Burchio, via libera da Palazzo Volpini:
resort ristretto di 52mila metri cubi
PORTO RECANATI - La variante consegnata venerdì alle minoranze prevede la riduzione della volumetria del progetto iniziale di 100 mila metri cubi. Il sindaco Roberto Mozzicafreddo: "In questi mesi abbiamo verificato tutti i presupposti tenendo in considerazione ciò che è stato annotato dal Consiglio di Stato"
di Emanuela Addario
Tutto pronto a Palazzo Volpini per approvare la nuova variante sulla collina del Burchio. Il sindaco Roberto Mozzicafreddo in questi mesi ha incontrato e mediato con la Coneroblu per ridimensionare la variante. Nei prossimi giorni si andrà ad approvare l’edificabilità di 47 mila 305 metri cubi (di cui 8 mila già edificati) su 100 mila 147 metri cubi edificabili. Su quest’area verrà realizzato il resort dei russi. In restauro la chiesetta della collina che da valle sarà dominante sull’albergo. I documenti relativi alla nuova variante sono stati già consegnati venerdì alle minoranze. In base alla legge regionale 22/2011 sarà possibile trasformare in aree agricole 163 mila 115 metri quadrati di terreno già edificabili nel piano regolatore. La nuova variante prevede la possibilità di trasportare da una zona all’altra 161mila metri quadrati (2024 metri in meno rispetto a quelli iniziali) di cui 91 mila 528 metri cubi edificabili. A questi si aggiungerebbero 8619,47 metri cubi già edificati con fabbricati che andrebbero demoliti. Un totale di 100 mila 147 metri cubi su cui si potrà costruire.
La variante teorica complessiva iniziale prevedeva una edificabilità per 78 mila 740 metri cubi. A questi vanno sottratti 31 mila 436 metri cubi perimetrali dal Pai (piano di assetto idrogeologico) considerati zona non edificabile. Rimangono in piedi 47 mila 305 metri cubi. Quelli che la Coneroblu ha chiesto di approvare per la realizzazione del resort. “ Un decremento di volumetria di 52 mila 842 metri cubi rispetto ai 100mila 147 iniziali – commenta il sindaco Roberto Mozzicafreddo – In questa variante ci crediamo e in questi mesi abbiamo verificato tutti i presupposti tenendo in considerazione ciò che è stato annotato dal Consiglio di Stato. Il Ptc (Piano territoriale di coordinamento) della Provincia per Porto Recanati prevede uno sviluppo del turismo. Quale se non questo l’obbiettivo da perseguire”, conclude Mozzicafreddo.












https://youtu.be/PcGFkXTLaGU
Non serve il burchio a porto Recanati…un “hotel” da ristrutturare c’è già..il suo nome è house!!!