Un inverno più caldo con trapunte e piumini donati agli anziani delle case di riposo di Camerino e Matelica e il progetto per realizzare una struttura a Valfornace secondo l’idea proposta dall’associazione “La Terra trema noi no”. Il 29 dicembre, a Camerino, grazie alla collaborazione tra il coordinamento nazionale Aec Alluvionati e terremotati italiani (espressione dell’associazione Europa cultura, sezione – Aec Lombardia, rappresentato da Giuseppe Spinelli), e il gruppo comunale di Protezione civile Platina, comune di Piadena (CR) sono state donate, attraverso l’associazione “La terra trema noi no”, coperte, trapunte e piumini per gli anziani. La giornata è cominciata con la visita alla fondazione “Casa Amica” di Camerino dove i volontari, accolti dal presidente Luigi Vannucci, hanno visitato la struttura. «Questo primo gesto è solo l’inizio di un percorso di collaborazione e rinascita per i territori colpiti dal sima del 2016 – ha detto Giuseppe Spinelli –. Camerino per noi diventerà un vero e proprio laboratorio per sperimentare azioni ed eventi che diano un contributo concreto alle popolazioni e all’economia locale». L’incontro si è concluso con la presentazione del progetto dell’associazione “La terra trema noi no”, per la realizzazione di una struttura di accoglienza per anziani colpiti dal terremoto, che sarà realizzata nel comune di Valfornace. A illustrare il progetto il presidente di “La terra trema noi no”, Diego Camillozzi, e Sante Elisei. «L’idea è quella di realizzare una struttura sostenibile – ha spiegato Diego Camillozzi –, dovrà essere perfettamente integrata nell’ambiente, a risparmio energetico e che inglobi al suo interno uno spazio verde, come una serra, un ballatoio, dove gli anziani possono svolgere attività legate alla natura e socializzare, ricevendo visite. Gli spazi sono pensati come se si trattasse di una piccola comunità, in cui chi è autosufficiente possa continuare a vivere sentendosi a casa». L’obiettivo, ha spiegato Sante Elisei, è di «riportare gli anziani nei loro territori di origine, visto che numerose strutture residenziali sono state rese inagibili dal sisma, in modo da creare anche opportunità economiche e occupazionali per il territorio». Il progetto, presentato in anteprima al congresso del Popolo dei terremotati Aec che si è svolto dal 25 agosto al primo settembre a San Benedetto ha incontrato il pieno appoggio dell’Associazione Europa cultura che ha deciso di sostenerlo con una serie di interventi. «Abbiamo dato l’incarico al nostro referente della Aec Lombardia, Giuseppe Spinelli, di attivarsi nelle sedi opportune per avviare una serie di azioni concrete – ha detto la presidente di Aec Europa, Mariapaola Meli –. Lo scopo sarà quello di rendere possibile la realizzazione e la cantierizzazione del progetto proposto dai referenti della Associazione La Terra trema noi no, nei tempi e nei modi che in comune accordo andremo a predisporre. Un ulteriore “sassolino” che aiuterà il popolo dei terremotati a dare stabilità e sicurezza nella fase conclusiva della ricostruzione post terremoto».
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