Mosca: “Salvare la Rata è possibile”
L’ingresso di Cofanelli in società
e i deferimenti per stipendi non pagati

CAOS BIANCOROSSO - Massimo Paci ha ceduto metà del suo 5% di quote al noto avvocato che così potrà partecipare all'assemblea del 7 aprile: "Lo faccio per tutelare gli interessi di una società che porta il nome della città e che attualmente è in mano a un signore svizzero" L'ex presidente: "Alcuni passaggi assomigliano moltissimo a quanto accadde nel 2009 ma paradossalmente potrebbe essere più semplice salvare il titolo sportivo in Lega Pro. Il mio auspicio è che venga qualche imprenditore serio come Canil". In arrivo altri due punti di penalizzazione per la squadra di Giunti
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L’avvocato Gabriele Cofanelli

 

di Mauro Giustozzi

L’assemblea societaria del 7 aprile, i deferimenti per stipendi non pagati e la partita di Parma. La tempesta perfetta attorno al club biancorosso non sembra placarsi neppure dopo la definitiva uscita di scena della cordata romana che voleva acquistare la società. L’appuntamento del 7 aprile sarà comunque quello cruciale per il futuro. Nell’assemblea che dovrà decidere quale strada il club, dichiaratamente insolvente, dovrà prendere oltre al patron Filippo Spalletta che detiene il 95% delle quote saranno presenti anche Massimo Paci e, quasi sicuramente, anche l’avvocato Gabriele Cofanelli cui lo stesso Paci ha ceduto metà del suo 5% di quote in società. Manca la ratifica del Cda della Rata che accolga la richiesta fatta tempo fa dallo stesso Paci per cooptare in società Cofanelli. “Credo che il Cda ratificherà questa richiesta –afferma l’avvocato Federico Valori- non c’è motivo perché non lo faccia. Così ci troveremo tutti assieme all’assemblea che deciderà del futuro della società”. E così i due avvocati che si sono già affrontati durante la trattativa per la cessione del club, con Cofanelli che rappresentava l’imprenditore montefanese Enrico Paoloni, torneranno ad essere faccia a faccia nella riunione che deciderà il futuro della Maceratese. “Sono in attesa di avere il via libera dalla società per il 2,5% di quote che mi ha ceduto Massimo Paci –afferma Cofanelli- e se arriverà per il 7 di aprile parteciperò certamente all’assemblea. Il mio ingresso nella società nasce dall’interessamento di un amico commercialista che ha messo in contatto Paci con me. Voglio specificare che questo aspetto non entra affatto nella vicenda legata all’imprenditore Paoloni. Ho accettato la proposta di affiancare Paci nella società in primis perché ho un interesse diretto nella squadra, in quanto padre di Alessandro che gioca con gli Allievi nazionali della Maceratese. E poi soprattutto perché la mia figura è quella di verificare la tutela degli interessi di una società calcistica che porta il nome della città, club attualmente in mano ad un signore svizzero. L’idea non è di questi giorni, ma è nata a novembre quando la società ha cambiato proprietà. Ringrazio comunque il collega Valori per le favorevoli parole spese nei mie confronti”. Se, come pare, non ci saranno ostacoli all’assemblea del 7 aprile parteciperanno quindi in qualità di soci Spalletta, Paci e Cofanelli, con l’avvocato Valori e Sivieri nelle vesti rispettivamente di legale di Spalletta e amministratore delegato del club.

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Maurizio Mosca con Massimo Paci

Intanto sulla vicenda della Rata, interpellato al proposito interviene anche l’ex presidente Maurizio Mosca che già nel 2009 si adoperò proprio con Paci al salvataggio del club dopo il fallimento. “Sicuramente alcuni passaggi assomigliano moltissimo a quanto accadde allora. –afferma il popolare Momo- La differenza era che nel 2009 c’era da salvare un titolo sportivo di Eccellenza e questa volta, invece, parliamo di Lega Pro. Però, paradossalmente, potrebbe essere più semplice oggi fare un’operazione simile visto che siamo in presenza di situazioni contrattuali chiare e ben definite. Salvare la Maceratese è possibile? Io credo che, se ci si muove per tempo, diciamo pure entro maggio, e siamo già ad aprile, la Maceratese non rischi di ripartire dalla Terza categoria. Il mio auspicio è che venga qualche imprenditore serio dare una mano alla Maceratese. Se fosse Canil, magari assieme ad altri, ne sarei felicissimo. In lui vedo il Mosca dei tempi andati. Una persona passionale, seria, che investe nel calcio. Così’ come spero che il presidente di Lega, Gravina, sia vicino alla Maceratese in questo delicato passaggio, magari sbloccando i fondi per pagare gli stipendi ai giocatori e concludere così il campionato”.

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Filippo Spalletta con l’ad Simone Sivieri

Intanto per la Rata sono giunti gli attesi deferimenti da parte della Procura Federale per il presidente del Cda Filippo Spalletta e l’amministratore delegato e legale rappresentante pro-tempore della società Simone Sivieri “per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver corrisposto, entro il 16 febbraio 2017, gli emolumenti e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di novembre e dicembre 2016 e comunque per non aver documentato alla Covisoc, entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento degli emolumenti sopra indicati”. Il che significa l’arrivo di 2 punti di penalizzazione in classifica per la squadra di Giunti che si assommeranno agli altri 2 che già sconta in graduatoria. Per quanto concerne la penalizzazione relativa alla parte contributi, l’ad Sivieri aveva già preannunciato ricorso nell’eventualità che la Covisoc, come avvenuto, non avesse preso in considerazione il pagamento in forma ridotta degli stessi effettuato in quanto la società ha sede in una città dentro il cratere del terremoto.

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