Spaccio organizzato a Macerata,
in manette altri due uomini:
catturati a Como e a Fiumicino

OPERAZIONE - Arrestati due nigeriani. Uno è stato trovato in aeroporto a Roma, l'altro in Lombardia. In tutto erano state emesse 27 misure cautelari, alcune ancora da eseguire per la difficoltà di rintracciare gli indagati che vivono in Italia senza fissa dimora
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Da sinistra: il colonnello Michele Roberti, il procuratore Giovanni Giorgio, il questore Antonio Pignataro durante la conferenza stampa dopo gli arresti

 

Spaccio organizzato a Macerata, altri due nigeriani finiscono in manette. Sono stati presi a Como e a Fiumicino ieri. Sono anche loro ritenuti coinvolti nelle due organizzazioni di spaccio che sono state stroncate da polizia e carabinieri nel corso di indagini mirate. Erano state 27 le misure cautelari spiccate su richiesta della procura di Macerata verso altrettante persone (quasi tutti nigeriani) che avrebbero spacciato eroina nel capoluogo. Due reti di spacciatori, al cui vertice c’erano, stando alle indagini, il 19enne Happiness Uwagbale, nigeriano, catturato dai carabinieri a Ferrara, e il 35enne Osas Nelson Adoghe, catturato dalla polizia a Macerata. Dopo le prime misure che sono state eseguite nelle settimane scorse alcune persone sono sfuggite alla cattura e sono ancora ricercate. Una ricerca non facile anche perché molti non hanno un indirizzo di residenza e quindi potrebbero trovarsi ovunque, anche all’estero. Altri due nigeriani sono però stati arrestati ieri dalla polizia nel corso di controlli.

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Il capo della Squadra mobile, Maria Raffaella Abbate

Uno di loro, Peter Oyamilen, è stato preso all’aeroporto di Fiuminicino, da dove si stava preparando a lasciare l’Italia. L’altro, Ifeami Ezeh, 25, è stato catturato a Como.  Nessuno di loro ha opposto resistenza all’arresto.

L’operazione contro le due organizzazioni di spaccio sono state condotte da polizia e carabinieri dopo l’uccisione di Pamela Mastropietro. Tra le persone raggiunte da misure cautelare per l’indagine contro lo spaccio ci sono anche Innocent Oseghale (accusato di aver ucciso Pamela), e altri due nigeriani finiti nell’inchiesta per l’uccisione della 18enne: Lucky Awelima e Desmond Lucky.

(Gian. Gin.)

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