Maceratese, i romani rinnovano l’ok
E Carancini incontra Canil

CESSIONE BIANCOROSSA - In serata l'avvocato Massone ha confermato l'intenzione di Fantauzzi e Macaluso di andare avanti con l'acquisto della società dopo i dubbi che erano proseguiti per tutta la giornata. Il sindaco ha ricevuto il patron del Matelica che aveva manifestato un interessamento. L'assessore Canesin risponde a Sivieri sulle ingiunzioni di pagamento e sulla questione del magazzino di Collevario
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I ROMANI – Luca Macaluso, Marco Fantauzzi e Angelo Massone

 

di Gianluca Ginella e Mauro Giustozzi

A Macerata è stato il giorno del silenzio sulle sorti del club biancorosso e anche da Roma si è parlato poco ma dalla capitale in serata sono arrivate, da quanto trapela, tre parole, sufficienti a fare il quadro: «Si va avanti». I nuovi proprietari della Maceratese, l’imprenditore Marco Fantauzzi e il manager di Banca Profilo Luca Macaluso dopo un pomeriggio di riflessione si sono incontrati questa sera con il loro legale, l’avvocato Angelo Massone. Ma da quanto emerge avrebbero deciso di proseguire con l’acquisto del club. In merito l’avvocato Federico Valori, che assiste Filippo Spalletta, presidente uscente del club, ha detto che è stato firmato un contratto definitivo e che il 95% delle quote della Maceratese sono state cedute a Fantauzzi (che sarà presidente) e Macaluso.

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Uno dei manifesti apparsi questi giorni in città

E’ finita? No. Resta ancora qualcosa da fare. Resta da convocare il cda del club e sarà fatto domani quando l’ad biancorosso Simone Sivieri si sentirà con Spalletta per definire una data (probabile sia mercoledì). E sarà finita? No. Ultimo step per il closing (l’accordo per la cessione sarebbe di qualche decina di migliaia di euro) è l’ok della Lega Pro. Entro 30 giorni la Lega valuterà se vi siano i requisiti di onorabilità da parte degli acquirenti: saranno svolte verifiche su certificati bancari e penali. E in teoria a quel punto sarà finita. Fantauzzi e Macaluso domenica si sono presi del tempo per decidere se andare avanti: di mezzo ci sono state una aggressione verbale al ristorante da Secondo da parte di un gruppo di supporter della Rata (a denunciare i fatti alla stampa è stato, ieri mattina, l’avvocato Massone) e l’atteggiamento, ritenuto ostile dagli acquirenti, della città nei loro confronti.

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Mauro Canil, presidente del Matelica

Oggi comunque si è registrato un altro movimento: quello dell’imprenditore Mauro Canil, patron del Matelica, che ha incontrato in Comune il sindaco Romano Carancini. Canil pare fosse uno degli imprenditori interessati all’acquisto del club e aveva già incontrato il primo cittadino qualche settimana fa, ma data la situazione e il rapido evolversi della cessione della squadra, l’incontro di oggi si sarebbe tenuto esclusivamente perché già in programma. A parlare della trattativa oggi anche il quotidiano online “Affaritaliani” che ha sottolineato come Macaluso sia il nipote di Emanuele Macaluso grande amico del presidente emerito Giorgio Napolitano. Il quotidiano parla anche di voci su una possibile visita dell’ex presidente della Repubblica all’Helvia Recina per assistere ad un match della Maceratese.

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L’assessore Alferio Canesin con Filippo Spalletta

COMUNE – L’assessore Alferio Canesin risponde alle dichiarazioni rilasciate ieri da Simone Sivieri, ad della Maceratese (leggi l’articolo):  “Quelle ingiunzioni di pagamento non sono state inviate in questi giorni e, -afferma Canesin- fanno parte di ciò che Spalletta prima ed ora i nuovi acquirenti hanno ereditato dalla precedente gestione. Stiamo parlando di 50 mila euro di canone di affitto dell’Helvia Recina per la stagione 2015-16 e di altri 60 mila euro per il 2016-17. Accordi che facevano capo alla gestione Tardella. Non essendo mai stati saldati da quella proprietà è naturale che siano stati trasferiti a chi è arrivato dopo. Ma sono atti che vengono dal passato”. Anche sulla questione legata al magazzino di Collevario per il quale è giunta una lettera di sfratto alla Maceratese ecco la puntualizzazione dell’amministrazione comunale. “Queste lettere sono state inviato non solo alla Maceratese ma a gran parte di società, sportive e non, che utilizzano dei locali di proprietà del Comune. La vicenda rientra in una più ampia riorganizzazione di questi spazi di cui si sta occupando l’amministrazione. Non si tratta di puntare il dito contro la Maceratese. Che a Collevario dispone di un magazzino molto grande che dovrà in futuro venire suddiviso anche con altre realtà sportive del capoluogo”.



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