Scuole del cratere,
Ceriscioli scrive al neo ministro:
«Servono interventi urgenti»
NELLA LETTERA firmata dal governatore e dall'assessore Bravi l'invito a visitare la regione e a occuparsi quanto prima della proroga degli organici docenti e Ata nei territori colpiti dal sisma

Luca Ceriscioli
Non ha fatto in tempo a insediarsi il nuovo ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che il governatore Luca Ceriscioli gli ha subito ricordato che nelle Marche servono provedimenti urgenti per le scuole nel cratere sismico. A firmare la lettera anche l’assessore regionale Loretta Bravi. L’oggetto: «l’urgenza della proroga degli organici docenti e ata nei territori del cratere sismico». Un allarme lanciato anche ieri dalla Cgil di Macerata (leggi l’articolo).

Loretta Bravi
Nella lettera Ceriscioli e Bravi invitano il ministro nelle Marche. «Auspichiamo che questo sia uno dei primi impegni della sua agenda – dicono governatore e assessore -, in quanto la situazione dei territori della nostra regione, duramente colpita dal terremoto è estremamente seria e delicata e la sua gestione non può subire battute d’arresto o rallentamenti, nel rispetto e nell’interesse dei cittadini, messi a dura prova negli ultimi due anni. Le anticipiamo sin d’ora che la priorità assoluta, in questo momento, è la proroga degli organici docenti e ata delle scuole del cratere per cinque anni. Inoltre è fondamentale che venga mantenuto l’organico a prescindere dal numero degli alunni e, laddove ancora le scuole non sono ripopolate, di tenere a disposizione gli organici. Questo per non mortificare la progettualità del dimensionamento scolastico in questi comuni, in cui è in atto un processo graduale ma costante di ripopolamento, che va di pari passo, ovviamente, con una flessibilità nei numeri relativi alla popolazione scolastica. Le scuole – proseguono nella lettera -, sono state e devono rimanere il primo impegno nelle zone del terremoto, perché rappresentano una tra le condizioni fondamentali per il rientro a casa delle popolazioni colpite dal sisma e, quindi, per contribuire a ridare vita ai nostri paesi colpiti. È per noi vitale che venga garantito anche a livello scolastico un adeguato progetto di ricostruzione, che comporti un investimento, e non una diminuzione, sia di sedi che di capitale umano». Per concludere «auspichiamo una sollecita e concreta risposta al nostro invito, sia con la sua presenza tra la nostra gente, sia con atti e provvedimenti veloci e tempestivi, necessari a garantire la ricostruzione e la rinascita dei nostri territori».
Toh, ed io che pensavo che fosse Ceriscioli l’impedimento a tutte le belle cose che scrive al nuovo ministro. Basta acquistare un francobollo e tutto cambia. Mi sa che dovrà scrivere ad un bel po’ di ministri per mettere un po’ le cose a posto che ” forse ” sono state trascurate e da lui e dallo Sciabbichetti.