Violenza su moglie e figlia,
condannato a 9 anni

IN AULA - Sotto accusa al tribunale di Macerata un 52enne di Apiro. Oggi la sentenza. Assolto dai presunti atti sessuali sull'altra figlia. Il difensore: "Faremo appello"

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Il tribunale di Macerata

Il tribunale di Macerata

 

Nove anni per violenza sessuale su una delle figlie e sulla moglie, prescritta l’accusa di maltrattamenti in famiglia, assoluzione per atti sessuali sull’altra figlia. In sintesi questa la sentenza per un 52enne di Apiro che era sotto accusa al tribunale di Macerata. Il pm aveva chiesto la condanna a 10 anni. I fatti contestati all’imputato risalgono ad alcuni anni fa. Da un lato c’è l’accusa di maltrattamenti in famiglia: l’uomo avrebbe picchiato la moglie, l’avrebbe colpita violentemente alla testa e in altri punti del corpo con pugni e schiaffi e in un caso l’avrebbe colpita in testa con un vaso. Inoltre avrebbe fatto continue scenate di gelosia alla moglie e avrebbe costretto la famiglia a vivere in ristrettezze economiche. Inoltre, continua l’accusa, avrebbe costretto la moglie ad avere rapporti sessuali con lui. L’uomo avrebbe anche costretto le figlie a subire atti sessuali. All’epoca entrambe erano minorenni (i fatti risalivano al 2006). Il legale dell’imputato, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, ha chiesto l’assoluzione per i reati di violenza sessuale ritenendo non sussistessero. I giudici hanno deciso invece per la condanna a 9 anni per il 52enne per le presunte violenze sessuali sulla moglie e su una delle figlie, assolvendolo per quanto riguarda l’altra figlia. «Aspetteremo di leggere le motivazioni della sentenza (i giudici si sono presi 90 giorni, ndr) e poi faremo appello» dice l’avvocato Giulianelli. Parte civile si erano costituite le due figlie, assistite dall’avvocato Cristiano Elisei, e la moglie del 52enne, tutelata dall’avvocato Paolo Rossi.

(Gian. Gin.)


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