Busta paga pesante,
l’Inps si porta avanti:
sul sito istruzioni per la restituzione

SISMA - L'ente ha pubblicato online le procedure per rateizzare i contributi sospesi. Ma ancora si discute di una possibile proroga, con l'annuncio del commissario De Micheli che si sta lavorando ad un decreto per posticipare la scadenza del 31 maggio
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Busta paga pesante, ancora prima di qualsiasi pronunciamento in materia, senza emanare nessuna circolare, sul sito dell’Inps sono apparse le istruzioni per la restituzione dei contributi sospesi. Si leggono ad un link i consigli per provvedere alla restituzione in 24 rate degli «adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sino al 30 settembre 2017. La rateizzazione dei contributi sospesi è una modalità che consente di regolarizzarne il versamento a partire dal 31 maggio 2018». La notizia ha suscitato perplessità in chi abita nelle zone terremotate. «E’ stato messo ancora prima che fosse emanata qualsiasi circolare o un decreto del governo – spiega un residente di un piccolo centro dell’entroterra – qui ci sono già tanti problemi, dovrebbero almeno aspettare le direttive nazionali, visto che si parla di una possibile proroga». L’Istituto nazionale di previdenza sociale però intanto si è avvantaggiato ed in un apposito link spiega come rateizzare i contributi sospesi, in ventiquattro rate mensili, per evitare di finire in debito con lo Stato. «Le comunicazioni di pagamento rateale dei contributi previdenziali sospesi devono essere trasmesse esclusivamente online attraverso il servizio online dedicato», si legge sul sito dell’Inps, con le apposite credenziali d’accesso sia direttamente da parte del contribuente, che tramite commercialista o centro di assistenza fiscale. Al momento l’Inps non avrebbe emesso nessuna circolare, per cui se la proroga della restituzione della busta paga pesante non sarà emanata entro il 31 maggio, chi dovrebbe iniziare a restituirla a rate, rischia anche di andare oltre la scadenza prevista, visto che si devono fare degli adempimenti burocratici, che rischiano di allungare i tempi specie per le imprese con molti dipendenti.



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