Recupero di San Giovanni,
la diocesi: «Fondi non del sisma»

MACERATA - Domani la firma dell'accordo tra il governatore Ceriscioli e il vescovo Marconi. La specifica sul finanziamento dopo le polemiche. Ma non corrisponde alle carte e alle dichiarazioni della Regione
- caricamento letture

 

Raci_2018_SIndaci_Marconi_FF-5-325x217

Da sinistra Luca Ceriscioli e Nazzareno Marconi

 

di Federica Nardi

Suona come una excusatio non petita, la specifica della Diocesi nell’annunciare la firma della convenzione con la Regione per il recupero della chiesa di San Giovanni a Macerata. «Detto intervento, che riguarderà la chiesa monumentale e le sue pertinenze, e ha come finalità la rifunzionalizzazione del bene quale spazio polifunzionale, verrà eseguito con fondi non riferiti al Sisma 2016», comunica la diocesi alla vigilia dell’appuntamento di domani. Anche se le carte regionali, a oggi, dicono il contrario. E anche il governatore Luca Ceriscioli, nel video che ha scatenato le polemiche dei terremotati (in calce all’articolo, ndr), annunciava l’intervento nell’ambito dei «fondi europei destinati alle aree del sisma».

campanile-san-giovanni-messo-in-sicurezza-foto-di-andrea-del-brutto-2-400x267

Un intervento di messa in sicurezza dei vigili del fuoco sul campanile della chiesa di San Giovanni (foto Andrea Del Brutto)

L’intervento fa parte dell’asse 8 del Por Fesr, che è specificamente per “Prevenzione sismica e idrogeologica, miglioramente dell’efficienza energetica e sostegno alla ripresa socio-economica delle aree colpite dal sisma”. Insomma, i soldi aggiuntivi che l’Europa ha dato alle Marche per far fronte alla crisi post terremoto nelle aree del cratere. Dopo l’annuncio da parte di Luca Ceriscioli, il 17 dicembre, della delibera di giunta regionale che finanziava l’intervento per 3,2 milioni di euro, in molti si sono ribellati alla decisione di destinare fondi legati al sisma per una chiesa di Macerata. Ceriscioli è stato inondato di commenti negativi e critiche. Anche se, nelle intenzioni, c’è quella di recuperare spazi anche per il Comune e l’università. L’intervento per San Giovanni, danneggiata sia dal sisma del 1997 che da quello del 2016, compare per la prima volta nero su bianco nella rimodulazione dei fondi europei, datata 16 aprile. «Le schede per recupero e valorizzazione del patrimonio culturale prevedono una dotazione destinata ad edifici dell’area del cratere da individuarsi a conclusione per percorso negoziale/concertativo in atto, mentre un edificio considerato “simbolo” è stato già individuato nel complesso ecclesiastico della collegiata di San Giovanni a Macerata», c’è scritto nel documento. Insomma, l’annuncio della diocesi potrebbe preludere a un cambio di rotta dei fondi, anche se con tutte le delibere alla mano sembrerebbe alquanto improbabile. L’accordo tra il vescovo Nazzareno Marconi e il governatore Luca Ceriscioli sarà firmato domani a Macerata.

Ceriscioli, la svolta social è un boomerang

Chiesa di San Giovanni: 3,2 milioni per il recupero



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X