Giulianelli conferma i campioni d’Italia:
“Medei darà continuità al progetto,
la Champions vogliamo vincerla sul campo”

L'INTERVISTA - Il numero uno del club: "I sei-sette titolari non si toccano,. La svolta della stagione è stata ritrovare Kovar. Con l’arrivo di Cormio nella dirigenza è cambiato tutto. Un grazie a Blengini, la sua scelta è condivisibile. Obiettivo Europa: i giocatori mi hanno proibito di organizzare la final four. Faremo una grande festa al palazzetto di Civitanova"
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Giulianelli

Fabio Giulianelli festeggia lo scudetto assieme ai giocatori

 

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Fabio Giulianelli, patron della Lube

 

 

di Mauro Giustozzi

La gioia per il quarto titolo tricolore e la felicità per l’invito a partecipare per la prima volta nella storia al Mondiale per Club. E’ un Fabio Giulianelli in cui scorre ancora tanta adrenalina quello del giorno dopo il quarto scudetto Lube.

La cosa più bella del giorno dopo aver vinto lo scudetto?

«Sicuramente l’invito giunto dall’Fivb per partecipare al Mondiale per Club. E’ la prima volta che la Lube parteciperà a questa prestigiosa manifestazione e siamo orgogliosi e fieri di esserci. Anche perché parteciperanno tutte le squadre che hanno vinto i loro campionati, non chi arriva secondo. Del resto in questa stagione abbiamo vinto la Coppa Italia, la regular season, lo scudetto con una serie di 3-0 in cui si è visto come la nostra squadra abbia dominato e con prepotenza abbia voluto chiudere la serie subito. L’unica paura che ho avuto è stata qualche settimana fa: quando dopo aver vinto tante partite ci stavamo avvicinando al momento clou della stagione. Quello che ti impone di concretizzare tutto il lavoro svolto sin li. Ma la squadra ha saputo confermare nel finale quella che è stata l’intera stagione».

Kovar

Jiri Kovar

Fabio Giulianelli quando ha capito che questa era la stagione giusta per la Lube?

«Quando è entrato in squadra Jiri Kovar e non è uscito più. Lui ci ha dato l’equilibrio giusto, ha consentito anche di risolvere la problematica degli stranieri nel campionato italiano ed ha, di fatto, permesso alla nostra squadra di poter schierare il più forte libero del mondo. Grebennikov. Poi con Kovar ho vinto i due scudetti precedenti e nelle vittorie più importanti della Lube lui c’è sempre stato. Quando i medici ce lo hanno restituito ho capito che potevamo davvero vincere».

Cormio

Giuseppe Corimio, ds della Lube

Chi ringraziare maggiormente per questo successo?

«Nell’immediato i ringraziamenti, che sono figli delle emozioni forti che ho provato, sono andati alle persone che ti stanno più vicine, alla famiglia come è normale che sia. Ma, oggi, direi che devo dire un grazie grande a due persone Beppe Cormio e Chicco Blengini. Con l’arrivo di Cormio nella dirigenza è cambiato tutto: ha fatto sentire importante la società anche nei rapporti coi giocatori. Una società Lube che ha avuto un rispetto che in passato non era stato di quel livello. E Cormio ha saputo anche trasmettere quei nostri valori aziendali alla squadra di volley che li ha poi messi in pratica in campo. Poi il nostro allenatore che è riuscito a motivare il gruppo in modo fantastico, ha saputo affrontare e superare i momenti difficili puntando sul gruppo, sulla squadra e riuscendo a far mettere a disposizione della squadra la qualità dei singoli. In passato ho sempre avuto dei giocatori protagonisti assoluti, dei fenomeni che però andavano da soli. Blengini è riuscito a fondere le qualità dei singoli nel gioco di squadra. Ed a vincere, infatti, è stata la squadra nel suo insieme».

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Coach Blengini con Luciano Sileoni

Ha fatto di tutto per trattenere Chicco Blengini: deluso che se ne vada?

