Docente dell’Accademia
in mostra alla Biennale
ARTE - Il professore Giovanni Scagnoli, originario di Sarnano, è tra i protagonisti dell'esposizione "Grazie Italia" aperta fino al 26 novembre in palazzo Albrizzi Capello a Venezia. "E' il gradino più alto del podio, non è facile raccontare l'emozione"

Giovanni Scagnoli
Da Sarnano alla Biennale di Venezia. Il docente dell’Accademia delle belle arti, Giovanni Scagnoli, sarnanese doc, è tra i 50 autori esposti nella mostra “Grazie Italia” in corso alle Gallerie del piano nobile di palazzo Albrizzi Capello di Venezia. La mostra, a cura di Sterfania Pieralice e Gianni Dunil, è un tributo al Bel paese e alla corrente artistica “Estetica paradisiaca”, di cui è teorico il critico Radini Tedeschi. «Per ogni artista – racconta Giovanni Scagnoli – essere invitati ed approdare alla Biennale di Venezia è la massima aspirazione. E’ il gradino più alto del podio. Non è facile raccontare e descrivere l’emozione che ho provato quando è stata selezionata anche la mia opera e che provo tuttora. E’ successo tutto in così poco tempo». Giovanni Scagnoli era stato invitato anche all’Esposizione triennale d’arti visive di Roma, che si è svolta nei mese di marzo e aprile scorsi. Poco dopo la chiamata a Venezia. «Prima tutti i preparativi per inviare e allestire la mia opera – prosegue il docente dell’Accadamia – poi l’inaugurazione della mostra il 26 ottobre. Un crescendo di emozione davvero indescrivibile». Per Giovanni Scagnoli la presenza alla Biennale di Venezia è il riconoscimento di un percorso personale e artistico lungo 40 anni, costellato dalla partecipazione a numerosi eventi e appuntamenti di rilievo su tutto il territorio nazionale.
Giovanni Scagnoli ha partecipato nel 2016 alla celebrazione dell’Estetica paradisiaca, nella sala stampa della Camera dei deputati di Roma e nel 2017 all’Esposizione triennale d’arti visive di Roma nelle Sale espositive del Complesso del Vittoriano. A Venezia l’artista di Sarnano è ospite con l’opera “Nulla senza colpa”. Si tratta dell’analisi dell’adeguatezza dell’uomo con il suo essere, nei confronti del dovere e del ricordo. Ogni azione successa nel passato ha concorso alla formazione del presente. Giocando con forme, luci e colori, Scagnoli crea un atmosfera eterea e di pura bellezza. L’esposizione a Venezia è visitabile fino al 26 novembre.

Palazzo Albrizzi Capello