Costituzione e Inno d’Italia
al Monumento dei Caduti
«per ripartire come comunità» (foto)

"MACERATA E' LIBERA" - In circa 800 tra associazioni, politici e cittadini hanno sfilato da piazza della Libertà fino al luogo dove due settimane fa Luca Traini ha concluso il suo raid razzista. Il filo rosso i principi della Carta fondamentale e il rifiuto della violenza. Il sindaco Romano Carancini: «Quello che è accaduto non può essere trascurato»
- caricamento letture
Inno nazionale in piazza della Libertà

 

Manifestazione_MacerataELibera_FF-26-650x434

di Federica Nardi

(foto di Fabio Falcioni)

Quasi 800 persone nel corteo della manifestazione della Rete antifascista di Macerata hanno sfilato da piazza della Libertà al monumento dei Caduti questa mattina. “Macerata è libera”. Nonostante il freddo, la pioggia e la nebbia calate sulla città, il corteo per ribadire la non violenza, l’antirazzismo e l’antifascismo del territorio si è radunato ed è partito alle 10 in punto, dopo il saluto del sindaco Romano Carancini. «Ripartiamo da Pamela, Gideon, Jennifer, Wilson, Omar, Mahamadou, Festus», ha detto Carancini, nominando prima la 18enne uccisa e poi i feriti da Luca Traini durante il suo raid razzista.

Manifestazione_MacerataELibera_FF-5-325x217

Romano Carancini

«Ripartiamo da loro, persone che hanno subito gravissimi atti di sangue. A loro va tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza. Ripartiamo anche dalla costituzione e dai grandi valori che ci hanno accomunato nei momenti difficili. È il sangue versato dai nostri nonni e dai nostri padri che ci ha consentito di stare qui oggi a testimoniare. Quello che è accaduto non può essere trascurato. Abbiamo voluto, con questa manifestazione, fare un passo più profondo per chiedere cosa occorre fare. Se basta una semplice manifestazione o se occorre ripensare a un nuovo modo di stare insieme rispetto alle violenze. Penso anche alle violenze che troviamo nelle piazze virtuali. Perché si sono giustificati atti di questo tipo? Noi abbiamo una responsabilità. Quella di poter ritornare a essere comunità con parole semplici e buone. Penso alla frase di De André nel “Testamento di Tito”: “Nella pietà che non cede al rancore madre ho imparato l’amore”. È da lì che dobbiamo ripartire». Il corteo ha percorso il centro, via Garibaldi, i Cancelli e poi corso Cavour per raccogliersi sulla scalinata del monumento ai Caduti di piazza della Vittoria, là dove sabato 3 febbraio Luca Traini ha concluso il suo folle raid con il saluto romano.

Manifestazione_MacerataELibera_FF-28-650x434

 

Lì 12 persone (studenti, lavoratori, pensionati) hanno letto ciascuno un articolo della Costituzione. Le bandiere, tranne qualche eccezione lungo il corteo, sono state srotolate solo alla fine. In chiusura, intorno alle 11, l’inno d’Italia, intonato dai partecipanti e anche Bella Ciao, coro partigiano cantato da una parte dei manifestanti lungo il tragitto e in piazza della Vittoria. Presenti Cgil, Cisl e Uil, le associazioni cittadine come Arci, Anpi e Acsim, la Regione con il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo e l’assessore Angelo Sciapichetti, l’università di Macerata (in piazza della Libertà ad assistere alla partenza il rettore Francesco Adornato), e circa 20 sindaci della provincia e delle Marche.

 

Manifestazione_MacerataELibera_FF-30-650x434

 

Manifestazione_MacerataELibera_Pantanetti_FF-2-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_Fiormonte_Corradini_FF-1-650x434

Francesco Fiordomo e Flavio Corradini

Manifestazione_MacerataELibera_FF-38-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-39-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-37-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-35-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-34-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-33-650x434

Antonio Mastrovincenzo e Angelo Sciapichetti

Manifestazione_MacerataELibera_FF-32-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-31-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-26-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-25-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-23-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-22-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-21-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-20-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-19-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-18-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-17-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-16-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-15-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-14-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-13-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-12-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-10-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-9-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-8-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-7-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-6-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-5-650x434

Romano Carancini

Manifestazione_MacerataELibera_FF-4-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-3-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_Amanze_FF-36-650x434

 

Manifestazione_MacerataELibera_FF-14-650x434

Manifestazione_MacerataELibera_FF-29-650x434

arci-manifestazione



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X