«No assolutamente, anche perché lui ci ha parlato e chiesto molto prima di oggi che la sua aspirazione era quella di allenare la Nazionale. Una scelta giusta che anch’io ho appoggiato anche perché guidare la squadra azzurra dà prestigio e non è sicuramente una squadra concorrente alla Lube. Certo è innegabile che ci sia dispiacere per l’ottimo lavoro che Blengini ha fatto con la nostra squadra in questi due anni».

Rispetto agli scudetti vinti in precedenza cosa ha questo di diverso?

«Tolto il primo, che resta unico, del 2006, questo ha a sua volta un’unicità perché per la prima volta lo abbiamo vinto davanti ai nostri tifosi ed in un palazzetto che sentiamo davvero nostro dopo aver peregrinato e girato tutti i palas delle Marche per tanti anni. Qui si è creato anche un tifo che finalmente spinge la squadra e la incita dall’inizio alla fine. Me lo hanno detto più volte anche i giocatori. Per questo voglio ringraziare ancora una volta i nostri supporters che ci hanno dato tanta carica ed una marcia in più per tutta la stagione».

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Osmany Juantorena

Dopo la conferma di Juantorena quanti resteranno l’anno prossimo a Civitanova?

«Partiamo col dire che i sei/sette titolari non si toccano e resteranno tutti alla Lube. Questo lo voglio dire a chiare lettere. Poi è chiaro che qualche ragazzo che ha avuto meno spazio ed ha voglia di giocare possa chiedere di andare altrove. E’ naturale, lo capisco. Ma sull’ossatura portante della Lube posso dire che resteranno tutti anche perché lo vogliono loro e lo vuole la società. L’anno prossimo tra gli obiettivi ci sarà di nuovo la Champions. Sono stati gli stessi giocatori a proibirmi di organizzare una final four. Vogliono guadagnarsela sul campo, vincendo tutte le partite per arrivare sino in fondo. Senza saltare nessuna partita».

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Giampaolo Medei con la medaglia d’argento vinta alle olimpiadi di Rio

Da Blengini a Medei, oramai si può dire che sarà lui il nuovo tecnico.

«Medei è una buona scelta, nel segno della continuità visto che è il secondo di Blengini in Nazionale. Stiamo vedendo, valutando e prendendo contatti per il nuovo allenatore che guiderà la Lube. Una decisione verrà presa a breve e ufficializzata».

Che nuovo giocatore top vorrebbe regalare alla Lube scudettata?

«I più forti ce li abbiamo noi per cui non vedo in circolazione atleti più bravi dei nostri. Inoltre non mi va di rompere un ingranaggio che ha dimostrato di funzionare alla perfezione e si è rivelato vincente. Si riparte da questi giocatori. Noi abbiamo la certezza che se la possono giocare alla pari contro qualsiasi squadra al mondo».

Sarà una grande festa in estate per i 50 anni di azienda Lube e per il 4° scudetto?

«Miglior regalo per i 50 di vita della Cucine Lube non poteva esserci con questo scudetto vinto. Faremo una grande festa e un concerto con un cantante di grido. Sarà Eros Ramazzotti? E’ uno della lista ma non l’unico. A breve prenderemo la decisione. Faremo di sicuro la festa a Civitanova sfruttando il palazzetto, ma non è escluso che anche a Treia ci sarà un evento, nella città dove ha sede l’azienda e dove vivono tanti nostri dipendenti».

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Simona Sileoni, presidente Lube Volley e Fabio Giulianelli

Il messaggio arrivato che ti ha fatto più piacere e quello invece che avresti voluto ricevere ma non è giunto.

«Già domenica sera sul mio cellulare sono stati tanti gli ex che mi hanno fatto i complimenti ed a cui ancora devo rispondere. Tra i messaggi più graditi quello del presidente di Trento, Mosna, che ci ha reso onore scrivendo che è stato un vanto per la Diatec poter giocare contro una Lube così forte. Gli rende onore per sportività, una persona ed un dirigente che merita rispetto e per il quale parla anche la sua carriera. Chi non si è congratulato invece? Non lo dico ma lo lascio immaginare anche perché sarebbe stato il primo a dovermi arrivare…» (Giulianelli non dice il nome ma forse si tratta dell’ex diesse Stefano Recine, ndr).

 



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