zona franca urbana per altri due anni fino al 2020 per favorire nuovi insediamenti produttivi, poi le esenzioni di Ires e Irpef per gli immobili danneggiati, l’esenzione dall’Isee degli immobili di proprietà distrutti o danneggiati, il rinvio delle scadenze dei mutui, delle bollette e del canone Rai». All’incontro hanno partecipato anche Giuseppe Cognigni commissario della Lega di Macerata e Letizia Marino segretario provinciale del Carroccio. «In questo volantino che contiene il lavoro fatto dalla Lega per le zone terremotate c’è la risposta alle critiche del Pd – ha concluso il senatore Paolo Arrigoni -. A Ceriscioli ricordo invece il fallimento delle sae che sono arrivate con mesi di ritardo e che sono risultate anche danneggiate, la ricostruzione che è praticamente ferma appena al 2% dopo oltre due anni dal sisma, la gestione delle macerie. Ricordo che noi, invece, ci siamo battuti per ottenere il risarcimento integrale per la ricostruzione delle seconde case, la sanatoria sino al 20% delle piccole difformità su progetti di edifici privati, la riconferma di Farabollini, uomo del territorio, un tecnico come Commissario alla ricostruzione, la deroga sulla raccolta differenziata nei comuni del cratere, l’aver individuato una via alternativa con le Diocesi per poter riaprire le circa 3mila chiese chiuse per appalti sino a 700mila euro e, non ultima, l’aver prorogato di un anno la vita degli impianti di risalita a Sarnano che ha consentito di poter avere una stagione sciistica che altrimenti non si sarebbe potuta fare in una delle realtà più importanti delle Marche».





Finalmente sento parlare di fatti concreti. Però, cari Leghisti di Salvini, manca una presenza costante nel territorio della Lega, al contatto con la gente. A discolpa dico che la Lega di Salvini, nelle Marche e in Provincia, con pochi militanti e storia dietro, avrebbe un lavoro immane da fare. E i pochi sono oberati di lavoro spossante… Inoltre, la Lega di Salvini dovrebbe usare, al posto della carta stampata, dei brevi spot politici da mettere in rete, con un suo sito politico da poter consultare. Mi sono accorto che ormai la carta stampata ha fatto il suo tempo, seppure non dovrebbe scomparire come quotidiani. Vedo una vivacità crescente con fecebook e youtube. Io pure, mentre una tempo scrivevo, oggi preferisco usare filmati parlati per youtube e, se del caso, rimandarli con facebook. Non dico nulla di nuovo con questo mezzo. Però non mi sembra che la Lega lo usi. Se volete comunicare con me per un confronto la mia e-mail è: rapanelligiorgio@gmail.com