Movida molesta, residenti vs Corvatta:
“I rimedi inefficaci li ha scelti lei”
CIVITANOVA - Botta e risposta sul by night in centro. I cittadini replicano al sindaco sugli schiamazzi e il degrado notturno dopo la riapertura del Donoma. "Ovvio che solo 3 agenti non servono quando in strada si riversano 400 persone"

Il sindaco Tommaso Corvatta durante i controlli per la movida
«Non siamo noi ad aver scelto quelle soluzioni inefficaci che sono nate dalle vostre teste. Lei non sa di cosa parla sindaco». Botta e risposta sulla movida molesta notturna, in centro, tra residenti e sindaco. I primi rispondono a Claudio Corvatta dopo i commenti del primo cittadino sulle soluzioni adottate per limitare schiamazzi e degrado nel fine settimana, con la riapertura del Donoma. Il sindaco, dopo l’ennesima protesta degli abitanti che hanno anche filmato la situazione a ridosso delle vie (leggi l’articolo), aveva precisato che erano state le richieste dei residenti e che le stesse non erano efficaci (leggi l’articolo). Puntuale la replica dei cittadini. «Le transenne sono state una vostra idea – dice Alessandro Mazzaferro, residente del centro – che noi abbiamo proposto di implementare ma non ci avete ascoltato. Il servizio notturno dei vigili urbani è nato dopo che noi abbiamo richiesto di impiegare le forze dell’ordine. La risposta è stata che con le forze attuali si può impegnare solo una pattuglia di vigili. Certo che non servono a nulla 3 agenti, armati o meno fa poca differenza, contro 300/400 persone sotto l’effetto di alcool e droga che vagano quasi in contemporanea nel centro città. Fossi io scapperei. Seguiremo altre strade».
Che paese..!!! Una repubblica…!!! Parole parole…parole….!!!!
Esatto. Seguire altre strade è d’obbligo con chi provoca in continuazione con parole ancor più violente degli stessi schiamazzi
Ma perché provocare il sindaco? Dopo si irrita e non sa più quello che dice. Sì, è vero, lo ammetto che anche se sta calmo non è lucido come una palla da biliardo. E’ fatto così, poverino. Non è per fargli una critica, me ne guarderei bene, lui è uno che ha studiato, ha una laura , è un dottore medico, dà da mangiare ad un affamato e lo sbandiera ai cinque venti. Ah, i venti sono quattro? Si vede che il quinto soffia dall’America. La Boria che soffia a più di trecento nonsense all’ora, ma non quelli che fanno ridere, ma quelli che proprio non si capisce dove vogliono andare a parare specialmente quando accusano gli altri di essere stato indotto all’errore e non di essere lui la falla da cui escono difese che farebbero inorridire anche il più scalcinato avvocato d’ufficio. Se guardiamo la foto dell’articolo, essa ci mostra un uomo dall’aria desolata, impotente, vinta, che sta subendo la cattiveria di chi non lo capisce, di chi gli getta addosso la colpa del peccato perché in buonafede lui ha autorizzato l’apertura della discoteca ma non è colpa sua se poi succede quello che succede. Ma neanche dei vicini accusati di non sapersi organizzare. Del resto il suo vice disse che viene incrementato il commercio dei ristori che si trovano da quelle parti, dimenticando che in precedenza ha rovinato qualche km quadrato di città che beneficava di un migliaio di studenti dello ” Stella Maris “. Però da quelle parti non c’era il clamore del rumore, si poteva colpire sapendo di fare del male proprio gratuito e che dopo qualche labile lamento con un ultimo sussulto tutto sarebbe finito nell’oblio. Per fortuna questo sconcio vergognoso viene ricordato ogni tanto da Marzetti. Mi verrebbe da dire una frase di quelle importanti tipo ” Per non dimenticare”, ma non la dico, consapevole che i conti si fanno alla resa e magari qualcuno anche prima, perché non è detto che tutti siano disposti a subire l’evidente malafede che io attribuisco ai peggiori amministratori che Civitanova abbia mai avuto, dal primo all’ultimo e che non meritava specialmente dopo che per anni San Brini ha vegliato su questa sfortunata e disgraziata città che non riesce a trovare 5 minuti di pace tra sottopassi di cui per me non hanno ancora una lira, e rotatorie anche utili , più volte annunciate e già programmate e già dicono economicamente coperte. Forse, adesso che tutto è compiuto, che la Super strada è stata vistata da Renzi e che l’afflusso previsto per gli anni a venire potrà creare code fino a Foligno, forse qualcosa verrà fuori. Oh, ma qui sono andato fuori tema e fuori tempo, quindi concludo ribadendo tutto quello scritto finora e che ravviso nei confronti del sindaco tutte le aberrazioni a lui affibbiate.
una barchetta in pieno oceano in balia dei venti